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Dubai, l’aeroporto più affollato del mondo è già il passato. “Entro dieci anni tutto il traffico nel nuovo scalo di Al Maktoum”

Notturna sul Burj Khalifa e sullo skyline di Dubai. Credit: Urbanmyth / Alamy Stock Photo 
L’annuncio dell’emiro. Nato dieci anni fa, costruito nel deserto, ha ben altre potenzialità di espansione rispetto all’International, che si trova a due passi dal downtown. Frenato nella crescita dalla crisi finanziaria e dal covid, può finalmente decollare. Avrà 5 piste, contro le due del DXB. Costo: 35 miliardi di dollari
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L’aeroporto internazionale di Dubai, il più trafficato al mondo per numero di passeggeri stranieri, e comunque il secondo dopo Atlanta (2023) per viaggiatori totali, ha gli anni contati. Almeno come hub di livello globale. È di poche ore fa l’annuncio che, “entro i prossimi 10 anni”, l’attuale operatività dello scalo noto con il codice Iata DXB traslocherà nell’attuale secondo aeroporto della città, l’Al Maktoum International Airport, noto anche come Dubai World Central.

L’annuncio arriva dall'emiro della stessa città-stato, Mohammed bin Rashid Al Maktoum. Di fatto costituisce l’ultimo capitolo della ripresa del traffico aereo a Dubai, e della sua stessa compagnia aerea a lungo raggio Emirates, dopo la pausa forzata da coronavirus e annesse restrizioni al viaggio globale. Il trasferimento è in programma da diversi anni, tanto da essere già stato rallentato e differito una prima volta, in seguito alla crisi che ha investito l’emirato nel 2009, e in seguito bloccato dalla pandemia. Il c…

L’aeroporto internazionale di Dubai, il più trafficato al mondo per numero di passeggeri stranieri, e comunque il secondo dopo Atlanta (2023) per viaggiatori totali, ha gli anni contati. Almeno come hub di livello globale. È di poche ore fa l’annuncio che, “entro i prossimi 10 anni”, l’attuale operatività dello scalo noto con il codice Iata DXB traslocherà nell’attuale secondo aeroporto della città, l’Al Maktoum International Airport, noto anche come Dubai World Central.

L’annuncio arriva dall'emiro della stessa città-stato, Mohammed bin Rashid Al Maktoum. Di fatto costituisce l’ultimo capitolo della ripresa del traffico aereo a Dubai, e della sua stessa compagnia aerea a lungo raggio Emirates, dopo la pausa forzata da coronavirus e annesse restrizioni al viaggio globale. Il trasferimento è in programma da diversi anni, tanto da essere già stato rallentato e differito una prima volta, in seguito alla crisi che ha investito l’emirato nel 2009, e in seguito bloccato dalla pandemia. Il costo dell’operazione sfiorerà i 35 miliardi di dollari.

“Un progetto per le generazioni future”

"Stiamo costruendo un nuovo progetto per le generazioni future, garantendo uno sviluppo continuo e stabile per i nostri figli e per i loro figli", ha affermato lo sceicco in una nota pubblicata online. "Dubai sarà l'aeroporto del mondo, il suo porto, il suo hub urbano e il suo nuovo centro globale”.

L’aeroporto racchiuderà ben 5 piste disposte in parallelo e 400 gate. Attualmente, ne ha due, come il DXB. La salute finanziaria della compagnia Emirates è servita da barometro per l’industria aeronautica mondiale e per la salute economica più ampia di questa città-stato. Dubai e la compagnia aerea si sono riprese rapidamente dalla pandemia spingendo avanti il ??turismo anche se alcuni paesi sono usciti più lentamente dalla crisi da covid.

DXB, 2023 meglio che 2019 ma non da record

Il numero di passeggeri in transito nel Dubai international ha superato l’anno scorso la cifra del 2019: 86,9 milioni di persone, contro 86,3 milioni. Non si tratta di record assoluto, che appartiene ancora al 2018, con 89,1 milioni di transiti, ma di un valore comunque in forte crescita rispetto ail 66 milioni del 2022 e che verosimilmente non è più elevato a causa della graduale crescita dello scalo di Al Maktoum.

Tant’è che nello scorso febbraio, Dubai ha annunciato di aver conseguito nel 2023 i suoi migliori numeri turistici di sempre: 17,15 milioni di ospiti internazionali, tasso di occupazione alberghiera medio al 77 per cento, il mercato immobiliare – storicamente soggetto a forti alti e bassi – assestato in prossimità dei massimi storici.

Il Dubai International Airport 

Ma l’aumento vertiginoso dei passeggeri ha riproposto il problema della capacità di DXB, che non potrà aumentare in maniera significativa. Il classico problema di quello che di fatto è un “city airport”, situato com’è ad appena 4 km dal centro urbano – a soli 13 km d’auto dal grattacielo dei record Burj Khalifa, letteralmente preso d’assedio da quartieri residenziali e da 2 autostrade, che certo non possono fare posto a ulteriori espansioni.

Il “nuovo” scalo ha 14 anni, nell’era covid un enorme parcheggio

L’Al Maktoum International si trova invece a 50 km a sud-ovest della città, in un’area molto meno urbanizzata che offre ulteriori possibilità di espansione, con almeno 180 gradi tra sud e est di deserto. Aperto nel 2010, è stato impiegato come parcheggio per gli A380 e non solo durante la pandemia. Nelle ultime stagioni ha gradualmente ripreso a operare, soprattutto con le merci e i voli privati. Ospita anche il biennale Air Show che si tiene nell’emirato.

Dubai. Una scenografica immagine dall'alto dell'alba dell'isola di Palm Jumeirah. Credit: Laszlo Szirtesi / Alamy Stock Photo 

L'annuncio dello sceicco rimarca i piani di Dubai di espandersi più a sud, anche urbanisticamente. Il vicino sito dell’Expo 2020 ha già offerto case agli acquirenti. "Mentre costruiamo un'intera città attorno all'aeroporto di Dubai Sud, seguirà la richiesta di alloggi per un milione di persone", ha detto l’emiro. "Ospiterà le aziende leader a livello mondiale nei settori della logistica e del trasporto aereo",

Espansione, questa, che a sua volta è già stata tentata e fermata dalla grande recessione del 2009, in seguito alla quale Abu Dhabi ha dovuto sostenere Dubai con un piano di salvataggio da 20 miliardi di dollari. In questi ultimi giorni, a rallentare voli e commerci – seppure verosimilmente in modo scarsamente rilevante, rispetto a crisi come quella della fine degli anni Dieci o la stessa pandemia, hanno provveduto le piogge e inondazioni record che hanno investito gli Emirati.

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