Thailandia, Phuket sommersa dai rifiuti da turismo. “Oltre 1000 tonnellate al giorno in discarica”
Il paradiso turistico di Phuket rischia di essere sommerso dai rifiuti. E proprio per il grande richiamo di presenze straniere. L'isola della Thailandia meridionale, da decenni location prediletta per le vacanze di milioni di turisti attirate da spiagge incontaminate e tramonti mozzafiato è infatti in crisi per lo smaltimento di grandi quantità di rifiuti: un reportage di Reuters stima che nella discarica più grande di Phuket vengano depositate ogni giorno oltre mille tonnellate di materiale da smaltire.
Un problema che oltreché logistico è anche ambientale e sociale dato che i residenti nei pressi dell'impianto sono costretti a uscire di casa con le mascherine e nelle residenze si fa sempre più ricorso a condizionatori e purificatori d'aria per combattere l'odore, alimentando consumi energetici ed emissioni.
Phuket, l'isola più grande e nota della Thailandia, ha accolto 13 milioni di turisti sul totale dei circa 35,5 milioni giunti nel Paese nel 2024. Una "crescita molto più rapida di quanto avrebbe dovuto essere", ha spiegato a Reuters Suppachoke Laongphet, vicesindaco del comune principale dell'isola, raccontando che, se è vero che il turismo è in ripresa, di sicuro la produzione di rifiuti è ormai balzata oltre i livelli pre-pandemia.
Secondo le stime, la discarica dell'isola potrebbe dover smaltire fino a 1400 tonnellate di rifiuti al giorno: per questo le autorità contano di ampliare la discarica e costruire un nuovo inceneritore mentre prosegue il piano di ridurre la produzione di rifiuti del 15% in sei mesi e garantire all'isola un futuro più sostenibile.