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Con Dante e Beatrice. Nei castelli delle grandi storie d’amore e persino con Banksy. Fughe per San Valentino

Castello di Torrechiara, Langhirano - PR - (robertharding / AGF) 
Mostre, feste, avventure e itinerari per celebrare il più nobile dei sentimenti, sulle tracce di coppie della storia
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"Amare è la cosa più vicina che abbiamo all'eternità." Lo diceva Emily Dickinson e il suo pensiero si fa eco per celebrare e festeggiare San Valentino, il Santo che protegge e benedice il più nobile dei sentimenti. Con l'avvicinarsi del 14 febbraio, infatti, il mondo si prepara ad affrontare la classica ondata di cuori rossi, golosi cioccolatini, mazzi di fiori, poesie, cene, week end dedicati e viaggi. Ma come nasce questa tradizione? Ce ne parla Isabella Dalla Vecchia, autrice di Amore ed Erotismo, tra miti, rituali e antiche tradizioni in Italia (youcanprint), nonché ideatrice, insieme al marito Sergio Succu del portale Luoghi misteriosi. «San Valentino sarebbe una festa legata al risveglio della natura e a quella ‘promessa di primavera’ che si comincia a respirare nell’aria a febbraio e c’è un collegamento con i Lupercali romani. E del resto l’Ars Amatoria, il primo manuale d’amore scritto da Ovidio a quei tempi, dava i primi consigli di seduzione precisando il periodo dell’anno i…

"Amare è la cosa più vicina che abbiamo all'eternità." Lo diceva Emily Dickinson e il suo pensiero si fa eco per celebrare e festeggiare San Valentino, il Santo che protegge e benedice il più nobile dei sentimenti. Con l'avvicinarsi del 14 febbraio, infatti, il mondo si prepara ad affrontare la classica ondata di cuori rossi, golosi cioccolatini, mazzi di fiori, poesie, cene, week end dedicati e viaggi. Ma come nasce questa tradizione? Ce ne parla Isabella Dalla Vecchia, autrice di Amore ed Erotismo, tra miti, rituali e antiche tradizioni in Italia (youcanprint), nonché ideatrice, insieme al marito Sergio Succu del portale Luoghi misteriosi. «San Valentino sarebbe una festa legata al risveglio della natura e a quella ‘promessa di primavera’ che si comincia a respirare nell’aria a febbraio e c’è un collegamento con i Lupercali romani. E del resto l’Ars Amatoria, il primo manuale d’amore scritto da Ovidio a quei tempi, dava i primi consigli di seduzione precisando il periodo dell’anno in cui seguirli, scriveva infatti che “la pesca alla fanciulla si fa in primavera”.

Fu papa Gelasio che nel 496, vietò i violenti Lupercalia, istituendo l’innocente festa degli innamorati, San Valentino. Scelse questo santo semplicemente perché fu martirizzato il giorno prima dei Lupercalia celebrati il 15 febbraio e non per questioni legate all’amore, anche se nulla è mai lasciato al caso. Sembra che Valentino fosse molto sensibile ai giovani innamorati. Una leggenda narra che a due fanciulli che litigavano regalò una rosa, chiedendogli di prenderla in mano. Loro si punsero facendola cadere e il santo gli spiegò che era un peccato rovinare un così bel fiore solo per una spina. La coppia comprese il messaggio e così la rosa fu innalzata a simbolo dell’amore universale», spiega Dalla Vecchia.

In questo periodo si moltiplicano le iniziative a tema, come la mostra Amarsi. L’Amore nell’Arte da Tiziano a Banksy, negli spazi di palazzo Montani Leoni, nel cuore di Terni (nella Basilica sono custodite le spoglie mortali del Santo, patrono della città). L’esposizione – circa 40 opere, tra pittura, scultura e ceramica si apre con un omaggio a San Valentino, che compare nel dipinto attribuito a Giambattista Volpato raffigurante San Valentino battezza santa Lucilla. Nella sezione archeologica sfilano i due protagonisti principali dell’Amore pagano, Venere e Cupido e ancora la Venere di Ocriticum e due ceramiche in cui Eros volteggia corteggiando una figura femminile allo specchio.

Il Kiss Point di Scicli (RG) 

Nella vicina Orvieto, torna Innamorati di Orvieto, la manifestazione giunta alla quinta edizione che celebra l'amore per la città in tutte le sue forme. La luna si cala nel pozzo di San Patrizio per il bacio più profondo del mondo. Gli innamorati scenderanno i 248 scalini del monumento accompagnati dalle coppie famose dei più grandi musical della storia a cui daranno vita e voce gli artisti della compagnia Mastro Titta. In fondo, una degustazione di vino e prodotti del territorio a cura del Consorzio tutela vini di Orvieto. Nella giornata del 14 febbraio tutti i sotterranei aderenti a Innamorati di Orvieto (Orvieto Underground, Pozzo della Cava, Labirinto di Adriano e sotterranei di Sant'Andrea) avranno l'ingresso ridotto per le coppie.

