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Tokyo, via a terza pista aeroporto Narita. “Obiettivo 60 milioni di stranieri entro il 2030”

Il check-in all'aeroporto di Narita

Il check-in all'aeroporto di Narita

 

Via ai lavori, che prevedono anche l’ampliamento della seconda pista. Nato alla fine degli anni Settanta, è il più decentrato degli scali internazionali della capitale nipponica. La sua crescita è passata attraverso pesanti conflitti tra il governo, gli agricoltori espropriati e i movimenti ambientalisti

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Narita, uno dei due aeroporti internazionali di Tokyo, ha avviato la costruzione di una terza pista per far fronte all'afflusso record di visitatori stranieri nell'arcipelago. L’obiettivo per lo scalo è quello di raggiungere i 500.000 decolli e atterraggi annuali entro il 2029, rispetto agli attuali 300.000, mentre il Giappone ha accolto 14,4 milioni di visitatori tra gennaio e aprile 2025 (+24,5% su base annua), di cui 3,9 milioni ad aprile, un record mensile storico, nell’ambito mese della fioritura dei ciliegi.

Situato a circa un'ora di treno (non uno Shinkansen, copre 80 km in 53 minuti) da Tokyo, Narita è uno dei due principali accessi internazionali alla capitale giapponese, insieme al più centrale aeroporto di Tokyo Haneda, più comodo sia rispetto al downtown della capitale che per raggiungere Yokohama. Inaugurato nel 1978, con 12 anni di ritardo, la sua costruzione e il successivo sviluppo sono stati ostacolati per anni da un conflitto, a volte estremamente violento, tra le autorità da una parte, i contadini espropriati e gli attivisti di sinistra radicale dall'altra. Tanto che la seconda pista è arrivata solo nel 2002.

Ora l’ampliamento prevede anche l’allungamento di questa seconda pista. Il tutto dovrebbe quasi raddoppiare la superficie dell'aeroporto. "C'è un bisogno urgente di migliorare ulteriormente le funzionalità dello scalo per rafforzare la competitività internazionale del Giappone e dell'area metropolitana di Tokyo", ha affermato domenica il CEO di Tokyo-Narita, Akihiko Tamura. Senza contare l’auspicio di aumentare il numero di visitatori stranieri e promuovere lo sviluppo delle aree circostanti".

Nel 2024, il Giappone ha accolto 36,8 milioni di visitatori stranieri, il numero più alto mai registrato in un singolo anno. Per sfruttare questa dinamica favorevole, nonostante un'economia ancora indebolita da una persistente inflazione, il governo giapponese punta a un obiettivo ambizioso: raggiungere quota 60 milioni di turisti stranieri all'anno entro il 2030, il che sarebbe un raddioppio del flusso in meno di dieci anni.

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