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Avignone, Palazzo dei Papi

 

Arezzo, Venezia, Lione... Tutte le città e le sedi dei conclavi che si sono svolti fuori Roma

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Nella città toscana il primo della storia, poi altre 5 sedi italiane e tre francesi. Tra ragioni pratiche (il decesso di un pontefice in viaggio) e politiche, la cronistoria. Con tre sedi romane extra Cappella Sistina
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Da secoli la Cappella Sistina, cuore del Palazzo Apostolico e dei Musei Vaticani, è il simbolo del Conclave (dal latino cum clave, “chiuso a chiave”), il momento in cui la Chiesa si riunisce per trovare la sua nuova guida.
Sotto i riflettori di tutto il mondo, l’apoteosi della cristianità fatta affresco grazie a Michelangelo, è ormai il simbolo dei giorni di isolamento dei cardinali dai quali emerge il nuovo Papa. Ma non è stato sempre così, perché questa antica tradizione di elezione, codificata soltanto nel 1272 da Papa Gregorio X, prima di approdare nella Cappella dominata dal Giudizio Universale di Michelangelo, aveva visto succedersi molte sedi: Roma, prima fra tutte, ma anche Arezzo, Viterbo, Perugia, Anagni, Venezia e Napoli. Nei secoli si è dovuta spostare per motivi di sicurezza o per motivi politici, ma di cui queste città sono state testimoni di secoli di storia religiosa e diplomatica.

Il primo conclave ad Arezzo

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Da secoli la Cappella Sistina, cuore del Palazzo Apostolico e dei Musei Vaticani, è il simbolo del Conclave (dal latino cum clave, “chiuso a chiave”), il momento in cui la Chiesa si riunisce per trovare la sua nuova guida.
Sotto i riflettori di tutto il mondo, l’apoteosi della cristianità fatta affresco grazie a Michelangelo, è ormai il simbolo dei giorni di isolamento dei cardinali dai quali emerge il nuovo Papa. Ma non è stato sempre così, perché questa antica tradizione di elezione, codificata soltanto nel 1272 da Papa Gregorio X, prima di approdare nella Cappella dominata dal Giudizio Universale di Michelangelo, aveva visto succedersi molte sedi: Roma, prima fra tutte, ma anche Arezzo, Viterbo, Perugia, Anagni, Venezia e Napoli. Nei secoli si è dovuta spostare per motivi di sicurezza o per motivi politici, ma di cui queste città sono state testimoni di secoli di storia religiosa e diplomatica.

Il primo conclave ad Arezzo

Arezzo, Chiesa di San Domenico 

Come ricorda nel suo libro Storia del conclave Javier Martinez Borcal il Conclave «non fu ufficialmente istituito fino alla promulgazione della "Ubi Periculum" di Gregorio X nel 1274, che lo definì secondo uno schema molto simile a quello attuale. Secondo questo criterio, il primo conclave si sarebbe tenuto ad Arezzo nel 1276». Fu proprio nella città toscana, infatti, che Papa Gregorio X, ritornando da Lione, si fermò per una febbre improvvisa. Aveva 65 anni, arrivò col suo seguito papale e fu ricevuto e ospitato nel nuovo Palazzo Vescovile, costruito dal vescovo Guglielmo degli Ubertini. Il 10 gennaio 1276 Gregorio morì e, dopo aver regalato ala città un’ingente somma di denaro per costruire la cattedrale cittadina, il conclave si tenne nella città in cui era morto in base alle regole che erano state formalizzate pochi anni prima dallo stesso Gregorio.

La scelta della sede cadde sulla chiesa di San Domenico, all’epoca ancora solo parzialmente completata, e qui, tra il 21 e il 22 gennaio 1276, dieci giorni dopo la morte di Gregorio, salì al Pontificato Papa Innocenzo V. Oggi la chiesa, che nel corso dei secoli ha subito molti restauri e rimaneggiamenti, si presenta con un tetto a capriate che copre una sola navata, prendendo luce da sei finestre monofore per lato. Austera e semplice, è ricca di decorazioni pittoriche come gli affreschi di Spinello Aretino e del figlio Parri di Spinello.

Perugia, Cattedrale di San Lorenzo

 

Roma: le altre sedi

Il primo conclave nella Cappella Sistina fu quello del 1492, che elesse papa Alessandro VI, il famoso Papa Borgia. Ma la Sistina, divenne, dal 1878, la sede ufficiale del conclave. Prima, infatti, molti conclave romani si tennero nel Laterano, usato come residenza papale nel Medioevo prima del trasferimento della Curia ad Avignone. Altri palazzi delle famiglie nobili romane o chiese in cui avvenne l’elezione furono il Palazzo del Quirinale, utilizzato per il conclave del 1549, e il convento di Santa Maria sopra Minerva nel 1431. Regno dei frati domenicani, Santa Maria sopra Minerva, a dispetto della sua facciata austera è uno dei rari esempi di architettura gotica a Roma. Senza contare la presenza della statua del Cristo Redentore di Michelangelo.

