Londra. I tunnel segreti dell’MI6 diventano museo. Tra guerra e guerra fredda, Fleming ci creò Bond
di Alessandro AlloccaLONDRA - Per oltre settant’anni sono rimasti celati sotto le strade trafficate di una delle città più popolose al mondo. Centinaia di metri di tunnel sotterranei, costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale per proteggere i cittadini dai bombardamenti della Luftwaffe, la pericolosa aviazione militare tedesca, saranno finalmente restaurati e aperti al pubblico, rivelando una delle strutture più affascinanti e misteriose della capitale britannica. Si tratta dei Kingsway Exchange Tunnels, un complesso di gallerie con un diametro di oltre 5 metri, rimasti top secret per decenni sotto l’egida dell’Official Secrets Act del governo di Sua Maestà.
Tunnel concepiti inizialmente per accogliere i civili, proteggendoli dalle situazioni di maggior pericolo, durante il conflitto, e successivamente, quando la minaccia aerea tedesca si era fatta meno insidiosa, destinati a ospitare la Speci…
LONDRA - Per oltre settant’anni sono rimasti celati sotto le strade trafficate di una delle città più popolose al mondo. Centinaia di metri di tunnel sotterranei, costruiti durante la Seconda Guerra Mondiale per proteggere i cittadini dai bombardamenti della Luftwaffe, la pericolosa aviazione militare tedesca, saranno finalmente restaurati e aperti al pubblico, rivelando una delle strutture più affascinanti e misteriose della capitale britannica. Si tratta dei Kingsway Exchange Tunnels, un complesso di gallerie con un diametro di oltre 5 metri, rimasti top secret per decenni sotto l’egida dell’Official Secrets Act del governo di Sua Maestà.
Tunnel concepiti inizialmente per accogliere i civili, proteggendoli dalle situazioni di maggior pericolo, durante il conflitto, e successivamente, quando la minaccia aerea tedesca si era fatta meno insidiosa, destinati a ospitare la Special Operations Executive, un’unità segreta derivata dall’MI6, i servizi di intelligence britannica, allestita per mettere in atto azioni di sabotaggio su larga scala contro i nemici e i loro alleati. Si tratta, secondo molti, del luogo che ispirò la celebre "Q Branch" dei romanzi di James Bond, dove il suo autore Ian Fleming lavorò effettivamente come ufficiale di collegamento dell’Ammiragliato.
Cruciale durante la crisi di Cuba
Nei decenni a seguire, e in particolar modo con l’inizio della Guerra Fredda, il governo britannico ampliò drasticamente i tunnel per trasformarli in un centro di comunicazione telefonica sicuro e segreto a lungo raggio. Proprio qui venne installato il TAT1, il primo cavo telefonico transatlantico della storia, utilizzato anche come linea diretta tra Washington e Mosca durante la crisi dei missili di Cuba.
Durante il suo periodo di massima operatività, il centro poteva ospitare fino a 200 dipendenti, con sistemi autonomi di approvvigionamento idrico e climatizzazione, una mensa dotata di finte finestre per tirare su il morale dei suoi commensali, una sala ricreativa con tavoli da biliardo e anche il bar più profondo mai realizzato, a 30 metri sotto il livello della strada. Con l’avanzare della tecnologia, negli anni ’80 il centro telefonico divenne obsoleto e venne definitivamente dismesso anche se molte delle apparecchiature originali vennero conservate per essere messe ora in mostra all’interno del nuovo progetto.
Firma in comune con la rinascita di Battersea
Oggi, The London Tunnels, gruppo britannico sostenuto da fondi di investimento privati, ha acquistato l’intero complesso da BT Group, la società britannica che gestisce le telecomunicazioni, con l’obiettivo di trasformarlo in una delle esperienze culturali più uniche al mondo. Il piano prevede un intervento di recupero architettonico e tecnologico all’avanguardia, firmato dallo studio WilkinsonEyre, lo stesso dietro alla rinascita della Battersea Power Station (celebre per essere stata la protagonista della copertina di un album dei Pink Floyd) e ai famosi Gardens by the Bay di Singapore.
L’esperienza sarà altamente immersiva: schermi curvi ad alta risoluzione, tecnologie sensoriali per la diffusione di speciali profumi, quasi si volesse far respirare al pubblico l’area di quei tempi di guerra ormai andati, strutture interattive e centinaia di speaker direzionali per trasportare i visitatori in un viaggio multisensoriale nel cuore della storia. Il progetto include anche un memoriale per ricordare gli oltre 40.000 civili uccisi dai bombardamenti tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, mostre culturali e un locale notturno ispirato proprio a quello funzionante nei decenni pssati. Anche questo realizzato a 30 metri di profondità.
Un secolo di storia dell’Intelligence
Una parte dei tunnel ospiterà una mostra di oggetti ora esposti nel Museo britannico dell'Intelligence Militare, che si trova in una base militare a nord di Londra. I responsabili del museo hanno concordato di trasferire una collezione che copre quasi un secolo di storia di spionaggio internazionale tra messaggi criptati, armi e attrezzature di sabotaggio utilizzati dagli agenti scelti, molti dei quali operativi durante le avventure belliche dello Special Operations Executive dell’MI6, grazie ai quali è stato plasmato l'iconico personaggio di James Bond.
"Era quasi impossibile non realizzare un progetto del genere - spiega Angus Murray, amministratore di The London Tunnels -. Più che altro era impensabile lasciare ancora nascoste competenze e strumenti che l'intelligence militare inglese ha sviluppato nel corso di decenni, aiutando l'umanità a superare importanti conflitti ma, soprattutto, aiutando tutti noi a distinguere il vero dal falso, il buono dal cattivo. Questo grazie al lavoro di centinaia di persone che hanno composto l'SOE di cui però nessuno ha mai saputo nulla. E’ arrivato il momento di celebrare l’importante contributo che hanno offerto alla Storia”. L'apertura è prevista per il 2028 e le previsioni sono di ospitare fino a quattro milioni di visitatori all'anno.