Addio a discoteche, stress e movida la nuova vacanza è “healiday”
Irene Maria ScaliseROMA – Ogni estate ha il suo tormentone. Quello di quest’anno si chiama “healiday”. Di fatto un mix tra “to heal” (curare, rigenerare) e “holiday” (vacanza). Come si intuisce facilmente una vacanza che non piacerà a chi sogna discoteche aperte sino all’alba e aperitivi sulla spiaggia. Sarà invece gradita a quelli che sognano il diritto alla disconnessione. Healiday è un neologismo che descrive una pausa dedicata alla rigenerazione fisica e psicologica, utile a ritrovare l'equilibrio e riconnettersi con sé stessi e con l'ambiente. Le caratteristiche? Deve essere lontana dal caos urbano (per il 79,3% degli intervistati), a contatto con la natura (77,5%), deve garantire la possibilità di “svegliarsi senza sveglia” (74,2%), offrire comfort (inteso come “massima comodità e servizi a disposizione”, 69,7%), privacy (67,8%), silenzio (62,5%) e disconnessione digitale (53,4%) oltre a permettere di sentirsi assistito e coccolato (64,6%). A fotografare la novità l’Osservatorio Emma Villas – azi…
ROMA – Ogni estate ha il suo tormentone. Quello di quest’anno si chiama “healiday”. Di fatto un mix tra “to heal” (curare, rigenerare) e “holiday” (vacanza). Come si intuisce facilmente una vacanza che non piacerà a chi sogna discoteche aperte sino all’alba e aperitivi sulla spiaggia. Sarà invece gradita a quelli che sognano il diritto alla disconnessione. Healiday è un neologismo che descrive una pausa dedicata alla rigenerazione fisica e psicologica, utile a ritrovare l'equilibrio e riconnettersi con sé stessi e con l'ambiente. Le caratteristiche? Deve essere lontana dal caos urbano (per il 79,3% degli intervistati), a contatto con la natura (77,5%), deve garantire la possibilità di “svegliarsi senza sveglia” (74,2%), offrire comfort (inteso come “massima comodità e servizi a disposizione”, 69,7%), privacy (67,8%), silenzio (62,5%) e disconnessione digitale (53,4%) oltre a permettere di sentirsi assistito e coccolato (64,6%). A fotografare la novità l’Osservatorio Emma Villas – azienda specializzata nel vacation rental di ville e casali di pregio con oltre 600 proprietà in Italia e quotata sul segmento Euronext Growth Milan della Borsa Italiana – in collaborazione con AstraRicerca.
Chi sceglie una vacanza lenta
La quasi la totalità del campione intervistato ha in programma una o più vacanze nei prossimi 12 mesi: 3 su 10 ne prevedono una, mentre il 65,6% ne ha in programma più di una. L'Italia si conferma la destinazione preferita scelta come meta unica dal 43,4%, 3 su 10 prevedono di alternare vacanze in Italia e all'estero. Le regioni del Sud e la Sardegna le mete più ambite: la Sicilia spicca col 29,4%, seguita dal Salento (26,1%), dalla Costiera Amalfitana (24,1%), dal Sud Sardegna (18,1%) e dalla Costa Smeralda (16,2%). La vacanza è vista come un'opportunità per staccare dallo stress (tra gli obiettivi irrinunciabili per il 36,7%) e ricaricare le energie fisiche e mentali (33,5%). Insomma, nel 2025 la vacanza si trasforma in un'opportunità per prendersi cura di sé e tornare alla vita quotidiana rigenerati.
Case vs alberghi
In questo scenario zen, la villa più che l’albergo sembra rappresentare la risposta ideale al desiderio di spazio, privacy e flessibilità. “La villa, nel suo concetto più puro, incarna perfettamente l'essenza della healiday”, commenta Giammarco Bisogno, Amministratore Delegato di Emma Villas. “Non è solo un luogo dove soggiornare, una casa privata garantisce agli ospiti una dimensione privata e permette di staccare completamente dalla routine, immersi nella natura, godendo di comfort e servizi esclusivi”.
Dove vivere il benessere
Ma quale paesaggio è più adatto per staccare la spina? Il mare è la destinazione più ambita (41,5%), seguito da campagna o montagna (32,7%) e dal lago (18,5%), segno che la rigenerazione è un’esigenza trasversale. A questo si aggiunge che per 6 italiani su 10 la villa indipendente è la soluzione ideale per abbracciare questo nuovo modo di prendersi una pausa. Il dato è ancora più forte nella fascia tra i 30 e i 39 anni, che cerca spazi privati dove sentirsi liberi e con tempi dettati unicamente delle proprie esigenze.
Quanto costa e dove si va
L’Osservatorio Emma Villas – AstraRicerche registra oltre 5.400 settimane prenotate riferite all’intero anno 2025, in crescita del +4,15% rispetto a euro 27,0 milioni dello stesso periodo nel 2024. La permanenza media dei soggiorni si attesta a 1,37 settimane, un dato in leggero incremento rispetto all'1,27 settimane registrato nel 2024 . Parallelamente, il prezzo medio a settimana ha raggiunto 5.200 euro mostrando un aumento rispetto ai circa 4.640 dell'anno precedente. L’Italia rappresenta l’11,74% delle prenotazioni totali, classificandosi al terzo posto tra le nazionalità di provenienza, preceduta da Regno Unito (15,73%) e USA (13,51%). Seguono, poi, la Germania (11,71%), attualmente in calo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, verosimilmente a causa della sfavorevole congiuntura economica interna, e i Paesi Bassi (9,66%). Rispetto all’anno scorso tra i mercati emergenti in termini di prenotazioni si distinguono l’Islanda (+187%), la Spagna (+117%) e Israele (+64%), che mostrano una crescente predilezione per la vacanza in villa. Analizzando la provenienza della clientela italiana, si evidenzia una concentrazione significativa di prenotazioni dalla Lombardia (46,73%), dal Lazio (8,64%), dal Veneto (7,71%), dall’Emilia-Romagna (7,01%) e dal Piemonte (4,44%).
i micro trend del 2025
L'Osservatorio evidenzia anche alcuni micro-trend che stanno prendendo piede per l'estate. Tra questi, la crescente popolarità delle mini-vacanze: sebbene la maggioranza prediliga soggiorni più lunghi per una rigenerazione completa, circa l’8% considera sufficienti 3-4 giorni per staccare dalla routine, suggerendo un interesse per pause rigenerative più frequenti, in linea quindi, con l’offerta di Emma Villas. Un altro trend in crescita, soprattutto negli Italiani, è la volontà di viaggiare con i propri amici a quattro zampe, con quasi la metà degli intervistati interessata a strutture pet-friendly. Infine, emerge la ricerca di vacanze su misura per la famiglia, dove, accanto alle esperienze condivise con i bambini (interessano il 12,2%), vi sia anche la possibilità per i genitori di ritagliarsi momenti di relax e rigenerazione personale, magari usufruendo di servizi come babysitting o kids club (8,0%), sebbene questi ultimi siano meno prioritari rispetto ad altri elementi di benessere e privacy.