Sedersi su un pontile ascoltando il silenzio del lago e dei verdi colli che lo circondano, costeggiare in canoa le sue sponde, godersi una cena stellata di uno dei più noti chef italiani, passeggiare per gli antichi vicoli, farsi accogliere dal misticismo del convento di clausura sull’Isola di San Giulio. Il Lago D’Orta, detto Cusio, perla piemontese a pochissima distanza dal più noto Lago Maggiore, offre visite e attività per tutti i gusti.
Arrivati a Gozzano, dalla strada statale che porta al lago dalle uscite autostradali più vicine (Borgomanero o Arona), dopo l’ultimo semaforo si entra nella strada panoramica. Chi non è alla guida può godersi il panorama che si apre sulla sinistra: il lago in tutto il suo splendore e, sul fondo, l’isola e la penisola di Orta.
Le origini del lago
Questo splendido specchio d'acqua, che oggi incanta visitatori provenienti da ogni angolo del mondo, ha una storia che risale a migliaia di anni fa, quando un antico fiume si trasformò nel lago che ammiriamo oggi, grazie al lento scioglimento del ghiacciaio del Sempione. Le colline che circondano il lago d'Orta hanno le loro radici nel medesimo periodo, testimoni silenziosi di epoche remote. Abitato sin dall'alba dei tempi, questo luogo entra nella storia soprattutto per la presenza di un santo greco, Giulio, che scelse di trascorrere gli ultimi anni della sua vita sull'isola che oggi porta il suo nome.
Con una profondità media di 70 metri, il lago d'Orta è rinomato da tempo immemorabile per la sua purezza cristallina e per la ricchezza della sua fauna ittica. E dire che alla fine degli anni ’20 aveva perso tutte le specie di alghe e pesci che lo popolavano a causa delle aziende tessili e rubinetterie che vi sversavano rifiuti chimici. Ora le sue acque sono azzurre, pescose e nelle scorse estati il Lido di Gozzano, la punta più a sud del lago, si è aggiudicato la bandiera blu. A riportarlo alla vita, alla fine degli anni Ottanta, la più grande operazione di liming, considerato da Greenpeace una delle migliori opere di risanamento ambientale al mondo. Oggi le sue acque sono cristalline e le spiagge vanno dal modaiolo Lido di Gozzano, provvisto di lettini, ombrelloni, ma anche noleggio canoe, pedalò e sup, pizzeria e bar per aperitivi mondani, alle più incontaminate spiaggette sulla sponda ovest, raggiungibili in auto ma anche a piedi o in bicicletta attraverso il meraviglioso percorso ciclopedonale che parte proprio dal Lido di Gozzano e arriva fino a Pella, il borghetto sulle rive situato proprio di fronte a Orta San Giulio.
A eccezione della vivace città industriale di Omegna, da alcuni anni resa molto gradevole da una riqualificazione urbana di tutto il lungolago e il centro, situata all'estremo nord, i centri abitati lungo le sponde del lago sono di dimensioni contenute, ma ricchi di tesori artistici e angoli intrisi di storia. In questi borghi, il tempo sembra essersi fermato a un'epoca lontana, regalando ai visitatori un viaggio indimenticabile nel passato.
Orta San Giulio accoglie i visitatori con una splendida vista sul lago e sui tetti di pietra del paesino. Scendendo verso la piazza principale, un piccolo dedalo di strette viuzze fiancheggiate da case in pietra, compongono il paese. La piazza principale si affaccia sul lago e guarda l’isola di San Giulio. Dove si può arrivare in barca, con uno dei tre traghetti di linea, Ortensia, Valentina e Azalea, o con una delle tante barche private.
L’isola
Per girare l’Isola di San Giulio si percorrono la via del Silenzio e la via della Meditazione che nel loro nome riassumono l’atmosfera che si respira in questo piccolo luogo magico. “Ogni luogo ha un suo volto, un suo messaggio, un suo dono. Il volto dell’Isola San Giulio è la contemplazione, il suo messaggio è il silenzio, il suo dono è la pace”, dice la badessa del convento di clausura. Oltre a passeggiare per le due vie, a godersi Orta San Giulio da un’altra prospettiva, anche mangiando seduti davanti alle finestre panoramiche del ristorante San Giulio, unico sull’isola, i visitatori possono essere ospitati dal monastero di clausura che offre accoglienza a tutti coloro che – laici e religiosi – desiderano fare un’intensa esperienza di silenzio, di ascolto e di preghiera. La disponibilità è aperta per soste brevi, in genere due tre notti.
Dopo l’Isola si può procedere la navigazione verso Pella, il borghetto che sorge esattamente di fronte alla penisola di Orta San Giulio.
