Le chiese in legno dei Carpazi. Un segreto da scoprire nella Piccola Polonia
di Luisa MoselloUn mix di natura, cultura e spiritualità concentrato in costruzioni in cui la mano dell'uomo ha creato luoghi che si incastrano alla perfezione con l'ambiente che li accoglie. Sono le architetture in legno presenti in Polonia, inserite nella lista Unesco proprio per la loro unicità e tutta da scoprire in un viaggio di inizio estate. Un vero e proprio patrimonio mondiale dell’umanità, detto paesaggio culturale che nel caso di quello polacco, così ricco di foreste fra le alture dei Carpazi e le zone boschive ricoperte di pini, abeti, querce, faggi e larici, fornì nelle epoche passate il legno come principale materiale da usare nell’edilizia sia civile che religiosa.
Ed era proprio per quest'ultima che si sceglievano gli alberi migliori, i più forti. Realizzando opere concrete e spirituali allo stesso tempo con una tecnica particolare che prevedeva l'assenza di chiodi, con le travi intrecciate a incastro per la composizione del vestibolo e un’ampia navata con uno stretto presbiterio ori…
Un mix di natura, cultura e spiritualità concentrato in costruzioni in cui la mano dell'uomo ha creato luoghi che si incastrano alla perfezione con l'ambiente che li accoglie. Sono le architetture in legno presenti in Polonia, inserite nella lista Unesco proprio per la loro unicità e tutta da scoprire in un viaggio di inizio estate. Un vero e proprio patrimonio mondiale dell’umanità, detto paesaggio culturale che nel caso di quello polacco, così ricco di foreste fra le alture dei Carpazi e le zone boschive ricoperte di pini, abeti, querce, faggi e larici, fornì nelle epoche passate il legno come principale materiale da usare nell’edilizia sia civile che religiosa.
Ed era proprio per quest'ultima che si sceglievano gli alberi migliori, i più forti. Realizzando opere concrete e spirituali allo stesso tempo con una tecnica particolare che prevedeva l'assenza di chiodi, con le travi intrecciate a incastro per la composizione del vestibolo e un’ampia navata con uno stretto presbiterio orientato verso est e da una torre a ovest. L'itinerario dell’Architettura in legno (Szlak Architektury Drewnianej), che è lungo oltre 1500 chilometri e conta ben 253 edifici comprese 125 chiese cattoliche e 49 ortodosse, di cui 8 sono state dichiarate patrimonio Unesco, è nel sud del Paese nelle “regioni” (voivodati) di Malopolska (che in italiano significa piccola Polonia e ha come capitale Cracovia) e di Podkarpackie.
La cosa che colpisce di più in queste costruzioni religiose impregnate dell'aroma del bosco, con policromie ornamentali e figurative all'interno, è per l'appunto il profumo intenso del legno che non ha bisogno di incenso per profumare tutto l'ambiente di naturale e soprannaturale insieme. Il percorso Unesco tocca 4 chiese cattoliche e 4 ortodosse. Nel primo gruppo si trova la chiesa di San Leonardo a Lipnica Murowana, il cui nucleo originario risalirebbe al 1141, con un suggestivo albero centenario all'ingresso. E quella intitolata a San Michele Arcangelo a D?bno che secondo una leggenda fu innalzata da un gruppo di malviventi dopo l’apparizione di San Michele su una quercia. Fu costruita in legno di abete e di larice senza uso di chiodi, collegando i suoi elementi a incastro e usando i pioli di legno.
Poi c'è la chiesetta di San Filippo e san Giacomo a S?kowa, perfettamente integrata nel paesaggio verde e collinoso del Beskid Niski. Realizzata con travi di legno di larice, lavorate a mano per ottenere una sezione circolare, fu gravemente danneggiata durante la Prima Guerra Mondiale. Nelle sue vicinanze, infatti, correva la linea delle trincee austriache. La sua ricostruzione durò fino alla fine del secolo scorso. L'altro luogo di culto dedicato all'arcangelo Michele si trova invece a Binarowa ed è stato realizzato in legno di abete bianco cattoliche.
Sono invece ortodosse le altre 4: la Chiesa di San Giacomo il Giovane Apostolo a Powro?nik (attualmente cattolica), la Chiesa della Protezione della Madre di Dio a Owczary, S. Parascheva a Kwiaton e S. Michele Arcangelo a Brunary Wy?ne, su una collinetta che sovrasta il fiume Bia?a.
Tutti gli edifici dell’Itinerario dell’Architettura Lignea in Polonia (che costituiscono il secondo più antico insieme di chiese in legno in Europa dopo le Stavkirke, le cappelle a pali portanti norvegesi, costruite tra il X e il XIV secolo) sono segnalati da cartelli. Da maggio e fino alla fine di settembre all'interno del progetto Itinerario Aperto dell’Architettura di legno, alcune chiese sono visitabili e tutte gratuitamente.
Info qui