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Bandiere gialle, i 180 comuni italiani a misura di bicicletta per il 2024

Ascoli Piceno (Vittorio Valletta/AGF)
Ascoli Piceno (Vittorio Valletta/AGF) 

L’ottava edizione dell’iniziativa Fiab che promuove i centri grandi e piccoli per la loro “ciclabilità”. Otto new entry, tra cui Aosta, Ascoli Piceno e Fermo, che portano a 38 i capoluoghi di regione e provincia della lista

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Sono quasi 180 le città insignite della bandiera gialla della ciclabilità italiana, con 8 new entry e ben 38 Comuni Ciclabili tra i capoluoghi di regione e/o di provincia. Con la cerimonia di oggi si è chiusa la settima edizione di Fiab-ComuniCiclabili, il riconoscimento della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che valuta e attesta l'impegno dei territori italiani nel promuovere la ciclabilità come modello di mobilità sostenibile, scelta fondamentale per il buon esito della transizione virtuosa delle nostre città.

In Italia sono esattamente 179 i comuni che hanno aderito all'iniziativa e che fanno dunque parte di questo network, un territorio che, nel complesso, comprende il 20,3% della popolazione italiana. Otto sono le new-entry del 2024: Aosta, che segna l'ingresso in rete della regione Valle d'Aosta, Ascoli Piceno, Fermo, Fiscaglia (Fe), Russi (Ra), Fossacesia (Ch), Ispani (Sa) e Soave (Vr).

Un network che ospita un italiano su cinque

"Chiudiamo questa settima edizione di ComuniCiclabili con la soddisfazione di avere costruito una rete di amministrazioni coesa nella condivisione dello spirito e delle finalità dell'iniziativa - commenta Alessandro Tursi, presidente Fiab e ideatore di ComuniCiclabili - La loro rinnovata fiducia ci sprona a proseguire con la consueta professionalità, con valutazioni rigorose che danno valore alle bandiere assegnate, ma sempre con lo spirito di assistere e sostenere le amministrazioni impegnate in un percorso di virtuoso cambiamento”.

Aosta (Vittorio Valletta, AGF)
Aosta (Vittorio Valletta, AGF) 

Nato con l'obiettivo di stimolare le amministrazioni locali nello sviluppo di politiche di mobilità ciclistica, accompagnandole in questo virtuoso percorso, Fiab-ComuniCiclabili attribuisce a ogni territorio un punteggio da 1 a 5, assegnato sulla base di un'analisi oggettiva dei molteplici aspetti che interagiscono con la bicicletta quale mezzo di trasporto sostenibile. Quattro le aree di valutazione: mobilità urbana (ciclabili urbane/ infrastrutture, moderazione traffico e velocità), governance (politiche di mobilità urbana e servizi), comunicazione promozione, cicloturismo.

I “bike smile”: cosa sono

Il punteggio assegnato è indicato con il simbolo dei bike smile sulla bandiera gialla di Fiab ComuniCiclabili consegnata al comune insieme al “documento di valutazione” in cui, oltre alle motivazioni, sono riportati utili suggerimenti per l'amministrazione locale in merito agli interventi da attuare per migliorare, anno dopo anno, il livello di ciclabilità già raggiunto e, di conseguenza, il proprio punteggio. Agli occhi dei cittadini e dei turisti il riconoscimento Fiab-ComuniCiclabili qualifica, inoltre, gli sforzi del comune per rendere il proprio territorio adatto e sempre più appetibile a essere vissuto e visitato in bicicletta.

Sono dodici i comuni che hanno ricevuto una promozione nel 2024. Raggiungono il punteggio massimo di 5 bike-smile la città di Bologna, per aver esteso la zona 30 a gran parte della città, Borgarello (Pv), Comune Ciclabile fin dalla prima edizione e primo in Italia a deliberare di non concedere patrocini e spazi pubblici a manifestazioni motoristiche, e Cervia (Ra) che ha completato il proprio tratto di competenza della Ciclovia Adriatica. Ottengono la promozione da 3 a 4 bike smile la città di Trento e i comuni di Alba Adriatica (Te), Medolla (Unione Comuni Modenesi Area Nord-MO) e Crevalcore (Unione delle Terre d'Acqua-Bo). La promozione a 3 bike-smile è ottenuta da Collegno (To), Gemona del Friuli (Ud), Tresignana (Fe), Altidona (Fm) e Giulianova (Te), che si è distinta per l'impegno nell'ambito del progetto della Città 30 più lunga d'Italia: 45 km lungo il litorale abruzzese, attraverso i 7 comuni teramani dell'Ats Città della Costa.

È interessante anche notare che, dei quasi 180 ComuniCiclabili di Fiab, 38 sono capoluoghi di regione e/o di provincia. Nel Nord Italia, in Valle d'Aosta, la neo-entrata città di Aosta; in Piemonte Torino e Cuneo; in Lombardia Milano, Lecco, Bergamo e Brescia; in Veneto Belluno, Padova, Treviso, Verona e Vicenza; in Friuli Venezia Giulia c'è Pordenone e, poi, le Province Autonome di Trento e di Bolzano. L'Emilia-Romagna è la regione che ha il maggior numero di capoluoghi Comuni Ciclabili: Bologna, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Ferrara e Rimini. In Toscana fanno parte del network i capoluoghi di Firenze, Arezzo, Grosseto e Pisa; nelle Marche Ancona, Pesaro, Fermo e Ascoli Piceno; in Abruzzo L'Aquila, Pescara e Teramo; nel Lazio la capitale Roma con tutti i suoi municipi; e, infine, in Puglia, le città di Bari e Lecce.

Ciclabili e placemaking

A valle della cerimonia online, il tradizionale momento formativo per i ComuniCiclabili di Fiab è stato dedicato, questa volta, alla valorizzazione dello spazio pubblico e alla sua corretta e proficua destinazione d'uso. Ne ha parlato Valeria Lorenzelli, vicepresidente di Fiab e autrice del libro Placemaking. Creare luoghi vivi, amati, attraenti, che ha sottolineato: "La città è il luogo dove viviamo, esprimiamo la nostra creatività e definiamo la nostra identità sociale. Il placemaking, pratica di riqualificazione urbana innovativa, promuove spazi pubblici aperti ed equi e il libro offre un approccio multidisciplinare per creare luoghi di qualità, rivolgendosi a professionisti, cittadini e amministratori". Nel mondo molti progettisti si ispirano alle "piazze italiane" apprezzandone l'interazione sociale, la convivialità e l'uso multifunzionale degli spazi. "Tuttavia molti territori in Italia richiedono un approccio di ricucitura e valorizzazione - ha aggiunto Lorenzelli - Sono aree prive di connessioni adeguate e vittime della desertificazione di servizi e funzioni, per questo necessitano di interventi mirati per recuperare il loro potenziale. Un efficace placemaking in questi contesti può rilanciare l'attrattività e la vivibilità dei territori, migliorando la qualità della vita per i residenti e rafforzando il tessuto sociale locale".

L'ottava edizione per l'assegnazione delle bandiere gialle della ciclabilità per il 2025 prenderà il via dopo l'estate con l'apertura delle candidature per le amministrazioni interessate ad entrare o a rinnovare la propria presenza nel network di Fiab-ComuniCiclabili.

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