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Ue, via le barriere con Romania e Bulgaria: Schengen è un blocco di 29 Paesi e 400 milioni di anime

Suceava, uno dei "monasteri dipinti" in Bucovina, Romania
Suceava, uno dei "monasteri dipinti" in Bucovina, Romania 

Revocati i controlli sulle persone anche alle frontiere terrestri, dopo il “sì” per quelle aeree e navali della scorsa primavera. La Croazia era l’ultima new entry

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Gli Stati Membri della Ue hanno deciso di revocare i controlli sulle persone alle frontiere terrestri interne con e tra Bulgaria e Romania, dal prossimo 1° gennaio. I due Paesi est-europei entrano a tutti gli effetti nell’Area Schengen, dopo che a fine marzo erano stati aboliti i controlli via aria e mare. Dalla loro adesione all’Unione Europea, avvenuta nel 2007, Bulgaria e Romania hanno applicato parti del quadro giuridico di Schengen, comprese quelle relative ai controlli alle frontiere esterne, alla cooperazione di polizia e all'uso del sistema di informazione.

Schengen è la più grande area di libero passaggio al mondo. I controlli alle frontiere interstato nell’area comunitaria sono stati per la prima volta tra Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo nel 1985.

Dentro 25 Stati Membri e 4 esterni, fuori Irlanda e Cipro

L'Area Schengen ora copre 29 Paesi (25 dei 27 Stati membri, nonché Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) e 420 milioni di persone. I controlli alle frontiere interne con Cipro non sono ancora stati revocati e l'Irlanda non fa parte dell'area.

Bulgaria, monastero di Rila
Bulgaria, monastero di Rila 

Allo scopo di contrastare i flussi di immigrati, una decina di paesi Ue ha alzato le barriere anche reintroducendo i controlli alle frontiere interne, sospendendo gli obblighi di Schengen. Per lo stesso motivo, l’Austria aveva alzato il veto a inizio anno sull’ingresso completo di Romania (19 milioni di abitanti) e Bulgaria (6,5 mln) nell’area, concedendo solo il via libera al traffico aereo e navale.

Croazia accolta a inizio 2023

L’ultima new entry in Schengen era stata la Croazia, accolta a inizio 2023: Zagabria era simuitaneamente stata ammessa in Eurozona.

La notizia farà contenti i viaggiatori on the road di ogni angolo del Vecchio continente. Di sicuro è accolta come una manna dagli autotrasportatori e dai frontalieri dei due Paesi, oggi costretti ad attese che ai confini bulgari raggiungono anche le 20 ore.

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