Chi diventa oggetto di un luogo comune rischia di restarne prigioniero: un’etichetta attaccata col mastice che distoglie lo sguardo dal resto. A New Orleans il problema è brillantemente risolto: sono così tanti che il visitatore alla fin fine ci annega piacevolmente, diventando lui prigioniero di una città sorniona e sfrontata che ti cattura coi sensi. L’occhio ti riporta all’Ottocento, il naso s…