✕

Emilia. Castelli, terme e paesaggi lunari e… Ferrari. I segreti della “valle” di Maranello

Formigine, Villa Gandini, parco 

Ascolta l'audio

Proprio nei dintorni della città famosa in tutto il mondo per l’opera del “Drake”, il Distretto delle Ceramiche: un mondo da scoprire, ricco di storia, arte, cultura e meraviglie naturali
3 minuti di lettura

L'Italia è uno dei pochissimi Paesi al mondo dove è difficile riuscire a valorizzare e far conoscere adeguatamente tutte le meraviglie offerte dal territorio, non tanto per l'incapacità di chi amministra quanto per l'abbondanza dell'offerta. In poche parole, abbiamo talmente tanto che spesso neppure noi conosciamo il nostro patrimonio, e finiamo per visitare molto ma non tutto. Chi viene da fuori spesso affolla le migliaia di destinazioni turistiche conosciute e blasonate, ignorando che anche il più piccolo borgo da noi ha un castello antico da visitare o un palazzo nobiliare con affreschi mozzafiato, e che anche la campagna più sperduta offre un paesaggio degno di un quadro, o della sceneggiatura di un film.

Formigine, castello 

La mappa del Distretto

Questo e molto altro si può incontrare visitando i Comuni del Distretto delle Ceramiche in Emilia, tra Maranello, Formigine e dintorni. Un ang…

L'Italia è uno dei pochissimi Paesi al mondo dove è difficile riuscire a valorizzare e far conoscere adeguatamente tutte le meraviglie offerte dal territorio, non tanto per l'incapacità di chi amministra quanto per l'abbondanza dell'offerta. In poche parole, abbiamo talmente tanto che spesso neppure noi conosciamo il nostro patrimonio, e finiamo per visitare molto ma non tutto. Chi viene da fuori spesso affolla le migliaia di destinazioni turistiche conosciute e blasonate, ignorando che anche il più piccolo borgo da noi ha un castello antico da visitare o un palazzo nobiliare con affreschi mozzafiato, e che anche la campagna più sperduta offre un paesaggio degno di un quadro, o della sceneggiatura di un film.

Formigine, castello 

La mappa del Distretto

Questo e molto altro si può incontrare visitando i Comuni del Distretto delle Ceramiche in Emilia, tra Maranello, Formigine e dintorni. Un angolo d'Italia meraviglioso e ricco di eccellenze non solo enogastronomiche ma artigianali, culturali, legate a secoli di storia e tradizione, inserite in un contesto collinare tra i più suggestivi del Paese.

Museo Ferrari, Maranello 

Il tragitto nei Comuni della montagna dell’Unione dei Comuni del Distretto delle Ceramiche accompagna con dolcezza alla scoperta di un’Italia più lenta, dove il tempo ha un valore ed è scandito da una socialità rispettosa della gente e dell’ambiente, alla costante ricerca di una qualità della vita il più alta possibile.
Museo Ferrari, Maranello 

La prima tappa della visita non può che partire dall’edificio del Comune di Maranello, nel cui atrio è possibile ammirare una Ferrari 575M Maranello donata nel 2005 al Comune dall’allora presidente della casa, Luca Cordero di Montezemolo, nominato qui cittadino onorario nel 2001. Una mostra permanente racconta il legame tra l'azienda e la città attraverso documenti storici, foto, oggetti e memorabilia, e imprescindibile, per gli appassionati del mito di Maranello, è naturalmente anche il Museo Ferrari, dedicato all’azienda che proprio da questi stabilimenti vide uscire, nel 1947, la prima autovettura, grazie al genio visionario di Enzo, detto “Drake”.