Viterbo: città-chiave nel XIII secolo

Viterbo, nel Lazio, è un’altra delle sedi che accolsero il maggior numero di conclave nella storia della Chiesa. Solo tra il 1261 e il 1281 se ne tennero ben cinque, tutti nel Palazzo dei Papi (foto sopra). Il più famoso fu sicuramente quello del 1268–1271, che durò quasi tre anni e portò all’elezione di Gregorio X: fu così lungo che i cittadini di Viterbo chiusero i cardinali a chiave e scoperchiarono il tetto del palazzo per affrettare la scelta nel nuovo Papa. L’ultimo portò all’elezione di Martino IV, al secolo Simon de Brion, eletto dopo un travagliato conclave lungo sei mesi. Il Palazzo dei Papi fu lo scenario di tutti gli eventi. Dagli archi a tutto sesto della sua loggia, che affaccia direttamente sulla piazza, si affacciavano i Papi appena eletti e da dove accedevano direttamente dalla sala del conclave, situata nell’estremità destra del palazzo massiccio e imponente che, dal lato opposto alla piazza, si affaccia a strapiombo sulla vallata.

Perugia e Anagni

Perugia vide l’elezione di un Papa per ben cinque volte, tra il 1216 e il 1305, tra cui quella che portò all'elezione di Onorio III, nel 1216, e che secondo molti storici rappresenta il primo conclave, perché fu il primo in cui i vescovi vennero tenuti “sotto chiave” per procedere più speditamente, e senza interferenze, all’elezione. Il luogo prescelto era la cattedrale di San Lorenzo, in particolare le celle del chiostro che ancora oggi è conosciuto come “chiostro dei conclave”. In città anche una lapide, proprio nel chiostro, ricorda i cinque papi eletti nella città. Anagni (foto sopra, la cripta De Agostini-Getty Images), chiamata la Città dei Papi per aver dato i natali a quattro pontefici (Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII) vide svolgersi il conclave che portò all’elezione di papa Innocenzo IV del 1243 nella sua cattedrale, con la splendida cripta i cui affreschi costituiscono uno dei più interessanti cicli pittorici del Duecento italiano.

Napoli e Celestino V

Napoli, Maschio Angioino

 

Anche Napoli vide l’elezione di un Papa, Celestino V. Il conclave avvenne a Castel Nuovo nel 1294. In seguito all’abdicazione di Celestino V salì sul soglio pontificio Bonifacio VIII. Lo storico castello medievale e rinascimentale, che tutti conoscono come il Maschio Angioino, rappresenta uno dei simboli di Napoli e accoglie oggi il Museo Civico che si snoda tra la Cappella Palatina e le sale museali del primo e secondo piano. Voluto da Carlo I d’Angiò per farne la reggia degli Angioini, il 13 dicembre del 1294 vide la sua sala maggiore diventare teatro della celebre abdicazione di papa Celestino V, l'eremita Pietro da Morrone, dal trono pontificio, e il 24 dicembre successivo, l’elezione a pontefice di Benedetto Caetani, che assunse il nome di Bonifacio VIII e trasferì immediatamente la sua sede a Roma

C’è anche Venezia

A Venezia l'elezione papale si svolse nel 1799-1800 nell'abbazia benedettina di San Giorgio Maggiore, nella piccola isola di fronte San Marco che oggi è la sede della fondazione ‘Giorgio Cini'. La chiesa è ancora tenuta da monaci benedettini che, su richiesta, mostrano la famosa sala in cui si tenne il conclave per l'elezione del papa, rimasta esattamente come la lasciarono i cardinali, tanto che sugli alti seggi di legno ci sono ancora scritti i loro nomi. Fu l’ultimo conclave fuori Roma, a causa dell’occupazione napoleonica.

Venezia, San Giorgio Maggiore

 

Fuori dall’Italia: Avignone e Lione

Nel XIV secolo, durante il periodo noto come Cattività avignonese sette papi risiedettero dal 1309–1377, ad Avignone, in Francia, allora parte dei territori della Chiesa. In questo periodo, sei conclave si svolsero nel Palazzo dei Papi di Avignone, tra cui quelli che portarono all’elezione di Benedetto XII, Clemente VI, e Gregorio XI. I conclave si svolsero in due ambienti: il refettorio, chiamato grand Tinel, che veniva momentaneamente murato lasciando solo una piccola apertura per il cibo, e la Sala del Conclave, un tempo utilizzata come appartamento per ospiti illustri, tra cui sovrani come Carlo V, Luigi II di Borbone e i d’Angiò. Considerato il più grande complesso di architettura gotica al mondo con i suoi 15000 m² di superficie, il Palazzo dei Papi di Avignone fu costruito per volontà papale tra il 1335 e il 1364: tanto costoso che, secondo la tradizione, per la sua costruzione si consumarono gran parte delle entrate del papato.

Anche Lione accolse un conclave, considerato uno dei più lunghi della storia tanto che inizialmente si tenne inizialmente nel Palazzo Vescovile della città di Carpentras e successivamente nella Casa dei Domenicani di Lione. Tutto si svolse tra il 1314 e il 1315 in una grande incertezza per le influenze politiche e per le lotte interne che contrapponevano i cardinali, rappresentanti di casate nobili e imperiali che volevano emergere a tutti i costi. La spuntò Jacques D'Euse, che godeva della protezione di Roberto d’Angiò e divenne Giovanni XXII.

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