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Giappone. Sul sentiero del Fuji, che ha lo stesso problema di overtourism della Via dell’Amore, numero chiuso e ticket hanno funzionato

Giappone. Sul sentiero del Fuji, che ha lo stesso problema di overtourism della Via dell’Amore, numero chiuso e ticket hanno funzionato

Per lo Yoshida Trail che porta sulla vetta del vulcano simbolo del Paese, sta per concludersi la prima estate con ingresso a pagamento e tetto giornaliero di 4mila escursionisti. Calo di afflusso del 14 per cento rispetto al 2023 e agli ultimi anni pre-pandemia. Nonostante il Sol Levante stia registrando afflussi mai visti

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Il Monte Fuji ha registrato un calo significativo di presenze in questa stagione, conseguenza della decisione del Giappone di introdurre un biglietto d'ingresso e soprattutto un tetto massimo giornaliero di visitatori, misura senza la quale la prima non sembra rivelarsi così efficace, nella lotta all’overtourism. Secondo i primi dati diffusi dalle autorità giapponesi, quest'estate il ministero dell'Ambiente di Tokyo ha registrato circa 178.000 escursionisti contro i circa 205.000 totalizzati l'anno scorso, come nelle ultime stagioni prima della pandemia: il con un calo, tra l’inizio di luglio, che segna l’inizio della stagione, e l'inizio di settembre, è del 14 per cento.

Si prenota online: pochissimi accessi lasciati al last minute

Le autorità giapponesi hanno deciso quest'anno di imporre un costo di accesso di circa 12 euro (2.000 yen) a persona e di fissare un numero massimo di 4.000 escursionisti al giorno per utilizzare il sentiero principale che porta alla vetta, il cui sovraffollamento creava problemi non solo di salvaguardia dell’ecosistema, ma anche di sicurezza per gli stessi visitatori.

Per fare questo, turisti ed escursionisti hanno dovuto passare per la prima volta attraverso un sistema di prenotazione online, con pochissimi accessi lasciati a disposizione in loco per l'acquisto nel giorno in cui si volesse programmare l’ascesa: lo stesso metodo, usato, per esempio, al torneo di tennis di Wimbledon. Il vulcano, attivo, offre altre tre vie di salita, rimaste liberamente accessibili e a costo zero. Ma lo Yoshida Trail - facilmente raggiungibile da Tokyo - è, secondo i dati ufficiali, la scelta preferita da circa il 60% degli alpinisti.

Il 10 settembre la chiusura e i dati definitivi

I dati sono provvisori, aggiornati al 4 settembre. Quelli definitivi si conosceranno dopo il 10 settembre, data della chiusura ufficiale del trail. La scelta di contingentare l’accesso allo Yoshida è arrivata nel momento in cui il Giappone accoglie un afflusso record di turisti stranieri, con quasi 18 milioni di visitatori nella prima metà del 2024.

Il vulcano è coperto di neve per gran parte dell'anno e durante l'estate molte persone partono per “conquistare” il punto più alto in Giappone (3.776 m). Molti si arrampicano di notte per vedere l'alba, alcuni dormono sul sentiero o accendono fuochi per scaldarsi, mentre molti tentano di completare l'escursione senza fermarsi, rischiando gravi fallimenti o infortuni.

Ogni anno ci sono morti sulle pendici del vulcano, che non è esattamente facile da “domare”, men che meno per la moltitudine di turisti non particolarmente avvezzi all’escurionismo anche di livello leggero o medio. Il monte Fuji dista circa due ore di treno dal centro di Tokyo ed è visibile da decine di chilometri di distanza, soprattutto dalla capitale giapponese. Questa maestosa montagna è un simbolo del Giappone immortalato in innumerevoli opere d'arte, tra cui La Grande Onda di Kanagawa del maestro Hokusai.

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