Alla scoperta de la Grande Bellezza dell'Europa

Il progetto The Great Beauty of Europe invita cittadini e scuole a riscoprire musei, borghi e monumenti restaurati grazie ai Fondi di Coesione dell’Unione Europea. Un viaggio partecipato tra cultura, gioco e senso civico, alla scoperta dei luoghi valorizzati dall’Europa

In collaborazione con Tatics Group s.r.l, Eurokom, Melazeta, A.Manzoni & C. SPA

di Sibilla di Palma Il Museo di Sant’Agostino a Genova custodisce un patrimonio straordinario di sculture medievali e rinascimentali, tra cui spiccano le opere dei maestri genovesi e toscani. La Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia offre un viaggio attraverso sette secoli d’arte, con capolavori di Perugino, Pinturicchio e altri protagonisti del Rinascimento umbro. Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, invece, è il custode dei celebri Bronzi di Riace, simbolo della cultura magnogreca e tra le testimonianze più affascinanti dell’antichità. Tre luoghi distanti tra loro per geografia e storia, ma uniti da un filo comune in quanto parte di una rete di interventi di restauro e riqualificazione resi possibili dai fondi di coesione dell’Unione Europea.

Strumenti finanziari con cui l’Ue promuove uno sviluppo più equilibrato, sostenibile e inclusivo dei territori, sostenendo la cultura, l’innovazione, la partecipazione civica e la riduzione delle disuguaglianze economiche e sociali. In Italia, questo si traduce in un’azione capillare: oltre 23 mila beni artistici e culturali sono stati recuperati, valorizzati o resi più accessibili grazie al sostegno europeo. Gli interventi spaziano dal restauro architettonico alla riqualificazione degli spazi espositivi, dall’adeguamento delle strutture museali agli standard di accessibilità e sicurezza all’efficientamento energetico, fino all’adozione di nuovi strumenti digitali per rendere il patrimonio culturale più fruibile e coinvolgente. Un lavoro di lunga durata che ha permesso non solo di preservare questi luoghi, ma anche di rilanciarli come poli attrattivi per il territorio e per il turismo culturale. La mole di interventi ha mobilitato, nel complesso, più di 350 miliardi di euro.

0 mila finanziati dalle politiche di coesione Beni culturali 0 mila finanziati dalle politiche di coesione Beni culturali
0 mld di euro per interventi di restauro, riqualificazione Investimento 0 mld di euro per interventi di restauro, riqualificazione Investimento

Il ciclo di programmazione 2021-2027 prevede per l’Italia una dotazione complessiva di 142 miliardi di euro, di cui 102 destinati al Mezzogiorno e 38 al Centro-Nord. Di queste risorse, la cultura assorbe circa il 63%, coinvolgendo oltre 3.800 siti culturali interessati. Si tratta di un investimento che guarda al passato per tutelarlo, ma anche – e soprattutto – al futuro: un futuro più consapevole, inclusivo e partecipato.

Il progetto The Great Beauty of Europe

È in questo contesto che prende vita “The Great Beauty of Europe” (Cohesion Policy Bringing Europe together through culture – 2023C16BAT245 – 2023-IT-GREATBEAUTY), progetto finanziato dalla Commissione europea nell’ambito delle Misure di Informazione sulla Politica di Coesione (Imreg).

L’obiettivo? Raccontare e far vivere ai cittadini l’impatto positivo proprio di questi fondi Ue nei territori, attraverso strumenti innovativi e coinvolgenti.

Cuore pulsante del progetto è la piattaforma QRace-Sion (integrata con OpenCoesione.gov.it, piattaforma che raccoglie i dati ufficiali su tutti i progetti finanziati dalle politiche di coesione dell’Ue) che propone una caccia al tesoro digitale alla scoperta dei gioielli artistici italiani valorizzati grazie alle politiche di coesione. Gli utenti possono giocare esplorando i primi 200 punti di interesse (Poi) geolocalizzati su tutto il territorio nazionale, scoprendo, grazie al progetto, la storia e le caratteristiche di ciascun sito. A ogni Poi è stato destinato in media circa 1 milione di euro.

