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Arte, storia, divertimenti e tanta natura: Abu Dhabi, la perla del Golfo Persico

Un rendering del nuovo Zayed National Museum - Credit DCT Abu Dhabi 

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Con una vivace scena culturale, spiagge bagnate da mare turchese e intrattenimenti per tutti i gusti, la capitale degli Emirati è una meta sorprendente. Che fa tremare Dubai
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L’acqua turchese del Golfo Persico, le piccole isolette incontaminate, i chilometri di spiagge, i grattacieli sfavillanti e tutt’intorno il deserto sconfinato. Mentre sorvoliamo i cieli degli Emirati Arabi Uniti, la capitale Abu Dhabi appare all’improvviso, come un miraggio, un abbaglio. Una modernità all’avanguardia in mezzo a una distesa d’acqua, di sabbia bianca e dune dorate. Le architetture firmate dai grandi nomi del design spiccano come gioielli, incastonati in un paesaggio che, nonostante il recente lo sviluppo, ha mantenuto la sua anima autentica.

Natura, intrattenimento, design, cultura, arte, storia: sono tanti i motivi che spingono un turista a prenotare un viaggio qui. Per noi italiani ce n’è forse uno in più: la semplicità con cui si raggiunge il paese. La compagnia di bandiera Etihad vola quotidianamente da Roma e Milano verso l’Emirato. In meno di cinque ore si trova una fuga al caldo, perfetta dall’autunno alla primavera, per vivere una pausa al mare, senza dover arri…

L’acqua turchese del Golfo Persico, le piccole isolette incontaminate, i chilometri di spiagge, i grattacieli sfavillanti e tutt’intorno il deserto sconfinato. Mentre sorvoliamo i cieli degli Emirati Arabi Uniti, la capitale Abu Dhabi appare all’improvviso, come un miraggio, un abbaglio. Una modernità all’avanguardia in mezzo a una distesa d’acqua, di sabbia bianca e dune dorate. Le architetture firmate dai grandi nomi del design spiccano come gioielli, incastonati in un paesaggio che, nonostante il recente lo sviluppo, ha mantenuto la sua anima autentica.

Natura, intrattenimento, design, cultura, arte, storia: sono tanti i motivi che spingono un turista a prenotare un viaggio qui. Per noi italiani ce n’è forse uno in più: la semplicità con cui si raggiunge il paese. La compagnia di bandiera Etihad vola quotidianamente da Roma e Milano verso l’Emirato. In meno di cinque ore si trova una fuga al caldo, perfetta dall’autunno alla primavera, per vivere una pausa al mare, senza dover arrivare nei soliti paradisi tropicali. E se del mare ci si stufa le attrazioni non mancano, dai musei ai parchi a tema.

Qasr Al-Hosn - Credit DCT Abu Dhabi 

Ma andiamo con ordine: il mare. A differenza della vicina Dubai, Abu Dhabi è una vera meta per soggiorni a filo d’acqua, ricca di spiagge naturali. Sviluppata com’è su più isole collegati da strade (larghe il doppio delle nostre autostrade) e ponti, offre la sensazione di essere realmente in mezzo al Golfo. Per una veduta d’insieme salite in cima all'Observation Deck at 300, situato al 74esimo piano di Jumeirah presso Etihad Towers: girando attorno all’osservatorio, si ammirano viste panoramiche sulla città, sulla Corniche e sui quartieri realizzati come isole nel mezzo del Golfo Persico. L’Isola di Saadiyat è la più suggestiva, amata dai turisti proprio per le spiagge lunghe di sabbia fina, puntellate da resort, beach club attrezzati e ville. A breve distanza dal centro città, è rinomata per le sue acque turchesi e limpide, che la rendono ideale per nuotare e praticare sport acquatici, dal kayak al paddleboard fino allo snorkeling: questo è uno dei pochi luoghi al mondo dove avvistare le tartarughe marine. Amata da famiglie, giovani e sportivi anche la Corniche Beach, lunga lingua dorata dove passare giornate piacevoli di puro relax. Le alternative sono tante: tra le varie, va segnalata la spiaggia di Yas Island, che è l’isola dei divertimenti, dove trovare un vero paradiso fatto non solo di mare turchese, ma anche tanti intrattenimenti, dall’adrenalinico Ferrari World, all’acquario più grande del mondo, fino allo shopping mall sconfinato.

