La genesi del territorio romano è stata, negli ultimi 2 milioni di anni, il susseguirsi di eventi legati all’acqua e al fuoco, l’intrecciarsi di eventi di avanzata e ritiro del mare ed eventi di poderose eruzioni vulcaniche. Ma un elemento ha poi segnato il territorio: il fiume Tevere, che con la sua ultima foce ha segnato morfologicamente il territorio dove Latini, Sabini, Etruschi, Volsci e Romani sono andati a occupare e colonizzare. La storia di un territorio affonda le proprie radici geologiche in un passato a volte molto lontano e il Lazio ha le sue montagne che 200 milioni di anni fa erano fondi di mare e che oggi nelle rocce conservano forme di vita del passato, a testimonianza di ambienti marini spesso abitati da forme incredibili.
Parallelamente all’esposizione geopaleontologica saranno esposte opere d’arte in tecnica esclusiva realizzate dell’artista mosaicista Ludmilla Evgeneva. La connessione tra le opere d’arte e le scienze della Terra offre una piattaforma educativa per comprendere meglio il nostro pianeta e il suo fragile equilibrio.
Percorso espositivo anche in lingua inglese.
Alla Torretta Valadier apertura sabato dalle 10 alle 18 e domenica dalle 9 alle 17 le sponde del Tevere e i da martedì a venerdì dalle 16 alle 21. Il geologo sarà sempre presente durante gli orari di apertura per le visite guidate. Visita guidata con azione site specific itinerante di e con Aurora Pica/Bianco Teatro, ispirata a “D(r)ama”, stesura dell’atto di Aurora Pica e Anna Paola Bacalov, oggetti e abito scultura Fernanda Pessolano.
“Le pietre di Roma”, fa parte di “Alla fine della città”, un progetto di Ti con Zero Ets, con la direzione artistica di Fernanda Pessolano, in cui arte e natura, spettacolo e scienza, e molto altro, animano il Municipio XV di Roma, che va appunto dal centro fino all’estrema periferia. Un progetto innovativo, un approccio multidisciplinare, una proposta che si fa anche camminando e pedalando, recitando e testimoniando.