Ogni scoperta è accompagnata da quiz, eventi e sfide online che consentono di accumulare punti e partecipare a “Gioca e vinci Bruxelles” fino a novembre 2025.

Gioca e vinci Bruxelles

Gioca e vinci Bruxelles è una caccia al tesoro digitale che invita cittadini, scuole e viaggiatori curiosi a riscoprire i luoghi valorizzati dai fondi di coesione dell’Unione Europea.

PER PARTECIPARE Occorre registrarsi sulla piattaforma dedicata C. liccare su e che ispira di più “Caccia”selezionare l’itinerario S bloccando tramite i (punti di interesse) mappati sul territorio italiano. Poi geolocalizzazione o Qr code thegreatbeautyofeurope.eu PER PARTECIPARE Occorre registrarsi sulla piattaforma dedicata thegreatbeautyofeurope.eu C. liccare su e che ispira di più “Caccia”selezionare l’itinerario S bloccando tramite i (punti di interesse) mappati sul territorio italiano. Poi geolocalizzazione o Qr code A quel punto si potrà accedere al quiz dedicato, con la possibilità di accumulare punti e scalare la classifica.

A quel punto si potrà accedere al quiz dedicato, con la possibilità di accumulare punti e scalare la classifica.

Le due modalità di partecipazione

La prima prevede l’uso della geolocalizzazione, che consente di sbloccare i contenuti direttamente sul posto, una volta raggiunti i luoghi di interesse mappati.

La seconda avviene tramite la scansione di QR code, permettendo di accedere ai contenuti anche a distanza, senza essere fisicamente presenti nei punti di interesse.

L’esperienza è resa ancora più coinvolgente dalla possibilità di guadagnare punti anche condividendo le attività sul profilo Instagram ufficiale del progetto @the_great_beauty_of_europe.

I tre migliori giocatori avranno l’opportunità di partecipare a un viaggio formativo a Bruxelles, previsto per gennaio 2026.

L’esperienza durerà tre giorni e comprende volo, due notti in hotel e un programma di visite e incontri tematici con realtà europee attive nei campi della cittadinanza, dei diritti e delle politiche giovanili. Ogni vincitore potrà partire con un accompagnatore a scelta, per il quale sono inclusi volo, alloggio e partecipazione alle attività.
Grazie al gioco, e le attività del progetto da nord a sud, passando per il centro, le persone sviluppano una maggiore consapevolezza della vicinanza dell’Europa: 3 mila partecipanti su tutto il territorio nazionale che si sfidano in un’avvincente esperienza ludica alla scoperta dell’Europa vicina a ognuno di noi.

Al termine del gioco, una commissione composta dai partner del progetto – Tatics group, associazione Eurokom, Melazeta e Manzoni – selezionerà i vincitori sulla base dell’impegno, della qualità delle risposte fornite e della partecipazione attiva, contattandoli via email. Per loro, il viaggio proseguirà: destinazione Bruxelles. Un’occasione per conoscere da vicino come l’Europa lavora ogni giorno per essere più vicina ai suoi cittadini.

Eventi, incontri e Narrazioni digitali

Accanto alla piattaforma e al gioco, il progetto prevede numerose iniziative di coinvolgimento diretto nei territori. Tra queste, 30 Café Cohesion, incontri di approfondimento – ibridi tra online e presenza fisica – dedicati ai beni culturali restaurati o valorizzati grazie alle politiche di coesione. Rivolti a studenti, cittadini e stakeholder, questi appuntamenti nascono con l’obiettivo di informare, sensibilizzare e diffondere la conoscenza delle opportunità offerte dai fondi europei per la tutela e la promozione del patrimonio culturale e hanno raggiunto complessivamente circa 3 mila persone.
In primo piano anche le “Invasioni Digitali”, un viaggio collettivo e contemporaneo che ha visto protagonisti content creator, influencer e storyteller. Armati di smartphone, sensibilità e voglia di scoperta, hanno raccontato su Instagram i beni culturali riqualificati con i fondi europei, trasformando ogni visita in un racconto visivo fatto di reel, storie e post.
Gli influencer hanno esplorato i luoghi, hanno condiviso emozioni, dettagli e curiosità, dando vita a un flusso narrativo che ha reso tangibile l’impatto dell’Europa nei territori. L’obiettivo è lanciare, proprio grazie ai social, percorsi di viaggio alternativi verso destinazioni meno note, promuovendo un turismo più sostenibile e contribuendo a rafforzare l’idea di una cittadinanza europea vissuta anche attraverso la cultura e il territorio.

