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Colli Euganei. Regge, ville e giardini. Un patrimonio tutto da scoprire, tra terme e enogastronomia

Villa Selvatico. Battaglia Terme (PD)
Villa Selvatico. Battaglia Terme (PD) 

Le colline del Padovano hanno tutto quello che occorre per chi ama trascorrere periodi più o meno brevi all’insegna della lentezza

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Viaggio fra regge, ville e giardini nelle dolci alture dei Colli Euganei. Apprezzato per le acque termali, i borghi storici, i parchi naturali e l’enogastronomia, questo angolo di Veneto conserva ancora numerose spettacolari testimonianze storiche e artistiche, in parte tutte da scoprire. Come il monumentale Castello del Catajo a Battaglia Terme, una delle più grandi dimore storiche europee, conosciuta anche come la Reggia dei Colli Euganei.

Con l’arrivo della bella stagione, l’avanzamento dell’intervento di restauro del complesso ha portato all’apertura al pubblico di un intero piano dell’edificio, fino a oggi rimasto chiuso. Dieci saloni, realizzati nel Cinquecento dagli Obizzi, i capitani di ventura di origine francese che fecero costruire il Catajo e ristrutturati negli anni ’20 dell’Ottocento dai successivi proprietari, la famiglia Asburgo Este, arciduchi di Modena. Mentre nel piano nobile si ammirano gli spettacolari affreschi di Giovan Battista Zelotti che raccontano l’epopea della famiglia Obizzi, qui si scoprono gli spazi privati dei successivi proprietari, con le delicate decorazioni neoclassiche attribuite al pittore veneziano Marino Urbani.

Stanze cariche di storia, dove l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo, erede al trono d’Austria, passò la sua ultima vacanza prima di recarsi a Sarajevo, luogo dell’attentato che diede inizio alla Prima Guerra Mondiale. Pareti che solo recentemente, grazie a saggi stratigrafici, hanno svelato l’esistenza, di magnifiche scene a soggetto mitologico dipinte nel Cinquecento e affreschi del Seicento. La visita al complesso monumentale, impropriamente chiamato castello dai primi proprietari interessati a promuovere la loro attività di capitani di ventura in un ambiente “marziale”, inizia varcando il monumentale portale settecentesco che dà accesso al Cortile dei Giganti, con la seicentesca Fontana dell’Elefante.

Cortile dei Giganti, Castello del Calajo
Cortile dei Giganti, Castello del Calajo 

Oltre ai saloni dei due piani aperti al pubblico ci si incanta passeggiando sulla grande terrazza, utilizzata come vero e proprio salone da ballo a cielo aperto, attraversando il cortile che ospitava le naumachie ( spettacoli che riproducevano battaglie navali) o gironzolando nel grande giardino con il laghetto, la collezione di 80 agrumi, la galleria dei carpini e due grandi magnolie. Visite guidate serali sono dedicate alla scoperta della vera vicenda dell’assassinio da parte di uno spasimante di Lucrezia Obizzi e della leggenda del suo fantasma.
Poco lontano dal Catajo si incontra Villa Selvatico, edificata alla fine del Cinquecento sul Colle di Sant’Elena, conosciuto anche come “colle della Stufa” per la presenza di una grotta sudorifera, frequentata sin dall’alto Medioevo a fini curativi. L’ispirazione palladiana della villa, aperta al pubblico e raggiungibile percorrendo una scalinata di 144 gradini in trachite euganea, l’influenza esotica della cupola, gli affreschi interni e le torrette angolari merlate raccontano la storia secolare dell’edificio, più volte modificato ammodernato e ampliato. Fuori si visitano il vasto giardino all’italiana con i laghetti di acqua termale e il seicentesco Oratorio di Sant’Elena, con la cripta risalente al 1100.

Parco Frassanelle. Rovolon (PD)
Parco Frassanelle. Rovolon (PD) 

Proseguendo il viaggio tra i Colli Euganei verso Rovolon, si arriva al Parco Frassanelle, disegnato nel 1860 intorno alla villa voluta da Alberto Papafava, pittore del Romanticismo particolarmente sensibile ai paesaggi naturali, e aperta al pubblico la domenica e i giorni festivi. Dopo una passeggiata lungo i sentieri che attraversano il parco di 70 ettari, toccando la grotta artificiale, il boschetto di bambù, l’orrido ed il tempietto neoclassico, si può anche visitare la villa neoclassica, nata dalla trasformazione di un preesistente casino di caccia cinquecentesco.
L’ultima tappa del nostro viaggio è la cinquecentesca Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme, più volte modificata nel Settecento. Le eleganti sale affrescate oggi ospitano dipinti di firme prestigiose come Tiepolo, Giovan Battista Moroni e Guido Reni, disegni, incisioni, miniature, reperti archeologici, antiche armature, oggetti e mobili di arredo, donati al Comune di Abano quaranta anni fa dal collezionista Roberto Bassi Rathgeb.
Gli amanti del clicloturismo possono raggiungere le diverse località toccate dal nostro tour anche pedalando lungo l’Anello Ciclabile dei Colli Euganei, lungo circa 63 Km.

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