Amore folle anche nei fiabeschi Castelli del Ducato (di Parma, Piacenza e Pontremoli) che organizzano, dal 9 al 14 febbraio, emozionanti X-Scape Experience, per sfidarsi tra coppie sciogliendo misteri e delitti storici. “Dinastia”, ispirato a Margherita d’Austria, è la trama per giocare a Piacenza; “Resti del Destino” è ispirato ai misteri di Bobbio (Pc); “Ricordi del Passato” alla storia della Fata Bema di Montechiarugolo (Pr). Alla Reggia di Colorno, a poca distanza da Parma, si può prendere parte a una visita guidata tra le passioni alla corte dei Farnese e dei Borbone. Sempre in zona il Castello di Torrechiara che fu lo scenario nel 1400 dell’amore tra Bianca Pellegrini e Pier Maria Rossi e che rivive nella straordinaria "Camera d'Oro", attribuita a Benedetto Bembo (info su ParmaWelcome).

Ma tante altre sono le città che hanno una storia romantica da raccontare con le loro celebri coppie. A Firenze, tra i vicoli e le colline, si rivivono grandi storie amorose. Da Dante e Beatrice con il loro fatale incontro nella chiesa di Santa Margherita de’ Cerchi, a Ugo Foscolo e Quirina Mocenni Magiotti sulla collina di Bellosguardo. Nella Villa Torricella, distrutta nei primi anni del Novecento, visse per alcuni mesi Foscolo e qui compose i versi del carme “Le Grazie” nel 1813, dedicandoli all’amata). Ancora il re Vittorio Emanuele II di Savoia e la sua “Bella Rosina” che trascorrevano il periodo estivo a Villa Medicea della Petraia. La proprietà è oggi dello Stato Italiano ed è possibile visitarne sia il bel giardino che l’interno, dove tutti gli arredi risalgono all’epoca sabauda. E si entra, al primo piano, anche nella stanza da letto di Rosa Vercellana.

Dopo aver rivissuto emozioni del passato, si può soggiornare al Brunelleschi Hotel. L’albergo tra i più romantici e originali della città (ingloba nella facciata una torre semi circolare bizantina del VI secolo e una chiesa medievale), ha ideato un pacchetto speciale che include, tra le altre cose, una selezione di musica d’atmosfera e un romantico set-up da personalizzare scegliendo la fragranza d’ambiente e i fiori freschi preferiti. In alternativa, si soggiorna all’Hotel Botticelli, sempre in pieno centro storico, all’interno di un palazzo cinquecentesco, con le volte delle sale affrescate, portali e finestre in pietra, una loggia rinascimentale e un vicoletto racchiuso all’interno dell’hotel, che anticamente separava i due edifici originari. La colazione viene servita in camera per rendere il risveglio carico di sorrisi.

E se questo non bastasse, sempre in Toscana, ci si può rilassare e coccolare sotto un cielo stellato. Il Relais Antico Podere San Francesco a Vada, nel cuore della Costa degli Etruschi, con i suoi tre ettari di aperta campagna, propone la Bubble Suite, una camera dalle pareti trasparenti, immersa nella natura a pochi passi dal mare, vicino a una piscina riscaldata. È come trovarsi in vera e propria una bolla d'amore, dove ogni istante è permeato di romanticismo.

Quanti amano stare in mezzo al verde, possono optare anche per Skyview Chalets sul Lago di Dobbiaco (Bz). Ben dodici glass cube di design (con pure la sauna a raggi infrarossi) per starsene con gli occhi all’insù ad ammirare il cielo trapuntato di stelle, direttamente sdraiati sul letto, grazie al soffitto trasparente, senza soluzione di continuità col firmamento, qui privo di inquinamento luminoso. Tutto intorno il bosco che abbraccia il lago di montagna, da scoprire a piedi, con gli sci da fondo o sulla slitta trainata dai cavalli.

Oppure, ci si isola in Slovenia in un glamping lussuoso nei pressi di Maribor, sulle sponde della Drava, quieto affluente del Danubio. Al Chocolate Village by the River si può scegliere la sistemazione in uno dei loro lodge Trinitario, collocati nei pressi della piscina, con la vista sul fiume, posti su due piani con jacuzzi privata e caminetto e rilassarsi con un massaggio a base di fonduta al cioccolato per due.

Vada, Toscana, Bubble Suite Relais, Antico Podere San Francesco 

E del resto, al di là dei gesti tradizionali come fiori e cioccolatini, è il tempo condiviso il regalo più grande da farsi. Magari vivendo un’avventura alla Jules Verne. Freedome, startup di esperienze outdoor, propone un volo privato con la dolce metà in mongolfiera a Morimondo. Leggeri tra le nuvole, si sorvolano i campi variopinti della Pianura Padana e della Valle del Ticino, con i suoi fiumi serpeggianti e i campi verdi, e si brinda alla propria unione. Con Visit Emilia, invece, il giro in mongolfiera con la persona amata si fa all’alba per ammirare dall’alto i paesaggi dell’Appennino Reggiano. Il decollo è il 13 e 14 febbraio da Carpineti (Re).

