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Piemonte, il nuovo cammino tra montagne e storia. I segreti delle “Strade dei Forti”

L'imponente forte di Fenestrelle 
Un itinerario in quattordici tappe, percorribili a piedi o in bicicletta. Ma le attrazioni eclatanti sono alla portata anche di chi le vuole o le può raggiungere solo con l’auto o un mezzo pubblico. Tra Torino e la Muraglia Piemontese, ve lo sveliamo
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Nasce in Piemonte una nuova proposta turistica che unisce storia e natura nelle terre di confine. Si tratta de Le Strade dei Forti , un cammino in 14 tappe attraverso fortificazioni secolari nate per dividere e difendere, paesaggi selvaggi e vicende storiche. Gli sportivi possono percorrerlo a piedi o in bicicletta, mentre chi preferisce un ritmo più rilassato può raggiungere in auto o con i mezzi pubblici le località principali toccate dal percorso.

Si parte da Villafranca Piemonte, alle porte di Torino, dove il Po disegna il confine tra pianura e collina. Qui, tra risaie e filari, si respira già l’aria di una terra di passaggio, da sempre crocevia di eserciti e commerci. Il fiume accompagna i primi passi del cammino, mentre all’orizzonte fa capolino il Monviso, il “Re di Pietra” delle Alpi Cozie, un imponente faro naturale per orientarsi lungo le tappe.

Lungo la strada dell'Assietta 

Lasciata la pianura, il percorso si inerpica tra colline dove l’uomo ha sfidato la pendenza con i vigneti eroici. Terrazzamenti secolari, sostenuti da muretti a secco, raccontano di una viticoltura tenace, come quella della Rocca di Cavour o delle vigne del Pinerolese. Tra i filari spuntano dimore storiche come il Castello della Manta o La Mandria, residenze che uniscono eleganza e storie di nobili e condottieri.

Poi si arriva a Pinerolo, città medievale dal fascino antico. Con il suo Duomo, i portici, il Museo Civico e la fortezza che in epoca sabauda ospitò il misterioso prigioniero della Maschera di Ferro, Pinerolo – città francese per 120 anni – è un mix di arte e storia militare, legata alla Scuola di Cavalleria, che qui formò i migliori cavalieri del Regno d’Italia. Ma è anche la porta d’accesso alle Valli Valdesi, dove si incontrano luoghi simbolo della cultura protestante, come il Museo Valdese di Torre Pellice o il suggestivo Tempio di Angrogna, testimoni di una comunità che ha lottato per la libertà religiosa.

Forte Serre Marie 

Salendo verso le montagne, il paesaggio si fa più aspro e spettacolare. Piccoli laghi alpini, come quello di Lemie, specchiano il cielo, mentre le cascate di Perosa e quelle di Pinerolo regalano scrosci rinfrescanti. Tappa obbligata è Usseaux, inserito tra i Borghi più Belli d’Italia: un gioiello di pietra e legno, dove ogni casa è abbellita da murales che raccontano scene di vita alpina e i vecchi forni comunitari ricordano un passato rurale autentico.

Il viaggio prosegue lungo la Strada dell’Assietta, una strada militare a 2.000 metri di quota, un capolavoro di ingegneria che regala panorami unici sulle Alpi. Percorrerla, a piedi o in mountain bike, significa attraversare un museo a cielo aperto, tra i resti del Forte dell’Assietta e del Forte Gran Serin, teatro nel 1747 di una celebre battaglia contro i francesi.

Il Museo Valdese 

La tappa più spettacolare dell’itinerario è il Forte di Fenestrelle, la più imponente struttura fortificata d’Europa e la seconda costruzione in muratura più estesa al mondo dopo la Muraglia Cinese. Con i suoi 4.000 gradini, si sviluppa per 3 km lungo un dislivello di circa 600 metri, inerpicandosi sul versante della montagna in un labirinto di bastioni, gallerie e ponti levatoi. Conosciuto come la “Muraglia Piemontese”, fu costruito nel Settecento per controllare il confine con la Francia. Oggi visitarlo è un’esperienza emozionante, tra storie di prigionieri, panorami sconfinati e un’architettura che sembra sfidare la gravità.

A Prali, i visitatori trovano l’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca, con oltre 4 km di gallerie attrezzate e accessibili anche con un trenino, oltre a sentieri che conducono al suggestivo altopiano dei 13 laghi.

Un'altra veduta del Forte di Fenestrelle 

Infine, Le Strade dei Forti percorre una parte del Sentiero del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi, un itinerario storico e culturale che ricorda l’impresa iniziata la notte del 16 agosto 1689. Due anni dopo l’esilio forzato, circa 1.000 uomini si incamminarono dalle sponde del lago Lemano verso la Savoia, con la speranza di tornare nelle proprie valli in Piemonte.

Alcune associazioni del Pinerolese organizzano trekking accompagnati lungo Le Strade dei Forti.

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