Tra Ferrara e Comacchio. Sei idee per scoprire lentamente il confine tra Emilia, Romagna e Adriatico
di Giuseppe OrtolanoTrent’anni fa Ferrara veniva iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO: un anniversario importante, che nel 2025 si intreccia con un’altra ricorrenza significativa, i dieci anni dal riconoscimento MaB – Man and the Biosphere assegnato alla Riserva del Delta del Po. Due motivi preziosi per rallentare, fermarsi a guardare, e scegliere un modo diverso di viaggiare.
È proprio da questa doppia ricorrenza che nasce Festina Lente, un progetto che invita a esplorare con consapevolezza e lentezza questo lembo affascinante dell’Emilia-Romagna, dove natura, storia e paesaggio convivono in equilibrio sottile.
Il progetto prende forma attraverso sei itinerari tematici, che intrecciano città e campagna, acqua e terra, cultura e biodiversità. Sei modi per scoprire lentamente Ferrara e le terre degli Este, tra ciclabili, argini, casoni da pesca e sentieri tra le valli.
Trent’anni fa Ferrara veniva iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO: un anniversario importante, che nel 2025 si intreccia con un’altra ricorrenza significativa, i dieci anni dal riconoscimento MaB – Man and the Biosphere assegnato alla Riserva del Delta del Po. Due motivi preziosi per rallentare, fermarsi a guardare, e scegliere un modo diverso di viaggiare.
È proprio da questa doppia ricorrenza che nasce Festina Lente, un progetto che invita a esplorare con consapevolezza e lentezza questo lembo affascinante dell’Emilia-Romagna, dove natura, storia e paesaggio convivono in equilibrio sottile.
Il progetto prende forma attraverso sei itinerari tematici, che intrecciano città e campagna, acqua e terra, cultura e biodiversità. Sei modi per scoprire lentamente Ferrara e le terre degli Este, tra ciclabili, argini, casoni da pesca e sentieri tra le valli.
Il viaggio comincia idealmente da Ferrara, città simbolo della mobilità dolce, con il suo anello urbano: le Mura Estensi, nove chilometri che abbracciano la città come un museo a cielo aperto e, insieme, un grande parco pubblico. Torrioni e baluardi si alternano a scorci naturali che cambiano volto con le stagioni. Il giro completo parte da Porta Paola e attraversa i quattro punti cardinali del centro storico, passando per i Bagni Ducali, la Montagnola e Porta Catena: uno dei rari esempi in Europa di cinta muraria rinascimentale ancora percorribile nella sua interezza.
Per chi vuole allungare il passo – o meglio, la pedalata – c’è l’Anello del Rinascimento, un itinerario “bike & boat” che unisce Ferrara al suo paesaggio fluviale lungo 65 chilometri, di cui 20 sull’acqua. Si pedala tra le Delizie Estensi – Belriguardo e Verginese – e si rientra lentamente in città a bordo del Battello Nena, cullati dal Po di Volano. Una piccola epopea tra natura e Rinascimento, adatta anche a chi non è particolarmente allenato.
Un altro percorso è il cammino da Ferrara a Comacchio, circa 70 chilometri da affrontare in tre tappe, tra canali, strade sterrate e borghi minori. L’itinerario tocca luoghi preziosi e poco noti: la Necropoli Romana di Voghenza, le Delizie estensi, le valli di Ostellato, fino all’area archeologica di Spina. Un viaggio a piedi tra archeologia, storia e paesaggi rurali che sembrano sospesi nel tempo.
Ma è tra le valli di Comacchio che Festina Lente trova forse la sua forma più poetica. Qui l’acqua domina il paesaggio, accompagnata dal silenzio, dal volo degli uccelli, dal ritmo lento di un ambiente fragile e prezioso, impossibile da attraversare in fretta. Il Birding Tour lungo la Salina di Comacchio è una semplice passeggiata di due ore, ma bastano pochi passi per entrare in un altro mondo. Casoni da pesca, fenicotteri, aironi: un ecosistema mutevole, dove l’uomo è solo un ospite discreto.
Chi cerca un’esperienza più articolata può scegliere l’escursione Hike & Boat tra i Casoni: quasi dieci chilometri in quattro ore, divisi tra barca elettrica e cammino, per scoprire gli antichi mestieri delle valli – la pesca, la lavorazione dell’anguilla – e la vita dura ma affascinante di un mondo quasi scomparso. Il percorso, pensato anche per bambini e persone con mobilità ridotta, unisce educazione ambientale e racconto antropologico.
Infine, un piccolo viaggio in bicicletta, accompagnati da un vallante, antico custode delle acque, fino al Casone di Donnabona: quattro chilometri nel cuore delle valli, tra storie di fatica e di sapienza, per guardare il paesaggio con occhi nuovi.
In un tempo in cui il turismo sembra spesso sinonimo di fretta e sovraffollamento, Festina Lente propone un’altra via: quella della riscoperta lenta, della meraviglia quotidiana, del legame profondo con i luoghi. Ferrara e il suo Delta, con la loro bellezza discreta, sembrano nati per accogliere questo sguardo. E invitano chi passa di qui a fermarsi un po’ più a lungo.