Viaggi

Spagna, il nuovo registro dei turisti. Hotel dovranno fornire almeno 40 dati. Multe da 30mila euro

SIviglia
SIviglia (reuters)

La norma introdotta dal ministero dell’Interno di Madrid in simultanea con la restrizione sulle key box del Viminale. Qui il bersaglio sono alberghi, camping, autonoleggi e agenzie. Le proteste degli esercenti: “Viola la privacy e comporta costi insostenibili per molti”

2 minuti di lettura

Domanda “sproporzionata”, provvedimento “incomprensibile” o addirittura “ridicolo”: in Spagna i professionisti del turismo si ribellano contro le nuove norme sulla registrazione dei viaggiatori appena entrate in vigore, accusate di minare la privacy e di aumentare inutilmente il lavoro burocratico. Questo nuovo registro, implementato lunedì, impone ad alberghi, campeggi, agenzie di viaggio e società di autonoleggio di fornire informazioni “precise ed essenziali” sui propri clienti, attraverso una piattaforma digitale dedicata.

Secondo il decreto all'origine di questo sistema, chi non rispetta queste regole rischia sanzioni fino a 30.000 euro. L'obiettivo è migliorare la "prevenzione" e la "lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata", sottolinea in un comunicato ministero degli Interni di Madrid, che ha varato la normativa ieri, in singolare simultaneità con l’equipollente Viminale italiano, da cui sono partite le restrizioni sulle key box, adducendo tra le motivazioni del provvedimento necessità di ordine pubblico e sicurezza.

Dagli autonoleggi fino a 60 dati sensibili

Nella normativa spagnola, che da chi la promulga viene definita "più agile" e "moderna" rispetto al sistema finora in vigore, la componente di disincentivo della giungla affitti brevi sembra fuori target, se è vero che investirà tutti, compresi alberghi e persino autonoleggi. I professionisti interessati erano già tenuti a trasmettere alle autorità il nome, l'indirizzo e-mail e il numero del documento d'identità dei loro clienti. Ora dovranno aggiungere in particolare il numero di telefono, il luogo di nascita o indicazioni sulla modalità di pagamento.

Barcellona, Sagrada Familia
Barcellona, Sagrada Familia (afp)

Una richiesta considerata eccessiva dalle organizzazioni professionali del settore, che affermano di dover raccogliere più di 40 informazioni sui propri clienti nell'ambito di questo nuovo sistema, o addirittura più di 60 nei casi di prenotazioni di autonoleggi.

"Siamo di fronte a un decreto governativo infelice e incomprensibile", ha denunciato martedì in un comunicato stampa Juan Molas, presidente dell'associazione professionale Mesa del Turismo, denunciando la mancanza di "dialogo" da parte delle autorità. Con questo nuovo sistema, "la privacy delle persone non è rispettata", ha dichiarato in un video Ramón Estalella, segretario generale della Confederazione spagnola degli alberghi e della ricettività turistica (CEHAT). Ciò rappresenta “un rischio molto significativo” per le aziende interessate, ha aggiunto.

Le rimostranze degli agenti di viaggio

Determinata a cancellare questo nuovo sistema, la Confederazione spagnola delle agenzie di viaggio (CEAV) ha inviato lunedì una lettera ai ministri degli Interni e del Turismo, denunciando uno "standard sproporzionato" che rischia di indebolire le imprese del settore, sopratutto “le piccole e medie”. "Non sottoporremo nessuno a interrogatorio, non possiamo farlo", insiste nella lettera, ricordando che molte aziende "non possono sostenere i costi operativi" di questo sistema, che probabilmente, secondo lui, spaventa i visitatori.

Seconda destinazione turistica al mondo dopo la Francia, la Spagna ha accolto lo scorso anno 85,1 milioni di visitatori. Un record, che sicuramente ritoccato all’insù, visto che quest’anno – dati odierni dell’istituto di statistica iberico – il Paese ha registrato oltre 82,9 milioni di arrivi nel periodo gennaio-ottobre 2024. L’ipotesi di sorpasso è confermata anche dalle stime di Exceltour, organizzazione di aziende del settore locali.

I commenti dei lettori