Trieste, in tram a scoprire il Carso e le sue grotte. Dopo 9 anni riapre la storica linea di Opicina
di Giuseppe OrtolanoDopo nove anni di attesa, Trieste riabbraccia uno dei suoi simboli: lo storico Tram di Opicina, che ha finalmente ripreso il suo viaggio tra il cuore della città e l’altipiano carsico. Un viaggio lento, panoramico e suggestivo, che unisce la bellezza dei paesaggi al fascino della memoria, diventando una delle esperienze turistiche più autentiche del capoluogo giuliano.
Inaugurato nel 1902, il Tram di Opicina è una vera e propria istituzione. Il suo percorso di poco più di 5 chilometri, con un dislivello di 329 metri e una pendenza massima del 26%, si distingue per una particolarità tecnica affascinante: nel tratto più ripido, infatti, il tram viene aiutato da una funicolare a fune che spinge i vagoni lungo la salita, un sistema ibrido unico nel panorama europeo.
Mezz’ora tra mare e rocce carsiche
Durante il tragitto di circa mezz’ora, il tram attraversa quarti…
Dopo nove anni di attesa, Trieste riabbraccia uno dei suoi simboli: lo storico Tram di Opicina, che ha finalmente ripreso il suo viaggio tra il cuore della città e l’altipiano carsico. Un viaggio lento, panoramico e suggestivo, che unisce la bellezza dei paesaggi al fascino della memoria, diventando una delle esperienze turistiche più autentiche del capoluogo giuliano.
Inaugurato nel 1902, il Tram di Opicina è una vera e propria istituzione. Il suo percorso di poco più di 5 chilometri, con un dislivello di 329 metri e una pendenza massima del 26%, si distingue per una particolarità tecnica affascinante: nel tratto più ripido, infatti, il tram viene aiutato da una funicolare a fune che spinge i vagoni lungo la salita, un sistema ibrido unico nel panorama europeo.
Mezz’ora tra mare e rocce carsiche
Durante il tragitto di circa mezz’ora, il tram attraversa quartieri residenziali, boschi di lecci e pini e regala al viaggiatore affascinanti scorci sul mare, offrendo una delle vedute più belle sull’Adriatico e sulla città sottostante. Per questo, più che un semplice mezzo di trasporto, il tram è un belvedere in movimento, particolarmente apprezzato dai turisti.
Il viaggio fino alla frazione di Villa Opicina, sull’altipiano carsico, parte da piazza Dalmazia, nel cuore del centro storico di Trieste, a circa un chilometro dalla famosa Piazza dell’Unità d’Italia. Lungo il percorso ci si può fermare a Vetta Scorcola, poco prima della salita più ripida, per godere di un’ampia vista sul golfo.
Il Sentiero Napoleonico
Il vero e proprio balcone su Trieste si trova però alla fermata Obelisco, così chiamata per il monumento alto 13 metri eretto nel 1830 per commemorare la visita dell'imperatore Francesco I d'Austria. Da qui parte il Sentiero Napoleonico, conosciuto anche come Strada Vicentina, in onore dell'ingegnere Giacomo Vicentini che lo progettò nel 1821: una facile passeggiata panoramica di circa 5 chilometri che collega Opicina al quartiere di Prosecco, che ha dato il nome al celebre vino spumante.
Qui ci si può ristorare in una delle numerose osmize, agriturismi locali dove degustare vini e specialità del Carso, come salumi e formaggi.
Il viaggio termina a Villa Opicina, il capolinea sull’altopiano, immerso nel verde e nell’atmosfera mitteleuropea. A pochi chilometri dalla fermata del tram, raggiungibile in taxi o con l’autobus 42 (che ferma poco lontano), si può visitare la Grotta Gigante, una delle più grandi caverne turistiche del mondo, con una sala principale che misura oltre 100 metri di altezza. La visita guidata dura circa un’ora e copre un percorso di 850 metri.
Tra grotte e abissi
Nella zona si trovano anche altre cavità carsiche, come l’affascinante Abisso di Trebiciano, visitabili solo se accompagnati da guide speleologiche.
Da Opicina parte infine la Strada del Vino Terrano che, tra vigneti a strapiombo sul mare e suggestivi paesaggi, raggiunge Visogliano, passando per diverse località del Carso, come Monrupino e Sistiana.