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Skyline di Doha - Courtesy of Qatar Tourism 

Cultura, mare e tradizioni: alla scoperta delle diverse anime del Qatar

Architetture all’avanguardia, souq che raccontano le tradizioni del luogo, relax al mare e arte tra le dune del deserto. I luoghi da non perdere, premiatissimo aeroporto incluso
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Il migliore al mondo. Non è uno scalo qualunque l’Aeroporto Internazionale di Hamad, Doha. Con un’architettura curvilinea, tutta vetrate e luce naturale, ispirata al movimento delle onde delle acque del Golfo Arabico, e un traffico annuale di oltre 58 milioni di passeggeri, si è aggiudicato l’ambito premio di “Miglior Aeroporto del Mondo” ai recenti Skytrax World Airport Awards 2024: con una sfilata di grandi boutique, caffè e ristoranti (c’è persino un souq tipico) ha vinto anche il titolo di “Miglior Aeroporto del Mondo per lo Shopping” e di “Miglior Aeroporto del Medio Oriente”. E se lo merita: basta fare un giro a The Orchard, un’oasi verde dove, grazie alla foresta di piante tropicali e l’illuminazione solare che filtra dalle vetrate, sembra di state in mezzo a una giungla. La vista migliore sull’Orchard si ha dall’Al Mourjan Business Lounge - The Garden – della compagnia di bandiera Qatar Airways, premiata anche questa come migliore: oltre 7000 metri quadrati in cui trovare di tutto, salotti, zone per lavorare o dormire, dalla palestra aperta 24 ore al giorno, alla spa per rilassarsi, dalle specialità culinarie locali agli spazi giochi per bambini.

Ma per scoprire la generosa ospitalità qatariota, dobbiamo fare un passo indietro, tornando in volo, perché è lì che il nostro viaggio comincia. La compagnia nazionale Qatar Airways premiata ‘World's Leading Airline”, prima al mondo, spicca in particolare per il design confortevole delle innovative Qsuite (disponibile su Qatar Airways’ Airbus 350 e Boeing 777), in cui il viaggio inizia a bordo. I colori della bandiera richiamano il design degli interni, che sono spaziosi e assicurano privacy. Un team di bordo cosmopolita offre uno spaccato della varietà multiculturale che il Qatar offre, melting pot di nazioni, lingue e culture riunito nel piccolo emirato. Una degustazione di pietanze locali permette di entrare nello spirito del posto: una dopo l’altra si assaggiano le tipiche “meze arabe”, piattini di hummus, baba ghanoush e tabouleh con la pita, la tipica pizzetta amata in Medioriente. Non solo tradizione però: tra i piatti da provare ci sono le specialità firmate dalla chef Noof al Marri, originaria del Qatar, che invita a gustare le sue ricette fusion mentre si ammira il panorama dal finestrino (o si guarda uno dei film della collezione cinematografica), come il “mashkool di pollo con salsa daqoos”, una pietanza speziata a base di riso, con melanzane arrostite e patate.

Di delizie se ne assaggiano molte in Qatar: paese dalle mille anime, riesce a combinare bene i suoi diversi caratteri, dalle tradizioni autentiche alle avanguardie architettoniche. Atterrando, Doha, la capitale dello Stato peninsulare affacciato sul Golfo Persico, appare come un miraggio, tra il deserto e la baia, con i suoi grattacieli sfavillanti, le moschee e la Corniche, il vivace lungomare. Per capire meglio lo spirito del luogo, la prima tappa deve essere il Museo Nazionale del Qatar: progettato dall’architetto Premio Pritzker Jean Nouvel, l’edificio è un’opera d’arte, ispirato nel design alle formazioni cristalline naturali note come “rose del deserto”. All’interno, una serie di gallerie offrono un viaggio visivo attraverso la storia del paese, dall’era preistorica a quella moderna, raccontandone la cultura, le tradizioni, dagli abiti alle tende, dalla vita dei cacciatori di perle ai gioielli più rari.

Souq Waqif - Courtesy of Qatar Tourism 

La tappa successiva è il Museo di Arte Islamica, altro gioiello architettonico progettato dall’architetto Premio Pritzker I.M. Pei (sua la piramide di vetro del Louvre di Parigi): realizzato su un’isola artificiale a ridosso della Corniche, l’edificio si estende su quattro piani, alternando mostre permanenti e temporanee che espongono i tesori dell’arte islamica. C’è anche una ricca libreria dedicata al patrimonio culturale, con una collezione di 21.000 libri che include 2.000 edizioni rare in arabo e in inglese. Da non perdere una sosta al ristorante di alta cucina IDAM dello chef Alain Ducasse. Ma, a proposito di libri, tra le architetture da ammirare nel paese va vista la Qatar National Library, progettata da Rem Koolhaas: l’esterno a forma di diamante svela interni spaziosi e luminosi, grazie alle ampie vetrate, che mettono in risalto la straordinaria collezione di volumi che custodisce.

L’esplorazione della cultura locale prosegue tra le colorate strade di Doha, sulle rive del Wadi Musheireb. Qui si trova il Souq Waqif, costruito sul sito dell’antico mercato di Doha. Gli edifici color terra ricordano le tipiche abitazioni locali, arricchiti da caffetterie, sale da te e una lunga serie di botteghe di ogni tipo. Tra le gallerie e le vie tortuose del mercato c’è da perdersi tra venditori di cammelli, falchi, tappeti, lampade, pelli e chi più ne ha più ne metta. Una zona più ricercata è riservata al Gold Souq, il mercato dell’oro, dove scoprire gli ornamenti da cerimonia e, forse, provare a fare affari acquistando oggetti preziosi. C’è anche l’Art Centre, una galleria che ospita gli studi di diversi artisti che realizzano ritratti.

