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Arte e paesaggio in un tutt’uno. Dal Trentino alla Sicilia, i musei all’aperto più belli d’Italia

Arte Sella, Borgo Valsugana, TN - foto MgFilippi 

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Da Nord a Sud, tra arte contemporanea, archeologia e natura: un viaggio alla scoperta dei musei open air che trasformano il paesaggio in una galleria sotto il cielo.
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Camminare lentamente e respirare profondamente, ammirando l’arte che si fonde con il paesaggio, che diventa paesaggio e che, come un paesaggio vivo, si trasforma giorno per giorno grazie al sole, al vento e alla pioggia. I musei all’aperto non sono solo luoghi dove si ammira l’arte: sono spazi dove si vive un’esperienza multisensoriale, immersiva. L’Italia ne vanta già molti, da nord a sud, in un lungo itinerario in cui natura, storia e cultura dei territori si integrano e si completano in una forma di valorizzazione reciproca.

In Trentino l’imbarazzo della scelta

Siamo partiti dal Trentino, ricca di arte diffusa sul territorio, e da Arte Sella, nelle montagne vicino a Borgo Valsugana, dove l’arte prende forma tra gli alberi in un percorso frondoso circondato dalle montagne che accoglie gli esperimenti di Land Art realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo. Una settantina di opere create genialmente utilizzando solo materiali naturali: legno, pietre, tronchi e muschio che, gi…

Camminare lentamente e respirare profondamente, ammirando l’arte che si fonde con il paesaggio, che diventa paesaggio e che, come un paesaggio vivo, si trasforma giorno per giorno grazie al sole, al vento e alla pioggia. I musei all’aperto non sono solo luoghi dove si ammira l’arte: sono spazi dove si vive un’esperienza multisensoriale, immersiva. L’Italia ne vanta già molti, da nord a sud, in un lungo itinerario in cui natura, storia e cultura dei territori si integrano e si completano in una forma di valorizzazione reciproca.

In Trentino l’imbarazzo della scelta

Siamo partiti dal Trentino, ricca di arte diffusa sul territorio, e da Arte Sella, nelle montagne vicino a Borgo Valsugana, dove l’arte prende forma tra gli alberi in un percorso frondoso circondato dalle montagne che accoglie gli esperimenti di Land Art realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo. Una settantina di opere create genialmente utilizzando solo materiali naturali: legno, pietre, tronchi e muschio che, giorno per giorno, modificano l’originale progetto infondendogli vita e movimento. Splendido esempio è La Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri, del 2001, che in ormai venticinque anni ha trasformato le piccole piantine iniziali piantumate dall'artista in un’architettura verde a tre navate ricoperta da fronde che cambiano colore al variare delle stagioni.

Ancora in Trentino RespirArt è uno dei più alti parchi d’arte al mondo perché si snoda tra i 2.000 e 2.200 metri d'altezza a Pampeago, in Val di Fiemme. Nato da un progetto della giornalista e curatrice d’arte Beatrice Calamari e dell’artista Marco Nones, svela le sue imponenti installazioni artistiche, create da artisti di fama internazionale, lungo un percorso ad anello di tre chilometri, dove ogni estate, fra concerti ed incontri letterari organizzati nel Teatro all’aperto del Latemar, di fronte allo Chalet Caserina, se ne vanno ad aggiungere di nuove senza che quelle precedenti vengano rimosse, secondo la filosofia del parco che vuole che le opere d’arte vengano “lasciate andare” nella natura affidandole agli agenti atmosferici che non le rovinano ma le completano, plasmandole e mutandone i colori. Da un’idea di Giampaolo Osele, architetto e scultore lavaronese, nasce invece il Respiro degli Alberi, un percorso dedicato agli alberi che si affaccia sulla profonda valle del Centa e l'Alta Valsugana. È composto da numerose opere di vari artisti che con la loro passione sono riusciti a fondere la natura e la magia dell'arte dando vita a sculture incredibili.

Piemonte

Arena Po, Marco Nereo Rotelli, Dolmen 2011 

In Piemonte, a Castelnuovo Calcea, tra i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, la Tenuta La Court si trova all’interno di una delle zone del cinquantesimo sito Unesco d’Italia. Venti ettari di vigna tra i quali si estende il più originale tra musei a cielo aperto, offrendo ai visitatori un’esperienza sensoriale che, oltre alle sculture progettate da Emanuele Luzzati organizzate lungo un percorso dedicato a Terra, Acqua, Aria e Fuoco, è ricca delle opere di artisti di fama internazionale, tra cui spiccano gli interventi di Ugo Nespolo, Giancarlo Ferraris e Chris Bangle.

