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Valle Sabbia e Lago d'Idro, un paradiso sconosciuto da scoprire nel Bresciano

Lago di Idro, Rocca di Anfo (Bs)
Lago di Idro, Rocca di Anfo (Bs) 

Intorno al lago, splendidi borghi e una miriade di spunti per escursioni culturali e naturalistiche. Luoghi rimasti intatti rispetto al passato, dove è ancora forte il senso di comunità e l’amore per le tradizioni popolari

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Esiste una valle in Italia ancora poco conosciuta e non battuta dal turismo di massa, ma di rara bellezza, capace di lasciare a bocca aperta con piccoli borghi che hanno mantenuto intatta la propria identità a dispetto dei secoli e imponenti spettacoli della natura. Una valle addolcita da specchi e corsi d’acqua e resa impervia e misteriosa dalle montagne che d’estate splendono e in inverno si imbiancano, quindi perfetta sia per le vacanze invernali che per quelle estive, e infine capace di accontentare gli appassionati di outdoor ma anche gli amanti della storia e dell’arte. Stiamo parlando della Valle Sabbia – anche Valsabbia, Val Sabbia o Val di Sabbio, in bresciano Val Sàbia – nella parte orientale della provincia di Brescia.

La fortezza Napoleonica più grande d’Italia

Popolata da circa 66.000 abitanti, questa valle si fonde con la Val di Chiese, che invece appartiene alla Provincia autonoma di Trento, e rappresenta una sorta di zona di confine tra la Lombardia e il Trentino. Siamo andati a visitarla soggiornando in un delizioso borgo sulle sponde del Lago d’Idro, Anfo (Bs), famoso nel mondo per la sua Rocca, la fortezza Napoleonica più grande d’Italia. D’estate questo imponente complesso militare fortificato, eretto nel secolo XV dalla Repubblica di Venezia, è visitabile e permette di trascorrere una suggestiva giornata di trekking nelle montagne fronte lago, attraversando, al contempo, una pagina di Storia. Costruita sul pendio del monte Censo su una superficie di 50 ettari, la Rocca venne rimaneggiata numerose volte dagli ingegneri di Napoleone Bonaparte così come da quelli italiani, fino a perdere il suo valore strategico nel 1918, quando il Trentino passò definitivamente al Regno d'Italia.

Eden e borghi tutti da visitare

La fortezza affaccia sullo splendido Lago d’Idro, di origine glaciale, un angolo di paradiso perfetto sia per le vacanze estive che per quelle invernali. Questo specchio d’acqua interamente balneabile, ricco di lucci e persici e rifugio prezioso per decine di specie di uccelli, offre agli amanti degli sport acquatici le condizioni ideali per uscite in windsurf, canoa, pedalò e SUP, e sentieri per il trekking e le mountain-bike. Lungo le sue sponde, una curatissima passeggiata permette di godere di scorci panoramici dove cigni e folaghe increspano l’acqua e tutto è incorniciato dalle montagne. Ristoranti, bar, alberghi e campeggi spuntano qua e là discretamente lungo il percorso, senza mai spezzare questo senso di pace e armonia con la natura.

Lago d'Idro (Bs)
Lago d'Idro (Bs) 

Oltre ad Anfo anche Idro e Ponte Caffaro meritano certamente una visita e in quest’ultimo paesino troverete persino un cinema. All’interno del Comune di Idro, interessanti Pieve Vecchia, con la sua chiesa intitolata a Santa Maria ad Undas, Lemprato e Crone, borgo di pescatori con semplici abitazioni che nascondono cortili secolari.

Visitare i paesini a bordo di un battello

Durante il periodo estivo un’alternativa piacevole può essere quella di visitare i vari paesini utilizzando il Servizio di Navigazione turistica sul Lago d’Idro, attivo da metà giugno a metà settembre, che dura circa due ore e permette di osservare e visitare le bellezze e i paesaggi del lago con partenza ed arrivo a Lemprato, e fermando anche a Crone, Vantone, Anfo, Vesta, Baitoni e Ponte Caffaro. A bordo sono ben accetti tutti gli animali da compagnia.

Bagolino e la sua chiesa di San Giorgio

Spostandosi nei vari paesini che circondano il Lago è possibile intraprendere numerose escursioni, dal Monte Stino, nel territorio di Capovalle, fino al Forte di Valledrane, a Treviso Bresciano. Immancabile è la visita a Bagolino, recentemente inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia, e fondamentale, una volta arrivati in questo splendido luogo tutto salite e discese, è ammirare la chiesa di San Giorgio, o via dei Portici, a la casa museo di “Habitar in Sta Terra”. Senza dimenticare una degustazione di Bagoss, formaggio tipico molto stagionato che si produce solo qua e rappresenta una autentica prelibatezza.

Bagolino (Bs)
Bagolino (Bs) 

Durante il periodo di Carnevale, Bagolino si anima inoltre con i tradizionali “Bälärì” (i Ballerini), “Sonädùr” (i Suonatori) e “Màscär” (le Maschere): le musiche e le danze popolari di questo Carnevale rappresentano un fenomeno unico in Italia e con pochi equivalenti in tutta Europa.

Piana del Gaver, ideale per lo sci di fondo

Durante la stagione invernale, salendo da Bagolino, è possibile raggiungere il Monte Maniva, ideale per tutti coloro che amano lo sci, lo snowboard e lo slittino, e la Piana del Gaver, ideale per chi preferisce lo sci di fondo. La piana del Gaver è racchiusa nel cuore del Parco dell’Adamello a 1500 metri di quota e durante i mesi più freddi diventa molto suggestiva, con un fondovalle circondato da montagne innevate che regala una vista mozzafiato. Il Centro Fondo del Gaver, con l’innevamento necessario, propone due anelli di pista da 2,5 km e 5 km e un campo scuola per chi muove i primi passi.

Belprato, Pertica Alta (Bs)
Belprato, Pertica Alta (Bs) 

Tra case dipinte e atmosfere fuori dal tempo

In alternativa, per gli amanti dei borghi, molto caratteristici i comuni di Pertica Alta e Pertica Bassa. Nel primo particolarmente affascinante è Belprato, il paese delle case dipinte, dove ogni abitazione, anche la più piccola e nascosta, presenta un murale originale. Molti di questi dipinti raccontano la vita contadina d’un tempo, altri ritraggono animali, altri ancora i fenomeni della natura. A Livemmo, invece, caratteristico è il Carnevale. A Pertica Bassa, da vedere sono Ono Degno, uno dei centri più antichi e significativi del territorio, e Avenone, con il suo borgo di Spessio.

Sul territorio della Valle Sabbia si trovano anche diversi musei, parte del Sistema Museale della Valle Sabbia, di cui il Museo Archeologico di Gavardo è capofila. A Gavardo il consiglio è anche quello di visitare Limone, piccolo e caratteristico borgo contadino settecentesco, rimasto pressochè intatto rispetto al passato.

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