Mangrove National Park - Credit DCT Abu Dhabi 

Non solo relax e divertimenti, però. Vale la pena indagare sulla storia e l’animo della città, per capirla meglio e ammirare i suoi tesori. A partire dalla Grande Moschea di Sheikh Zayed, capace di ospitare ogni giorno la cifra record di 50mila fedeli. Ma di record questo luogo sacro ne ha più di uno: è la più grande del paese, e una delle più maestose al mondo. Con uno stile che fonde l’estetica persiana, mughul e moresca, è nata con l'intento di "unire il mondo", ha impiegato artigiani e materiali provenienti da paesi diversi, come Cina, Germania, India, Iran, Italia, Macedonia, Malesia, Marocco, Nuova Zelanda, Pakistan, Regno Unito, Turchia, oltre a Emirati Arabi Uniti. Vanta oltre ottanta cupole e mille colonne, oltre a quattro minareti di 107 metri d'altezza. Gli esterni abbagliano con il bianco assoluto del marmo, mentre gli interni sono decorati in modo sfarzoso, con oro, gemme, porte in vetro di Murano e ceramiche colorate, lampadari di cristallo e un immenso tappeto persiano fatto a mano (che pare sia il più grande al mondo).

Louvre Abu Dhabi Credit DCT Abu Dhabi 

Per comprendere a fondo la storia del paese, visitate Qasr Al-Hosn, uno degli edifici più antichi del paese, noto anche come la “Vecchia Fortezza”: all’interno, intorno all’ampio cortile corre un lungo colonnato, che unisce diverse sale, che ospitano oggetti, fotografie, reperti che raccontano la storia del paese. Meno antico, ma ricco di fascino, un altro edificio da visitare per scoprire i vari lati del paese è Qasr Al Watan, il palazzo presidenziale, realizzato per celebrare e mostrare il patrimonio e la maestria araba. Marmi lucenti, cupole decorate, oro e lampadari di cristallo enormi accolgono chi entra, infondendo un’atmosfera di sfarzo e ricchezza, di imponenza e importanza. Dall’atrio si entra nella Grande Sala, The Great Hall, la zona più spettacolare sormontata da un’immensa cupola di 37 metri di diametro, annoverata – altro record – tra le più grandi del mondo. Una dopo l’altra sfilano la biblioteca, le sale riunioni e quella per i banchetti, e con una ricca collezione di libri, manoscritti, oggetti e fotografie si scopre la storia degli Emirati, dagli albori fino ai giorni nostri.

Qasr Al Watan Credit DCT Abu Dhabi 

A proposito di collezioni, al Louvre Abu Dhabi ne troverete una speciale: l’unica al mondo in grado di celebrare la convivenza tra le arti. Nello scenografico edificio progettato da Jean Nouvel, si svela una lettura originale delle opere, non più divise – come siamo abituati – tra epoche, Paesi e culture, ma esposte nel segno della convivenza dei popoli. In questo museo universale - il primo museo universale del mondo arabo – attraverso l’arte si promuove lo spirito di apertura tra i Paesi, in una fusione di dipinti, sculture, installazioni provenienti dai più importanti musei. L’architettura merita un discorso a parte: l’edificio vale da solo il viaggio. La struttura bianca, che spicca come un’isola tra le acque turchesi del Golfo Persico, è sovrastata da un’immensa cupola argentata (che sembra leggera, ma pesa circa 7.500 tonnellate) ispirata alle tipiche cupole dell'architettura araba, composta da 7.850 stelle di diverse dimensioni e varie angolazioni, disposte su otto strati. All’interno i raggi del sole filtrano creando giochi di luci che si riflettono ovunque, complice il bianco lucente dei marmi e la distesa d’acqua. Un’esperienza in più? Si può anche circumnavigare il museo in kayak per una visuale diversa.

