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Tempesta ai tropici, crociera per le Bahamas parte per il Canada. Dove il meteo è migliore. A Natale

Msc Meraviglia in foto d'archivio

 
Msc Meraviglia avrebbe dovuto raggiungere i Caraibi da New York. La rotta è stata riprogrammata in extremis causa “imprevedibile peggioramento meteo” nell’Atlantico. La sorpresa e lo sconcerto dei passeggeri. E di chiunque abbia una minima dimestichezza con il clima della East Coast
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Avrebbe dovuto accompagnare migliaia di turisti amanti dei tropici al caldo delle Isole Bahamas. Ma poco prima della partenza da New York, Msc Meraviglia è stata dirottata – più precisamente, “si è dirottata” – verso il New England e addirittura il Canada Atlantico: il palesarsi improvviso di una potente interferenza meteo caraibica – fuori stagione di un paio di mesi – ha fortemente sconsigliato di fare rotta verso sud. Siamo all’ennesima rappresentazione dello sconvolgimento climatico, eclatante quanto basta ad aver suggerito che il New Brunswick e la Baia di Fundy potessero essere più attraenti – e soprattutto sicuri - rispetto a Nassau e a New Providence. A Natale.

Da New Providence alla Bay of Fundy

In questo momento, Meraviglia veleggia attorno a St. John, cittadina del New Brunswick che qualche cinefilo avrà forse letto e memorizzato come luogo natio di Donald Sutherland, situata nel cuore della Bay of Fundy, famosa come sede delle più alte maree del mondo, fino a 16 metri: …

Avrebbe dovuto accompagnare migliaia di turisti amanti dei tropici al caldo delle Isole Bahamas. Ma poco prima della partenza da New York, Msc Meraviglia è stata dirottata – più precisamente, “si è dirottata” – verso il New England e addirittura il Canada Atlantico: il palesarsi improvviso di una potente interferenza meteo caraibica – fuori stagione di un paio di mesi – ha fortemente sconsigliato di fare rotta verso sud. Siamo all’ennesima rappresentazione dello sconvolgimento climatico, eclatante quanto basta ad aver suggerito che il New Brunswick e la Baia di Fundy potessero essere più attraenti – e soprattutto sicuri - rispetto a Nassau e a New Providence. A Natale.

Da New Providence alla Bay of Fundy

In questo momento, Meraviglia veleggia attorno a St. John, cittadina del New Brunswick che qualche cinefilo avrà forse letto e memorizzato come luogo natio di Donald Sutherland, situata nel cuore della Bay of Fundy, famosa come sede delle più alte maree del mondo, fino a 16 metri: tuttavia i crocieristi – anche se venissero portati in un punto strategico all’ora giusta, non le vedrebbero, in questo momento, più alte di 8 metri. E’ ragionevole immaginare che la cruiser si incunei fino alle propaggini estreme dell’insenatura, che si incunea tra la sponda sud del New Brunswick e la Nova Scotia, prima di fare ritorno verso New York, da dove è partita e sarebbe dovuta partire per la crociera di una settimana verso i mari caldi, via Boston.

Altro che crociere verso il nulla o con meta a sorpresa. Il racconto arriva dal sito web di Cnn, che descrive il tutto come un fulmine a ciel sereno, di cui i passeggeri hanno avuto informazione poco prima della partenza. Il cambio di rotta è stato formalizzato via email e, come ha spiegato all’emittente il direttore della comunicazione di Msc Usa, Field Sutton, motivato con “l’imprevedibile e rapido peggioramento del meteo, che avrebbe reso impossibile raggiungere il braccio a sud dell’Atlantico in sicurezza”.

L’assalto a Walmart a caccia di un look invernale

Inevitabile, in simili casi, la divergenza di opinioni tra la clientela – che lamenta la mancata comunicazione delle possibili opzioni alternative – rifiutare il nuovo viaggio chiedendo un rimborso o il credito per un’eventuale futura crociera – e la compagnia. “Ero già partita da casa a Bloomington, Illinois, per andare a Chicago e di lì prendere un volo per New York, quando ho letto la notifica – racconta una crocierista, partita con i suoi tre figli – mi sono dovuta infilare in un Walmart a cercare abbigliamento invernale...”. E aggiunge che “se nella mail si parlava di possibili rimborsi o cambi viaggio, doveva essere scritto in inchiostro molto fine...”

Viaggiatori interpellati durante il viaggio, iniziato qualche giorno fa, raccontano di clima uggioso e pioggia, e di non così tante fuori dalla nave, “pur bellissima”. La sintesi che risuona è del tipo “Eravamo in cerca di caldo, se volevamo il freddo tanto valeva stare a casa” (nel Nord-Est nordamericano, da dove verosimilmente arriva la maggior parte dei partecipanti).

Msc Usa ribatte assicurando di aver dato alla clientela l’opzione di ricevere un credito per un viaggio futuro o di accettare il nuovo schedule. Cnn non fa cenno all’eventuale terza opzione, il rimborso del viaggio – Repubblica ha interpellato Msc Italia che ha rinviato a un consulto con la sede Msc di Ginevra, per ora senza esito.

Crociere, il cambio di schedule è … nello schedule

"L’unica alternativa – recita la nota di Msc Usa – sarebbe stata quella di prendere la decisione estrema di cancellare la crociera, e la vacanza di migliaia di persone”. Alla fine, considerata anche la difficoltà di pianificare una nuova rotta lungo la direzione originale a sud, l’opzione Canada era secondo la compagnia la migliore.

Al netto dei casi di assoluta emergenza che – purtroppo – si sono susseguiti troppo spesso, negli anni recenti – due guerre e una pandemia – non è così improbabile che le navi da crociera siano costrette a cambiare rotta o a saltare o ad aggiungere un porto per imprevisti “minori”. In tutti i contratti che regolarmente firmiamo le compagnie si riservano tale diritto.

Un fatto però resta. Perché è vero che questi vacanzieri sono stati (doppiamente) sfortunati, perché nel Canada Atlantico – che pure, lambito com’è dalla Corrente del Golfo, è l’area più mite della sterminata terra dell’acero – in questo momento il clima è effettivamente “da Canada”, e a St. John troveranno temperature dell’ordine dei 5 gradi sotto lo zero. Tuttavia è altrettanto evidente che una scelta come quella adottata da Msc Usa sarebbe stata impensabile solo pochi anni fa. Una crociera a 45 gradi di latitudine Nord, che nell’inverno atlantico “pesano” molto di più che a Trieste, a Venezia o a Genova – pensata come sostituzione migliorativa di una che virava verso quota 25 gradi Nord, praticamente sul Tropico del Capricorno – da una compagnia che, guarda caso, già annovera nel suo schedule crociere invernali tra le capitali e le città d’arte del Mare del Nord – suona come l’ennesimo campanello d’allarme

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