Il ristorante del Drake

Dopo un pausa al Ristorante che porta il suo storico soprannome (il Drake a Maranello, appunto) o al Il Cavallino di Massimo Bottura, sede della prima mensa aziendale voluta da Enzo Ferrari nel 1950, si può partire alla volta di Formigine e visitare Villa Gandini, una delle oltre 80 ville e dimore storiche presenti sul territorio comunale. Straordinario esempio di architettura neoclassica immersa nel parco dedicato alla Resistenza, questa villa vanta un atrio affrescato in stile neoclassico impreziosito da quattro tele con scene tratte dall’Antico Testamento. Dove prima si trovavano le scuderie, i depositi, la casa del fattore e la barchessa (un edificio rurale di servizio), oggi hanno sede la Biblioteca ragazzi Matilda, il servizio caffetteria e, al piano superiore, uno spazio di coworking con sala per prove musicali. Nella barchessa ha anche sede Centro di educazione ambientale “Il Picchio”.

Formigine, Villa Gandini, interno 

Ma il cuore di Formigine è sicuramente il Castello, sede storica del governo cittadino. Nel parco che si trova all’interno, gli scavi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia hanno fatto riemergere i resti di un villaggio medievale, con 278 sepolture e una chiesa dedicata a San Bartolomeo.
Formigine, castello, interno 

Memorie Estensi

Questa fortificazione medievale evolutasi in residenza signorile rinascimentale, venne costruita nel 1201 dal Comune di Modena e nel 1599 passò alla famiglia d’Este che lo diede in feudo nel 1648 ai Calcagnini. La torre dell’orologio, alta più di 30 metri, ospita una sezione del Museo del Castello. All’interno del maniero, ottima l’enoteca e ristorante Il Calcagnino.

Acetaia Agazzotti 

A pochi chilometri da Formigine ecco l’Acetaia Aggazzotti, dove è possibile prenotare un tour per andare alla scoperta del metodo di produzione originale dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
Acetaia Agazzotti 

L’Hotel delle Terme della Salvarola a Sassuolo permette invece di apprezzare le acque delle Terme della Salvarola, che risalgono all’epoca romana e furono utilizzate da Matilde di Canossa e chiamate divine dagli Estensi. Oggi qui si trova un centro termale completo, con la Spa termale Balnea, un moderno centro estetico termale sensoriale e una piscina outdoor.
Spezzano, castello, interno 

A una manciata di minuti di macchina, ecco poi Fiorano Modenese. Di una bellezza mozzafiato il Castello di Spezzano, di origine medievale, trasformato dalla famiglia dei Pio di Savoia dal 1529 in palazzo nobiliare. Residenza di campagna destinata ad accogliere gli ospiti, l’edificio ospita oggi il Museo della ceramica di Fiorano ed è circondato da un bel parco ottocentesco, con zona attrezzata per picnic e un percorso ciclo-pedonale che conduce alla Riserva Naturale delle Salse di Nirano.
Salse di Nirano 

I “vulcani” di Nirano

La riserva rappresenta un vero e proprio unicum nel panorama regionale, un’area ricoperta da “vulcani” formati per emissione continua di fango freddo, prodotti dalla risalita di acqua di origine marina frammista ad idrocarburi, principalmente gassosi (metano) e, in piccola parte, liquidi (petrolio). Quella dei vulcani di fango è un’area tra le meglio conservate in Europa: il nome “Salsa” deriva dall’alto contenuto di sale delle acque fangose, ricordo di quel mare che fino a 1 milione di anni fa occupava la Pianura Padana e che rende particolarmente inospitali ed aridi i terreni attorno, tanto che le sole piante che qui possono sopravvivere sono graminacee come la Puccinellia fasciculata. La Riserva naturale, estesa su circa 200 ettari nel territorio comunale di Fiorano Modenese e istituita nel 1982, rappresenta, insieme al complesso di Aragona ad Agrigento), il più importante patrimonio del genere in Italia nonché uno tra i più articolati d'Europa ec è una delle tappe principali della Via dei Vulcani di Fango, percorso di oltre 60 km che attraversa sei Comuni, toccando oltre 50 punti di interesse tra dimore storiche, siti archeologici e beni ambientali.


Famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche, paradossalmente Sassuolo non è parte dell’Unione Comuni del Distretto delle Ceramiche ma un tour del genere non può non includere una visita al suo Palazzo Ducale, una delle più importanti residenze barocche dell’Italia settentrionale. Pitture murali, decorazioni a stucco, sculture e fontane ancora oggi trasmettono il senso di questa “delizia”, come è definito.

Leggi i commenti