Acquedotto Romano, Spoleto

Il viaggio è iniziato e ha toccato tre territori simbolici: Genova, Reggio Calabria e Locri, per poi risalire verso il cuore verde dell’Italia, tra Perugia e Spoleto. A Genova, l’itinerario ha intrecciato il racconto europeo con la storia della città, attraversando luoghi emblematici e densi di significato.

Dalla suggestiva Villetta Di Negro, giardino panoramico affacciato sulla città, al Museo di Sant’Agostino, custode di sculture medievali e rinascimentali, fino alla Commenda di San Giovanni di Pré, antico ospitale per pellegrini oggi trasformato in centro culturale e museo interattivo. Il percorso è proseguito nel Palazzo Reale, testimone dei fasti e delle trasformazioni dell’aristocrazia genovese, e si è concluso al Cimitero Monumentale di Staglieno, dove arte, memoria e identità si fondono in uno dei luoghi simbolo della storia urbana e civile. Un viaggio che non è solo geografico, ma anche culturale, emotivo e simbolico: l’Europa, infatti, è già presente nei territori che abitiamo, nei segni della storia. In Umbria, l’esperienza si è fatta più intima, ma non meno intensa.

A Perugia, il viaggio ha toccato il riallestimento della Galleria Nazionale dell’Umbria, il recupero della Rocca Paolina – cittadella sotterranea voluta da papa Paolo III – e Palazzo della Penna, ex convento oggi sede di arte contemporanea. A Spoleto, il restauro di Palazzo Collicola e la valorizzazione della Rocca Albornoz e del Ponte delle Torri hanno completato un percorso che unisce passato e presente, bellezza e senso di appartenenza. Scendendo in Calabria, il viaggio ha raccontato un’altra identità: quella della Magna Grecia e delle comunità del Sud. A Reggio Calabria, i riflettori si sono accesi sul Museo Archeologico Nazionale, ma anche su piazze e spazi rigenerati nel centro storico. A Locri, gli influencer hanno esplorato i resti della città greca di Locri Epizefiri, tra templi e teatri immersi nella natura. A Gerace, borgo medievale tra i più affascinanti della regione, le tappe hanno incluso la Cattedrale, il Museo Diocesano e i percorsi pedonali, valorizzati per un turismo più lento e sostenibile.

La scuola al centro del progetto

Una componente fondamentale del progetto è il coinvolgimento delle nuove generazioni. Le scuole sono parte attiva, grazie a un format educativo che prevede visite guidate nei luoghi restaurati con fondi europei.
Centinaia di studenti hanno già preso parte alle attività, scoprendo da vicino i risultati tangibili delle politiche di coesione. L’obiettivo è duplice: da un lato, rafforzare la consapevolezza del ruolo dell’Europa nei territori; dall’altro, fornire strumenti concreti per interpretare e monitorare la realtà.
Il progetto promuove anche il monitoraggio civico: gli studenti imparano ad accedere ai dati pubblici tramite la piattaforma OpenCoesione, a valutare lo stato di avanzamento dei progetti e a raccontarli con linguaggi narrativi capaci di restituire valore alle comunità. La scuola diventa così un laboratorio di cittadinanza attiva, di alfabetizzazione digitale e di partecipazione consapevole.

Bologna

Il percorso culminerà il prossimo 4 ottobre con un grande evento pubblico a Bologna. Sarà l’occasione per tirare le somme, raccontare i risultati ottenuti, ma soprattutto lasciare in eredità una nuova consapevolezza civica. Un modello replicabile per raccontare l’Europa che spesso non si vede, ma agisce, migliorando silenziosamente la vita quotidiana delle persone e dei territori.

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