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Riparte il treno Tgv Inoui Milano Parigi dopo la frana di Maurienne

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L’ambizione è diventare il terzo operatore nell’alta velocità italiana. Per il progetto stanziati 800 milioni
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MILANO – A un anno e mezzo dalla frana nella valle della Maurienne, riprende oggi il collegamento diretto ad alta velocità di Tgv Inoui tra Italia e Francia, con 3 viaggi andata e ritorno al giorno da Milano e Torino a Parigi. “Per i viaggiatori, che ringrazio, l’attesa è stata lunghissima”, afferma la direttrice generale Sncf Voyages Italia, Caroline Chabrol. “Oggi festeggiamo questa ripartenza”, nell’attesa di sbarcare sul mercato dell’AV italiano tra due anni. “La nostra ambizione è diventare il terzo operatore nazionale”.

Orari e fermate

Il servizio Tgv Inoui prevede tre A/R giornalieri con fermate a Torino, Oulx, Modane, Saint-Jean-de-Maurienne, Chambéry, Macon e Parigi Gare de Lyon, per un tempo di percorrenza totale di poco superiore alle sette ore. Le partenze da Milano sono programmate alle 6:00, 12:10 e 16:10, mentre da Torino alle 7:36, 13:41 e 17:38. I treni viaggiano sulle reti ferroviarie dell’alta velocità in Francia e su quelle ordinarie in Italia.

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MILANO – A un anno e mezzo dalla frana nella valle della Maurienne, riprende oggi il collegamento diretto ad alta velocità di Tgv Inoui tra Italia e Francia, con 3 viaggi andata e ritorno al giorno da Milano e Torino a Parigi. “Per i viaggiatori, che ringrazio, l’attesa è stata lunghissima”, afferma la direttrice generale Sncf Voyages Italia, Caroline Chabrol. “Oggi festeggiamo questa ripartenza”, nell’attesa di sbarcare sul mercato dell’AV italiano tra due anni. “La nostra ambizione è diventare il terzo operatore nazionale”.

Orari e fermate

Il servizio Tgv Inoui prevede tre A/R giornalieri con fermate a Torino, Oulx, Modane, Saint-Jean-de-Maurienne, Chambéry, Macon e Parigi Gare de Lyon, per un tempo di percorrenza totale di poco superiore alle sette ore. Le partenze da Milano sono programmate alle 6:00, 12:10 e 16:10, mentre da Torino alle 7:36, 13:41 e 17:38. I treni viaggiano sulle reti ferroviarie dell’alta velocità in Francia e su quelle ordinarie in Italia.

Tutti i comfort del viaggio

“Cerchiamo di essere il treno per tutti e per questo proponiamo un rapporto qualità prezzo molto attraente, con tariffe a partire da 29 euro”, spiega la manager. A bordo i viaggiatori poi possono trovare un servizio curato, con personale franco-italiano, e un elevato livello di comfort: ampie poltrone e prese elettriche in entrambe le classi; un servizio di ristorazione franco-italiano con ingredienti biologici, opzioni vegetariane e gluten-free, il 100% di carne proveniente da allevamenti francesi o italiani e, a partire dal 16 aprile, un menu rinnovato con nuove proposte franco-italiane stagionali; Wi-Fi gratuito e un portale di intrattenimento a bordo, con film, giornali e contenuti in più lingue.

Le vendite sono aperte per viaggi fino al 13 dicembre, con sconti per i titolari della Carta Avantage fino al 30% sulle tariffe di prima e seconda classe per tutto l’anno e di una riduzione del 60% per i bambini dai 4 agli 11 anni. La Carta Liberté, invece, offre vantaggi esclusivi per le destinazioni transalpine, con sconti fino al 45% sulla tariffa Liberté Prima in prima classe e fino al 60% in seconda. In attesa del lancio delle nuove tratte di Sncf in Italia, i viaggiatori possono già trovare biglietti nazionali a prezzi vantaggiose, con connessioni tra Milano, Torino e Oulx a partire da soli 10 euro.

Il piano per l’alta velocità italiana

Sncf non si ferma qui, l’obiettivo è il mercato dell’alta velocità italiano. “Secondo quanto annunciato lo scorso giugno, investiremo 800 milioni di euro per questo progetto, che avrà importanti ricadute occupazionali, mille assunzioni tra dirette e indirette. Il piano prevede 15 nuovi treni Tgvm di Sncf Voyages Italia per altri 13 viaggi al giorno A/R sulla tratta Torino-Roma-Napoli (9 totali, con fermate anche a Bologna e Firenze) e Torino-Venezia (4). I primi viaggi sarebbero dovuti partire nel 2026, ma per alcune difficoltà riscontrate durante il percorso i tempi si sono allungati di un anno. Solo venerdì scorso l’Antitrust italiano ha aperto un’istruttoria nei confronti di Rfi per aver ostacolato e rallentato l’arrivo dei treni francesi.

Gli altri progetti allo studio

Una connessione diretta tra Parigi e Roma/Venezia è allo studio della società, così come quella tra Genova e il sud della Francia, ma per ora si procede per gradi. Occhi anche sulla fermata di Bardonecchia, “che potrebbe essere interessante dal punto di vista commerciale”, conferma Chabrol, “ma prima dobbiamo lavorare con le autorità per capire come ridurre i tempi dei controlli alla frontiera”.

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