Per capire le radici della tradizione locale, è interessante partecipare a uno dei workshop di Embrace Doha, casa della cultura a gestione femminile nel Souq Al Wakrah. La casa è un “majlis”, un luogo di ritrovo tipico in cui socializzare e confrontarsi: tra tappeti, cuscini e divani, sorseggiando una tazza di caffè, si sperimentano laboratori artigianali che raccontano molto delle abitudini locali. Il più noto è dedicato al Bakhoor, l’arte di fabbricare gli incensi: per un’ora buona ci si ritrova a impastare olii, polveri e fragranze, creando il proprio incenso, impiegato qui per profumare le case, gli armadi, i vestiti.

Museum Islamic Art - Courtesy of Qatar Tourism 

Cultura, arte, shopping e gastronomia si fondono anche al Katara Cultural Village, una vasta area affacciata sulla baia, in cui trovare una contaminazione di intrattenimenti, dalle gallerie d’arte ai ristoranti, ci sono le Galeries Lafayette e un un’ampia spiaggia pubblica che offre sport acquatici, c’è pure un grande anfiteatro in cui assistere a spettacoli vari. La Qatar Museums Gallery presenta artisti locali e internazionali, mentre il Katara Art Center (KAC) è dedicato all’arte contemporanea. Si trova qui anche la moschea blu progettata dalla turca Zeynep Fadilloglu, ricoperta di piastrelle persiane e turche, con uno smalto in tonalità blu e dorate, che spicca tra gli edifici circostanti.

Un altro aspetto per cui il Qatar è famoso è anche lo sport: dagli avveniristici stadi realizzati in occasione dei Mondiali di Calcio 2022, alle strutture la Formula Uno, fino ai circoli di tennis e padel, il paese ha lo sport nel DNA. E uno dei suoi orgogli sono i cavalli. Per gli appassionati del genere, un posto sorprendente è Al Shaqab, un centro ippico incredibile, una vera cittadella equestre nata con l’obiettivo di preservare le tradizioni storiche e il retaggio dei cavalli arabi: tra i suoi immensi spazi, Al Shaqab ospita oltre 700 esemplari – alcuni costosissimi - e vanta uno dei principali programmi ippici al mondo. Oltre alla scuola per tutte le età, le arene per gli show e le gare (anche coperte con aria condizionata), c’è una vera spa equestre dove i purosangue ricevono ogni cura per il loro benessere.

Ma Doha è famosa anche per i suoi grattacieli, che svettano nello skyline cittadino. Nel distretto finanziario, l’area di West Bay, ci sono i più all’avanguardia e in genere sono la sede di hotel, uffici, ristoranti, spa. Tra questi, il Waldorf Astoria Doha West Bay è un’imponente torre di 44 piani, che regala un rifugio comodo in ambienti dallo stile Art déco. È una vera destinazione gastronomica, che porta dalle atmosfere glam di New York, con il bar Cortland e la musica jazz dal vivo, al nuovo ristorante Muru, che offre un vero viaggio culinario firmato dallo chef Mauro Colagreco, premiato con la stella Michelin, che celebra la potenza alchemica della natura attraverso i quattro elementi: Terra, aria, acqua, fuoco. La punta di diamante è la piscina sul tetto, una nuotata con vista sullo skyline della città.

Non solo Doha però. Tra i mille volti del Qatar c’è anche un lato più naturale, selvaggio, autentico, forse più legato alle radici del luogo. A un’ora d’auto da Doha, guidando verso la Riserva della Biosfera di Al-Reem, zona protetta dall'UNESCO, scopriamo le dune calcaree che disegnano un paesaggio primordiale. Se siete fortunati, vi capiterà di avvistare qualche orice, l’animale simbolo del paese (non a caso è anche il logo di Qatar Airways). Uno stop nel paesaggio desertico di Zekreet va fatto per ammirare la più grande opera d’arte pubblica creata da Richard Serra, East–West/West–East, composta da quattro grandi strutture in acciaio, ciascuna alta più di quattordici metri, che formano una linea retta attraverso il deserto lunga oltre un chilometro, in completa armonia con la topografia del luogo.

Il viaggio prosegue verso Our Habitas Ras Abrouq, l’ultima esclusiva destinazione del paese, una casa speciale nel cuore del deserto: è un nuovo retreat dove questi scenari lunari incontrano la calma del Golfo Persico. Tra sabbia e mare caldo, nell'abbraccio della natura, trovano spazio 42 grandi ville, che si fondono nel territorio, ispirate – seppur in modo moderno e con ogni comfort - nel design, nei colori, nei toni, nell’artigianato alle tradizioni locali, tra tappeti, tende, incensi e ceramiche. Il piacere della tavola si vive al ristorante Qissa, che significa “storia” in arabo, il luogo in cui l'essenza dei sapori del Medio Oriente e del Mediterraneo si uniscono, per creare una narrazione di gusto e tradizione. La chiave per vivere questo rifugio di benessere è la calma, la fuga dalla realtà, seguire qui il tempo rallenta, i ritmi sono slow. Si fa kayak nelle acque placide, si nuota, ci si dedica al wellness alla spa, si fa yoga al mattino vista mare, e si entra in contatto con la natura. I grattacieli di Doha sono, per ora, un ricordo lontano.

National Museum of Qatar - Courtesy of Qatar Tourism 

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