Ma, a proposito di collaborazione tra popoli, lancia un prezioso messaggio di pace e solidarietà l'Abrahamic Family House, progetto di dialogo interreligioso unico al mondo, che include tre luoghi di culto all'interno della stessa cinta: una moschea, una chiesa e una sinagoga, tutte attive e visitate dai fedeli, sono simili esternamente, disegnate da Adjaye Associates come tre cubi, e sono legate dalla grande corte esterna, dove musulmani, cattolici ed ebrei si ritrovano insieme. Siamo sull'Isola di Saadiyat, terra di spiagge e resort paradisiaci, che promette di diventare sempre più un vivace distretto culturale. C’è molta attesa, infatti, per il nuovo Guggenheim di Frank Gehry, che sorgerà a due passi: pronto nel 2026, sarà il Guggenheim più grande al mondo, un vero gioiello d’arte e design. A poca distanza, sono in cantiere anche lo Zayed National Museum, il teamLab Phenomena e il National History Museum, che completeranno l’offerta del Saadiyat Cultural District, rendendolo un vero polo culturale ricco di offerte per tutti.

Per chi ama la natura, il consiglio è visitare anche il Mangrove National Park, un estesa riserva naturale alle porte della città, che offre una culla della biodiversità e accoglie al suo interno paludi salmastre, pianure fangose e vegetazione selvaggia. Per perlustrare la foresta prendete un kayak, che promette un’esperienza slow immersa nel verde: incontrerete una colorata comunità di granchi, tartarughe, delfini e tanti pesci, oltre ad aironi e fenicotteri rosa. Ma, non perdete l’occasione di provare anche un safari nel deserto, un’avventura wild dove visitare una fattoria di dromedari e arrampicarsi tra montagne di sabbia per ammirare il tramonto. Se cercate una vera avventura adrenalinica, ci si può lanciare tra le dune con una 4x4, o con un quad, oppure fare snowboard sulla sabbia. Al tramonto, si visita un tradizionale accampamento nel deserto, con un banchetto tipico accompagnato da musica e spettacoli culturali, che offrono uno spaccato del patrimonio locale.

Dove conviene soggiornare per un’esperienza completa? Da St. Regis a Jumeirah, Abu Dhabi offre tanti resort, ma anche sistemazioni per tutte le tasche. Park Hyatt Abu Dhabi Hotel è un buon compromesso: anzitutto per la posizione, direttamente sulla spiaggia bianca di Isola di Saadiyat, è il luogo ideale dove abbinare il ritmo rilassato di una vacanza al mare, con le visite al distretto culturale. In una ventina di minuti si raggiungono le principali attrazioni della città, compresi mall e ristoranti alla moda. L’offerta culinaria meriterebbe un (altro) discorso a parte, perché si compie un giro del mondo tra i locali del posto, dalle delizie libanesi di Grand Beirut, con le tipiche mezze e i piatti speziati, al più sofisticato ERTH, che celebra gli ingredienti farm to table locali. Uno su tutti? Lo stellato Hakkasan Abu Dhabi, che offre autentica cucina Cantonese con un tocco contemporaneo, in uno spazio scenografico, con la terrazza esterna affacciata sullo skyline della città: da non perdere. Già che ci siete, curiosate nella lobby e al bar del più lussuoso hotel del posto, l’Emirates Palace Mandarin Oriental, struttura imponente arredata di marmo e oro con sfarzi da Le Mille e una Notte, circondata da verde a perdita d’occhio e fontane. La sera, la vista sui grattacieli illuminati, tra giardini, giochi d’acqua e luci colorate, è pura magia.

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