Si moltiplicano, a Parigi, le richieste per trasformare il Calderone olimpico del Giardino delle Tuileries, quello dal quale, durante la cerimonia inaugurale dei Giochi 2024, si è innalzata la “mongolfiera” che ha acceso la torcia olimpica, da installazione part time a opera permanente. I segnali – con turisti e pubblico olimpico che in gran numero aspettano, fotografano e postano l’innalzamento del pallone che, al tramonto, viene fatto salire verso il cielo – sembrano poter indicare nell’installazione pensata dal designer 50enne Mathieu Lehanneur, se non proprio il futuro simbolo della Ville Lumière, almeno una potenziale ulteriore attrattiva turistica di una delle capitali del turismo mondiale.
La Torre Eiffel, “disonore di Parigi”
Occasione per raccontare alcuni famosi precedenti, di opere nate come corredo urbano temporaneo – di un’Expo o di un grandissimo evento sportivo – e poi promosse a opere permanenti dall’opinione pubblica. Il primo che viene in mente, non solo perché “concittadino” e quasi vicino di casa del Calderone, si trova sul lato opposto della Senna ed è tuttora il simbolo di Parigi (e della Francia) e uno dei monumenti più fotografati e visitati del mondo. Sì, proprio lei, quella Torre Eiffel, costruita in occasione dell’Esposizione Universale del 1889. Pochi avrebbero scommesso che sarebbe sopravvissuta, vista l’accoglienza iniziale. Si pensi che prima della sua inaugurazione, fu descritta come "mostruosa", un "disonore di Parigi" in un manifesto firmato in particolare dagli scrittori Alexandre Dumas figlio e Guy de Maupassant, dal compositore Charles Gounod o da Charles Garnier, architetto dell'Opera di Parigi.
Lo stratagemma dell’ingegner Gustave
La Lady di Ferro divenne comunque l'attrazione principale di questa esposizione universale, con due milioni di visitatori. Ma la partita era ancora aperta e il calo di interesse osservato nella successiva Expo, nel 1900, con presenze dimezzate, ridiede forza ai detrattori. Il progettista, ingegner Gustave Eiffel, trovò il modo di salvarla prima della scadenza della concessione ventennale, rendendola utilizzabile. Dopo aver incoraggiato lì una serie di esperimenti scientifici, la offrì all'esercito per le sue trasmissioni radio, coprendo le spese di installazione delle apparecchiature. Attualmente, una trentina di canali televisivi e altrettante stazioni radiofoniche trasmettono dalla Torre Eiffel, uno dei monumenti più visitati al mondo (6,3 milioni di persone nel 2023).
La scritta salvata da Alice Cooper e Hugh Hefner
Nel 1923, un cartello Hollywoodland fu installato per diciotto mesi su una collina di Los Angeles per pubblicizzare un programma immobiliare. L'iscrizione, privata delle ultime quattro lettere negli anni Quaranta, compie ormai cento anni ed è un simbolo imprescindibile della città del cinema. Già in quegli anni la Camera di Commercio locale aveva preso in carico il pannello, che acquisì lo status di monumento nel 1973. Ma, complice la forte carenza di manutenzione, l'installazione versava in condizioni rovinose, Un primo restauro su concretizzò nel 1978, merito di una campagna nella quale nove donatori, tra cui la rockstar Alice Cooper e il fondatore di Playboy, Hugh Hefner, “adottarono" una lettera a testa, pagando ciascuno 27.777 dei 250mila doilari necessari per il salvataggio. Le lettere giganti sono state alterate più volte, ora "Hollyweed" (erba sacra) per sostenere la cannabis, ora "Holywood" (legno sacro) per una visita del Papa, o ancora "Olliwood" in riferimento al colonnello Oliver ("Ollie") Nord coinvolta nello scandalo Irangate.
L’Atomium di Bruxelles e l’arte del temporeggiare
Attrazione principale dell'Esposizione Universale di Bruxelles del 1958, l'Atomium rappresenta una molecola di ferro ingrandita 165 miliardi di volte, con nove sfere collegate da 20 tubi, e incarna una visione pacifica dell'uso dell'energia atomica. In linea di principio avrebbe dovuto scomparire dopo sei mesi, al termine della mostra. Ma i belgi si affezionarono a questo edificio futuristico e, un rinvio dopo l’altro nel corso dei decenni, l'Atomium è sopravvissuto.. Divenuto emblema nazionale, il monumento, che offre un punto di vista elevato, mostre e un ristorante, è una scelta popolare per le foto di matrimonio
London Eye: la scommessa di British Airways
Nato per le ceebrazioni del Millennio, il London Eye, la celebre ruota panoramica costruita sulla riva destra del Tamigi, ha attirato nel 2023 più di 840.000 visitatori. Finanziando parte della costruzione, con una concessione iniziale di cinque anni, la British Airways sperava che, come la Torre Eiffel, la struttura sarebbe permanente, e che questo avrebbe indotto un maggior numero di persone a raggiungere la capitale del Regno Unito, e a farlo sui suoi aerei. Fu un successo, con 3,3 milioni di visite nel 2000 e da allora la ruota è diventata un'attrazione turistica imperdibile nella capitale britannica. Nel 2005, British Airways ha venduto la sua partecipazione al gruppo Tussauds, proprietario del museo omonimo, a sua volta acquistato nel 2007 da Merlin Entertainments. Se al momento della sua inaugurazione la London Eye era la ruota panoramica più alta del mondo (135 m), da allora è stata superata da numerose altre ruote, a Nanchang in Cina, a Singapore e a New York. Ma, complice anche la posizione privilegiata sulla metropoli britannica, rimane un must per chiunque la scopra (o riscopra).