Chiesa e sacro monte
Rientrati a Orta San Giulio, dopo aver pranzato in uno dei tanti ristorantini del paese - tra cui senza dubbio spicca il Leon D’Oro, in mano alla stessa famiglia da oltre 200 anni, che offre cucina tipica lacustre, dal pesce persico alla trota marinata, passando per piatti rivisitati, su una magnifica terrazza storica che si getta nel lago - non si può prescindere dal salire per la ripida strada più iconica del borgo, la Motta, che culmina alla più grande chiesa del Paese e prosegue sulla destra tra case, ville per una parte nel sottobosco per arrivare, in una ventina di minuti, al Sacro Monte con le cappelle con all'interno scenografie con statue lignee che raffigurano episodi della vita di San Francesco.Dalla balconata di fronte alla chiesa del Sacro Monte si gode di un bellissimo panorama sul lago, l'isola a il santuario della Madonna del Sasso sulla riva opposta. Dal Sacro Monte si può scendere dal lato della strada panoramica per Orta dalla quale scendere ulteriormente sulla passeggiata a lago che, volendo, riporta fino alla piazza. Per un aperitivo sul lago si può fare sosta sulla meravigliosa terrazza dell’hotel San Rocco.
Gli altri borghi
Oltre a Pella, la sponda di fronte a Orta, più selvaggia e meno edificata, offre numerosi litorali quasi incontaminati con acqua cristallina. Sulla punta a sud il lido di Gozzano è una spiaggia attrezzata con un bar pizzeria molto in voga per pranzi, cene ed aperitivi.
All’estremo Nord c’è Omegna, il comune più grande del lago D’Orta, patria del poeta e scrittore per bambini Gianni Rodari. In passato votata all’industria Omegna si è trasformata in una piacevole cittadina che unisce negozi di vicinato, bar alla moda, centri sportivi. La cittadina di Omegna, il principale centro della zona del Cusio, è nota per il Parco della fantasia, un vero e proprio parco letterario dedicato al poeta. A fine agosto ogni anno si svolge la celebre festa di San Vito che ospita per una settimana concerti, sagre, un enorme banco di beneficienza ma soprattutto Fiori di fuoco, una tappa del campionato mondiale di fuochi pirotecnici, accompagnati da musica.
Dormire
Il lago offre diverse opportunità per dormire, ma le “chicche” sono davvero poche. Casa Longhi è una nuova realtà, un appartamento nel cuore del centro storico di Orta San Giulio, a due passi dalla piazza principale, ma in una via molto tranquilla e silenziosa, ideale per chi vuole trascorrere una vacanza rilassante. È una casa storica in sasso del 1400 disposta su 2 piani, completamente ristrutturata che può far vivere il vero cuore di Orta.
Il Bnb Al Dom, anch'esso in centro, vista lago, è una struttura sicuramente di livello, con cura dei dettagli e servizi non comuni come il giardino sul lago, dove fare colazione o rilassarsi e la barca a disposizione degli ospiti.
La star della cucina stellata
Il lusso sul lago ha un nome e cognome: Antonino Cannavacciuolo. La sua Villa Crespi, una meravigliosa villa con minareto in stile moresco, è conosciuta in tutto il mondo così come il suo ristorante insignito di tre stelle Michelin. Chi ama godersi la pace di Villa Crespi, può immergersi nei profumi della primavera tra gli alberi secolari del parco, o concedersi un momento di relax nella terrazza esterna, all’ombra di rigogliose aiuole di piante dal gusto esotico e mediorientale, che riprendono lo stile della dimora. Novità per questa stagione è l’esperienza “Incanto d’amore”, un soggiorno di due notti con colazione servita in camera, una cena romantica con menu degustazione “Itinerario” e il trattamento total body Persian Rose. Per concludere, una crociera in barca, della durata di un’ora, per ammirare i colori del tramonto che si specchiano nel lago d’Orta e brindare con una bottiglia di bollicine.
Villa Crespi non è l’unica struttura sulle sponde del lago, gestita dalla famiglia Cannavacciulo. Affacciata sul lungo lago di Pettenasco, paese confinante con Orta San Giulio LAQUA by the Lake vanta sei suite vista lago o con giardino privato, due attici panoramici e un'esclusiva darsena. Il bistrot offre percorsi gourmet vista lago sempre firmati dallo chef attraverso la mano creativa dell'executive chef Gianni Bertone.
Un lago magico, quello d’Orta, a partire da una caratteristica largamente descritta nel capolavoro di Rodari, C’era due volte il Barone Lamberto. Il lago d’Orta del Barone Lamberto è infatti diverso dagli altri laghi piemontesi e lombardi, “fa di testa sua”, come spiega Rodari: invece di scorrere verso sud, come il Lago Maggiore, quello di Como o di Garda, corre verso nord, come se volesse regalare l’acqua al Monte Rosa.