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EasyJet apre hub a Fiumicino. Ceo Jarvis: “Italia secondo mercato, noi non in gara con le low cost”

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Il vettore britannico apre una nuova base italiana, con tre aerei e cinque nuove rotte, che insieme alle 22 nuove destinazioni da Milano Linate portano a 38 gli apparecchi basati negli scali italiani. L’ad del gruppo a Repubblica: “Nessun piano per modificare le classi di bordo. Serviamo gli scali principali, nostra offerta consente prezzi competitivi rispetto alle ex compagnie di bandiera”
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Easyjet apre un nuovo hub all’aeroporto di Roma Fiumicino, da ormai otto anni scalo al vertice delle classifiche mondiali per qualità del servizio. La compagnia britannica basa infatti tre aeromobili nello scalo romano aggiungendo alla propria offerta cinque rotte, eredità dell’acquisizione di Ita da parte di Lufthansa. Sono i voli, a differente cadenza settimanale, verso Francoforte, Amburgo, Monaco, Bruxelles e Zurigo che significano un balzo del 35% dell’offerta rispetto allo scorso anno. Fra l’altro il gruppo, guidato da poche settimane dal nuovo Ceo Kenton Jarvis, ex direttore finanziario, festeggia anche la cifra tonda di 30 milioni di passeggeri trasportati dal suo approdo romano nel 2008.

Jarvis: "I nostri concorrenti sono i legacy carrier"

“Non ci vediamo in competizione con le low cost – spiega il 56enne nuovo ceo del gruppo a Repubblica – anche perché la nostra scelta strategica è quella di volare sugli aeroporti principali che servono aree urbane di grande richiamo, e ques…

Easyjet apre un nuovo hub all’aeroporto di Roma Fiumicino, da ormai otto anni scalo al vertice delle classifiche mondiali per qualità del servizio. La compagnia britannica basa infatti tre aeromobili nello scalo romano aggiungendo alla propria offerta cinque rotte, eredità dell’acquisizione di Ita da parte di Lufthansa. Sono i voli, a differente cadenza settimanale, verso Francoforte, Amburgo, Monaco, Bruxelles e Zurigo che significano un balzo del 35% dell’offerta rispetto allo scorso anno. Fra l’altro il gruppo, guidato da poche settimane dal nuovo Ceo Kenton Jarvis, ex direttore finanziario, festeggia anche la cifra tonda di 30 milioni di passeggeri trasportati dal suo approdo romano nel 2008.

Jarvis: "I nostri concorrenti sono i legacy carrier"

“Non ci vediamo in competizione con le low cost – spiega il 56enne nuovo ceo del gruppo a Repubblica – anche perché la nostra scelta strategica è quella di volare sugli aeroporti principali che servono aree urbane di grande richiamo, e questa non è sempre la scelta delle low cost. Nello stesso tempo il nostro è un modello cosiddetto ‘point to point’ che consente una grande produttività per i nostri equipaggi e un elevato utilizzo dei nostri aeromobili e mantiene i costi più bassi dei concorrenti che invece si affidano a modelli hub and spoke, d’altronde anche per favorire i più redditizi voli a lungo raggio. Questo ci consente in definitiva di offrire tariffe più abbordabili rispetto ai concorrenti diretti, le (ex) compagnie di bandiera o cosiddetti ‘legacy carrier’”.

Italia diventa secondo mercato globale per easyJet

Rimanendo su Fiumicino, questa estate easyJet opererà fino a 56 voli giornalieri da per lo scalo romano, mettendo a disposizione oltre 1,4 milioni di posti con un team di 150 persone basato nella capitale. Le nuove rotte si aggiungono alle destinazioni già servite: Londra, Bristol, Manchester, Glasgow, Edimburgo, Parigi Orly, Nantes, Nizza, Lione, Basilea, Ginevra e Berlino. Se alle novità di Fiumicino si aggiungono quelle, ancora più corpose, su Milano Linate, “l’Italia diventa automaticamente il secondo mercato per la nostra compagnia in termini di aeromobili basati negli hub del paese”, dice Jarvis. Cioè 38 a fronte di una flotta composta complessivamente da 350 apparecchi (Airbus 319, 320, 320neo e 321neo), circa 190 dei quali collocati nei fondamentali hub britannici, a partire dal principale che è Londra-Gatwick.

Kenton Jarvis 

Dai quattro hub nostrani (Fiumicino e Linate si aggiungono Napoli e lo storico Malpensa) e da altri 15 scali italiani partono voli per complessivi 21 milioni di posti disponibili per volare su oltre 260 rotte. Da Linate, infatti, oltre a tre rotte ereditate dagli accordi concorrenziali definiti con Ita e Lufthansa su indicazione delle autorità antitrust europee - non a caso easyJet ha anche lanciato un’offerta a metà prezzo del suo abbonamento Plus desinata ai frequent flyer dei livelli Premium ed Executive del programma Volare di Ita e a quelli di Miles & More di Lufthansa - arrivano ulteriori 19 rotte del tutto inedite: si va da Lisbona a Barcellona passando per Edimburgo, Oslo, Vienna e Copenaghen. Per Jarvis il Forlanini “è un grande aeroporto, lo vedo un po’ come Orly per Parigi, è perfetto per la logica point to point” e dove dice di non vedere problemi di concentrazione di troppi slot in mano alla sua compagnia con cinque aeromobili di base.

I mercati che crescono e le strategie per il futuro

“Se si considerano gli aerei basati in Francia, Svizzera, Germania il network fra Regno Unito e resto d’Europa inizia a livellarsi” prosegue Jarvis in questo viaggio nella strategia e nel futuro della compagnia in livrea bianca e arancione. Al momento “vediamo che il 47% della rete opera voli verso destinazioni cittadine, in salita rispetto al 53% prima della pandemia con due voli su dieci di tipo domestico. Il rimanente terzo, quello non UE, è quello in cui si stanno muovendo le cose e si sta ridefinendo l’offerta: il Nord Africa, da Marrakech al resto del Marocco alla Tunisia passando per l’Egitto o la Turchia, sta per esempio andando molto bene. E sta crescendo molto Capo Verde, che serviamo dal Regno Unito e da Lisbona. Non molto invece in Medio Oriente anche se dal primo giugno riprenderemo i collegamenti con Tel Aviv. Non abbiamo invece piani per raggiungere i paesi del Golfo persico o l’Arabia Saudita, anche se valuteremo, come sempre”.

Tornando di nuovo su Roma, “il nostro obiettivo è affermarci come la compagnia aerea di riferimento per i viaggiatori in partenza da Roma verso le principali destinazioni del centro e nord Europa – fa eco al Ceo Lorenzo Lagorio, country manager di easyJet Italia - offrendo collegamenti sugli aeroporti principali e meglio connessi con le principali città”. A proposito di Italia e di forza lavoro: i dipendenti italiani sono 1.650 organizzati nei quattro hub.

"No a cambiamenti dell'offerta a bordo”

Quanto all’offerta in volo, invece, nulla si muove: “L’offerta di easyJet rimane di classe singola – conferma Jarvis – abbiamo il programma in abbonamento easyJet Plus e in generale una serie di possibilità di differenziazione e arricchimento dell’esperienza di volo, dall’imbarco prioritario alla scelta dei posti, ma non ha senso secondo noi introdurre una sorta di business per voli che a volte durano 60 o 90 minuti. Non darebbe alcun vantaggio ai nostri clienti, che cercano altro. Quel che abbiamo ora funziona, soprattutto per il prezzo, e si vede dai numeri”.

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