Tante le esperienze da regalarsi con una Boscolo Gift di Boscolo Tours. Tra queste, la novità, "Un tè nel deserto" (della collezione “Love”) a Marrakech, in Marocco, un affascinante caleidoscopio di emozioni, a poco più di tre ore di volo dall’Italia. Tra il fervente viavai nella Medina, il brulicare di vita e affari tra i vicoli del Suq e la pace dei suoi giardini segreti, si è guidati alla scoperta di angoli nascosti. L'avventura culmina nel deserto di Agafay (a trenta chilometri dalla città), dove, tra dune infinite, si ha un assaggio autentico della cultura marocchina: una degustazione di te?, avvolti dalla calda brezza del deserto, seduti su comodi cuscini tra tende berbere mentre il sole si nasconde all’orizzonte, tingendo il cielo di tonalita? calde di rosso e arancione. La cerimonia del te?, infatti, e? un rituale – portato avanti da abili “maa?lems” (maestri del te?) - che va oltre il semplice atto di bere una bevanda calda: e? un’arte antica che riflette l’ospitalita? e la generosita? del popolo marocchino. Vengono serviti pure i baklava, pasticcini di mandorle e miele. Tutto accompagnato dal suono avvolgente dei tamburi e dei tamburelli o dalla melodia ipnotica del flauto, che creano un’atmosfera incantata. Il pacchetto “Extraordinary Marrakech” include, oltre al soggiorno di quattro giorni, anche un magico giro in mongolfiera.

Chi invece ama abbandonarsi al relax, ha solo l’imbarazzo della scelta tra le numerose terme sul territorio. Le Terme Preistoriche Resort & Spa, del circuito delle Terme Euganee, a Montegrotto, ha ideato dei pacchetti ispirati ai film più romantici (da acquistare fino al 19 febbraio e da utilizzarsi entro un anno dall’acquisto). Tra questi, Harry ti presento Sally (1989) con ingresso serale alla struttura, fino a mezzanotte. Per godere dell’intimità di una Spa, previste due ore da trascorrere all'interno di Neró Private Spa, uno spazio con sauna, bagno turco, doccia emozionale e veranda panoramica.

Tè nel deserto a Marrakech 

In Puglia, ci si concede una “Fuga romantica in masseria” proposto dalla masseria AuraTerrae di Polignano a Mare, interamente in pietra, lontana dal caos cittadino e in mezzo alla natura. Da provare nuove esperienze multisensoriali nel Giardino dei sensi o un massaggio rilassante di coppia e, perchè no, un tour sul territorio, anche in carrozza.

Spostandosi in Sicilia, ci si bacia a Scicli (Ragusa). Sul ponte di Via Aleardi c’è il Kiss Point, o, meglio, Vasativi dove è possibile immortalare le effusioni affettuose per poi postarle sui propri profili social con l’hashtag #vasativiascicli. Il ponte di Via Aleardi, però, non è l’unico luogo romantico della città: impossibile non perdersi mano nella mano fra le viuzze medievali delle Cave di San Bartolomeo, Santa Maria la Nova e del quartiere di San Giuseppe e Altobello, fino a inerpicarsi sui colli e vedere la città che si tuffa nel mare con la luce dei tramonti resi rosei dalla pietra calcarea degli edifici storici del Val di Noto. Si può soggiornare in uno dei palazzi nobiliari più belli della città, Palazzo Favacchio-Patané del circuito Scicli Albergo Diffuso, sotto le volte affrescate neoclassiche e liberty.

Chissà se anche il diavolo innamorato, avrebbe scelto uno di questi suggerimenti per celebrare l’amore. Eh sì, perché pare che all’interno del convento di clausura delle suore benedettine nella città di Palma di Montechiaro (Ag) sia custodito un singolare documento che, si dice, sia stato scritto dal diavolo in persona. È questa un’altra delle curiosità che ci racconta Isabella Dalla Vecchia. «Si chiama “lettera del diavolo” e contiene simboli incomprensibili tranne per la data dell’11 agosto 1676 e la parola “ohimè”. Impossibile trovare una chiave di lettura, ma sono state esposte diverse interpretazioni a riguardo. La prima, quella più sensazionale, ci parla appunto di un “diavolo innamorato”. La lettera sarebbe stata lanciata, accompagnata da un sasso, contro la suora benedettina Maria Crocifissa della Concezione (Isabella Tomasi, antenata di Giuseppe Tomasi di Lampedusa) dal demonio con l’obiettivo di tentarla. Egli, innamorato della fanciulla, le avrebbe scritto una dichiarazione d’amore. Chiedendole una firma in coda allo scritto, la devota avrebbe risposto con l’unica parola leggibile, ovvero “ohimè”».

Mostra "Amarsi", Terni. "Venere e Adone" di Domenico Fiasella 

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