Siviglia introdurrà presto un biglietto di ingresso per i turisti che intendono affacciarsi nella Plaza de España, uno dei simboli della capitale dell’Andalusia. Lo ha comunicato con un post su X (ex twitter) lo stesso sindaco José Luis Sanz. Ad accompagnare la nota, un video che mira a spiegare le finalità del futuro provvedimento: mostra piastrelle divelte o mancanti, facciate danneggiate, venditori ambulanti che occupano marciapiedi e scalinate: storie di ordinario degrado il cui prezzo, nell’estremo Sud-ovest del continente come a Venezia o ad Amsterdam, ma anche le Cinque Terre o Tropea, qualcuno pensa dover essere addebitato ai vacanzieri che sovraccaricano calli e piazze, scalinate o sentieri.
Il post del sindaco con il video del degrado
Il progetto mira a tenere sotto controllo il sovraccarico di uno spazio pubblico diventato icona stessa della città. “Stiamo pensando di chiudere Plaza de España e di far pagare l’ingresso ai turisti allo scopo di finanziarne la conservazione e garantire la sicurezza al suo interno”, spiega Sanz.
Costituita di una sontuosa struttura semicircolare neo-moresca incorniciata da alte torri su entrambe le estremità e quattro ponti sul fossato, la Plaza fa parte di un complesso costruito per l'Esposizione Iberoamericana del 1929, che fu progettato come simbolo spagnolo ante litteram in materia di architettura e di uso delle decorazioni piastrellate.
Un luogo visitato ogni giorno da migliaia di turisti che arrivano da ogni angolo del pianeta. Reso ancor più famoso da quando è stato il set di due episodi della saga Star Wars – La minaccia fantasma (1999) e L’attacco dei cloni (2002). Aveva già ospitato Lawrence d’Arabia (1962), mentre più recentemente vi è stato filmato anche Il dittatore con Sasha Baron Cohen (2012).
Tre milioni di turisti vs 700mila abitanti
Benché il sindaco si sia affrettato a precisare che i residenti non pagheranno il biglietto d’ingresso, l’iniziativa ha suscitato non poche critiche, tra chi auspica semmai una tassa turistica generalizzata, accompagnata da regole che in qualche modo disciplinino il turismo di massa, e chi ritiene che limitare l’accesso a una grande spazio pubblico finisca per inibire l’interazione, il dibattito tra le persone, di cui la piazza è per sua stssa natura il cuore.
Con 3 milioni di visitatori l’anno, a fronte di 700mila abitanti, Siviglia è la terza città per numero di arrivi della Spagna, dietro a Madrid e a Barcellona. Il tutto in uno dei Paesi più frequentati del mondo, con il turismo che garantisce il 13 per cento del Pil. Molte città, ma anche aree turistiche meno popolose, a cominciare dalle Baleari, faticano a trovare il giusto equilibrio tra le esigenze dell’industria dell’ospitalità, di cui sembrano comunque non poter fare a meno, e le necessità dei residenti.