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A Macerata la prima strada del miele italiana: un itinerario all’insegna dell’apiturismo

Nasce il primo itinerario organizzato al sapore di miele tra borghi, parchi naturali, artigianato, apiari olistici ed altre esperienze, con percorsi a tema che toccano le cinque Città del Miele della provincia: Matelica, Monte Cavallo, Montelupone, Urbisaglia e Valfornace
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Gli italiani amano il miele. E, secondo un’indagine realizzata nel 2022 da Le Città del Miele, mostrano una discreta inclinazione verso una possibile vacanza apituristica. La ricerca – la prima nazionale volta ad indagare il rapporto tra “Gli italiani e il miele” – ha dimostrato che il 75% dei consumatori italiani di miele prendererebbe volentieri in considerazione un’offerta vacanziera apituristica nei prossimi anni.


Per chi già conosce l’apiturismo, la principale caratteristica di questo tipo di vacanza è avere un contatto diretto con la natura. Dall’idea di fondere turismo sostenibile e apiturismo nasce la Strada del Miele di Macerata, primo itinerario organizzato ad hoc che comprende i 5 comuni marchigiani membri dell’associazione Le Città del Miele.

L’iniziativa del consorzio apicoltori locale

Nato su iniziativa del Consorzio Apicoltori di Macerata, territorio che abbraccia mete diverse, dall’area montana a quella collinare, dai vigneti alle città d’arte, passando per Matelica, Monte Cavallo, Montelupone, Urbisaglia e Valfornace, il progetto prevede servizi di accoglienza, ricettività e esperienze da vivere via via nelle diverse tappe, tutte ben indicate e descritte sul sito Strada del Miele di Macerata.

Paesaggio marchigiano 

Tra colline, monti, parchi naturali e borghi medievali circondati da vigneti, boschi e da prati che si perdono a vista d’occhio, l’’itinerario attraversa un territorio d’eccellenza per l’allevamento delle api, che qui trovano una biodiversità particolarmente intensa per la produzione di mieli di alta qualità, che spaziano dal millefiori all’acacia, dal girasole al castagno, passando per piante note fin dall’antichità per le loro proprietà benefiche, antinfiammatorie e digestive, quali l’erba strega e l’erba medica.
Paesaggio marchigiano 

Non mancano percorsi in auto, in camper, di mototurismo e cicloturismo, di durata e difficoltà differenti, né momenti dedicati al lavoro degli apicoltori, come le visite agli apiari per conoscere le diverse fioriture che li circondano, assistere alla smielatura, farsi guidare nella distinzione di gusti e profumi delle diverse tipologie di mieli, degustarli abbinati ai prodotti tipici del territorio, scoprire la cucina al miele, farsi raccontare i benefici dell’apiterapia e della cosmesi naturale derivata dai prodotti dell’alveare e, naturalmente, acquistare il miele direttamente dai produttori.
Apiario Olistico Re Salomone 

C’è anche l’elenco degli apiari olistici, le “casette delle api” costruite in materiali naturali e con un sistema integrato di arnie applicate esternamente e comunicanti con l’interno attraverso delle grate, ma in tutta sicurezza per gli ospiti, ai quali offrono un’esperienza multisensoriale.

Le tappe principali

Matelica, patria del Verdicchio di Matelica, una delle più importanti DOCG marchigiane, non a caso è anche Città del Vino, oltre che del Miele: qui è nato il Melitites, il primo vino al miele cantato anche da Plinio Il Vecchio nella sua Naturalis Historia. Passeggiare nel borgo antico significa tornare indietro nel tempo e scoprire delle rarità come il Globo, un orologio solare unico al mondo progettato oltre 2000 anni fa o ammirare, nella vicina frazione di Braccano, i murales realizzati dagli studenti dell’Accademia di Brera, Urbino e Macerata.

Monte Cavallo 

Nel più piccolo comune delle Marche, Monte Cavallo, il paesaggio montano è tra i più emozionanti della provincia maceratese, con il verde dei prati che nella bella stagione cambia colore grazie alle fioriture spontanee. Chi ama camminare può spingersi fino al Bosco delle Pianotte, punto ideale per escursioni nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Montelupone, panorama 

Villaggio fortificato circondato da mura, Montelupone racchiude nel centro storico palazzi ed edifici nobiliari e un intreccio di viette e di vicoli che spesso conducono a inaspettate piazzette. La sua posizione privilegiata su una collina consente di osservare il variegato paesaggio marchigiano, che, nei giorni particolarmente tersi, arriva fino all’Adriatico. Qui a dicembre si svolge Mielemente, l’unico mercatino di Natale interamente dedicato al miele e ai suoi derivati.
Urbisaglia, la fortezza 

Municipio e poi colonia romana, Urbs Salvia, oggi Urbisaglia, conserva un Parco Archeologico di rilevanza nazionale, dove ammirare la storia e i fasti della dominazione romana nelle Marche. La città è dominata da una Rocca medievale dalla quale è possibile ammirare l’antico borgo, con i suoi palazzi, logge e chiese.
Valfornace, Castello Beldiletto 

Ai confini con l’Umbria, si trova Valfornace, nata dalla fusione dei comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte, punto di partenza per l’esplorazione del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Qui è tutto ancora autentico, dal caffè secondo la tradizione marchigiana, corretto con liquore all’anice, ai tessuti, lavorati al telaio secondo l’antica tecnica dei liccetti.

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