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Io viaggio da sola/o: peccato che può costare il doppio

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Più della metà degli italiani sogna di partire in solitaria, anche se vive una situazione di coppia. A frenare gli entusiasmi c’è però la “solo traveler tax", ossia tutti i costi aggiuntivi per chi non divide le spese con il partner. Per venire incontro alla nuova tendenza alcune strutture si stanno organizzando
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ROMA – Addio ai viaggi romantici in coppia o a quelli delle famiglie allargate da minimo 4 persone. Secondo un nuovo report sui viaggi della catena Hilton, sempre più italiani preferiscono passare le vacanze in beata solitudine. Non importa se siano single o meno. Tra gli intervistati è risultato che, in Italia, sei persone su dieci prevedono di fare un viaggio in solitaria nei prossimi tre anni, mentre tra i più giovani la tendenza di partire da soli è ancora più forte, con ben l’83% dei viaggiatori tra i 18 e i 24 anni che dice di volere viaggiare da solo entro i prossimi tre anni.

Anche chi è in coppia preferisce partire solo

Il report non fa che confermare una recente fotografia di Booking: sempre più persone scelgono di partire da sole per assicurarsi una pausa in totale libertà. Il 66% degli uomini (contro il 61% delle onne) desidera una partenza in solitaria anche se è in una relazione e quasi un terzo (29%) è disposto a spendere più di mille euro per una vacanza dedicata solo …

ROMA – Addio ai viaggi romantici in coppia o a quelli delle famiglie allargate da minimo 4 persone. Secondo un nuovo report sui viaggi della catena Hilton, sempre più italiani preferiscono passare le vacanze in beata solitudine. Non importa se siano single o meno. Tra gli intervistati è risultato che, in Italia, sei persone su dieci prevedono di fare un viaggio in solitaria nei prossimi tre anni, mentre tra i più giovani la tendenza di partire da soli è ancora più forte, con ben l’83% dei viaggiatori tra i 18 e i 24 anni che dice di volere viaggiare da solo entro i prossimi tre anni.

Anche chi è in coppia preferisce partire solo

Il report non fa che confermare una recente fotografia di Booking: sempre più persone scelgono di partire da sole per assicurarsi una pausa in totale libertà. Il 66% degli uomini (contro il 61% delle onne) desidera una partenza in solitaria anche se è in una relazione e quasi un terzo (29%) è disposto a spendere più di mille euro per una vacanza dedicata solo a se stesso. Il 56% degli italiani in coppia - sposati o conviventi - dichiara di voler fare una vacanza da solo e il 32% lo fa per avere la piena libertà di pianificare le vacanze quando e come preferisce, percentuale che sale al 56% tra i divorziati. L'ascesa del viaggio in solitaria si riflette anche sui social: su TikTok Italia sono stati pubblicati oltre 16mila contenuti sul tema, di cui 10mila solo nell'ultimo anno. Sebbene spendere le vacanze insieme agli amici, alla famiglia o al proprio partner sia certamente piacevole, i vantaggi di passare le vacanze da soli sono tantissimi, tra cui avere maggiore libertà e totale potere organizzativo.

Se i costi lievitano come organizzarsi

A fronte del bisogno di libertà c’è però un però. La temutissima (e molto nota a chi è abituato a viaggiare solo) "Solo Traveler Tax", ossia tutti i costi aggiuntivi che devono affrontare i viaggiatori che decidono di partire da soli. Chi parte senza compagnia può arrivare a pagare fino al doppio della media per il soggiorno a causa dei supplementi per la prenotazione della camera singola, per spendere meno potrebbe essere una buona idea viaggiare fuori stagione, cercando di negoziare uno sconto con le strutture. Un altro consiglio è di controllare le impostazioni di ricerca online per l'alloggio, poiché anche se può sembrare banale molti siti impostano automaticamente la ricerca su due adulti. È importante controllare la ricerca perché oggi esistono molti alberghi offrono camere pesate appositamente per chi viaggia da solo.

Il consiglio è la prudenza

Il fenomeno è in costante crescita tanto che, nel corso degli ultimi anni, è aumentato il numero delle attività turistiche che si rivolgono specificamente a questa categoria di viaggiatori. Libertà sì, ma anche prudenza. Prima di concedersi un’avventura all’estero, gli addetti ai lavori consigliano di consultare la piattaforma online “Viaggiare Sicuri”, il portale della Farnesina, gestito dall’Unità di Crisi, creato per fornire ai cittadini italiani una panoramica ampia e diversificata di informazioni su tutti i Paesi del mondo. Fondamentale per favorire scelte di viaggio consapevoli e responsabili e fornire indicazioni utili affinché ciascun viaggiatore possa adottare un atteggiamento consapevole e comportamenti adeguati alle località da visitare.

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