A pochi chilometri da Milano

Nel cuore dell’Oltrepò Pavese, a soli 45 chilometri da Milano e a venti da Pavia, esiste invece un piccolo borgo, Arena Po, che conta poco più di 1500 abitanti. Da qualche anno il piccolo borgo si sta trasformando e, accogliendo opere di artisti internazionali, si sta trasformando in museo d’arte contemporanea a cielo aperto, gratuito e accessibile a tutti. Il merito è del MAAAPO – Museo Arte Ambiente Arena Po, progetto visionario nato dall’artista Gaetano Grillo, che oggi conta 26 opere permanenti tra cui quelle firmate da Omar Galliani, Giuseppe Maraniello, Costas Varotsos, Bruno Ceccobelli, Alik Cavaliere, Gianni Asdrubali e Nicola Salvatore. Caratteristica del museo all’aperto è la sua capacità di fondere le sculture in bronzo, acciaio e ceramica con l’architettura medievale del borgo e del paesaggio fluviale, dando vita a un’esperienza immersiva dove l’arte non si osserva soltanto, ma si vive.

Di fronte al mare della Liguria

Da giugno a settembre il Museo del Parco di Portofino, affacciato sul mare della Liguria accoglie oltre cento sculture di artisti internazionali come Lucio Fontana, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Rotella e Gino Severini. Un itinerario artistico con ingresso libero (in estate), dove ogni opera si staglia contro l’azzurro del Mediterraneo. Nasce nei primi anni Ottanta sviluppandosi sui terrazzamenti di un magnifico giardino di circa tre ettari affacciato sul mare, costruito agli inizi del secolo dal Barone Mumm che oltre a dedicarsi ai suoi vigneti aveva creato, favorito dal microclima di Portofino, una collezione di rare piante provenienti da ogni parte del mondo. Ancora al nord Etroubles, in Valle d’Aosta, è un borgo alpino trasformato in una galleria a cielo aperto. Passeggiando tra le vie di Etroubles, lungo le stradine in ciottolato, si incontrano opere d’arte contemporanea incastonate tra pietre e fiori come in una galleria d’arte contemporanea permanente allestita in collaborazione con la prestigiosa Fondation Gianadda di Martigny.

Le meraviglie toscane

Scendendo al centro Italia, la Toscana offre numerosi spunti di arte all’aria aperta, tra cui spicca, famosissimo, il Giardino dei Tarocchi a pochi chilometri da Capalbio, nel cuore della Maremma. Ideato dall’artista franco-americana Niki de Saint Phalle, il Giardino dei Tarocchi conta ventidue monumentali sculture, ispirate agli Arcani Maggiori che creano un mondo colorato e surreale, tra mosaici, specchi e forme fantastiche. Aperto dal primo aprile al 15 ottobre, è davvero un’inesauribile fusione tra arte, spiritualità e gioco che non smette di attrarre migliaia di visitatori ogni anno. Sempre in Toscana, ma nei pressi di Siena, il Parco Sculture del Chianti, immerso in sette ettari di bosco mediterraneo, creato da un’idea di Rosalba e Piero Giadrossi, conta opere site specific create appositamente da artisti provenienti da ogni parte del mondo. Realizzate in materiali diversi, le opere nascono per dialogare armonicamente con la natura circostante offrendo un paesaggio toscano inedito e diversificato.

Il respiro degli Alberi - Foto Azienda per il Turismo Alpe Cimbra 

Tra Umbria, Marche e Lazio

A Punta Navaccia, in Umbria, sorge invece un progetto espositivo davvero unico ideato da Pietro Cascella con la collaborazione dello scultore Mauro Berrettini e della scultrice svizzera Cordelia von den Steinen. Il Campo del sole è un imponente insieme architettonico, realizzato a più riprese dall’estate del 1985 all’autunno del 1989, composto da 12 colonne scolpite che circondano un sistema solare centrale, trasformandolo in un tempio laico immerso nella natura, dedicato alla pace e alla riflessione. Spostandosi nelle Marche, a San Benedetto del Tronto il lungomare si trasforma in una galleria d’arte lunga oltre un chilometro grazie al MAM – Museo d’Arte sul Mare che ospita sculture realizzate direttamente sui frangiflutti e murales creati durante kermesse artistiche internazionali.

Nel Lazio il Parco dei Mostri di Bomarzo, conosciuto anche come Sacro Bosco, è sicuramente il museo all’aperto più famoso e frequentato. Opera del tardo Rinascimento, ideato nel Cinquecento da Pirro Ligorio per il principe Orsini, è popolato da statue, grottesche, sfingi, mausolei e figure mitologiche immerse in una vegetazione selvaggia. Diffuso su una superficie di circa 3 ettari, in una foresta di conifere e latifoglie, accoglie numerose sculture di varia grandezza realizzate in basalto ed edifici che riprendono il mondo classico ignorando volutamente le regole prospettiche o estetiche, allo scopo di confondere il visitatore. L’attuale disposizione delle sculture, molte contrassegnate da iscrizioni enigmatiche e misteriose, non è quella originaria, ma risale alla seconda metà del XX secolo, quando la famiglia Bettini lo rilevò e lo rimise in uso. Oltre ai Mostri e agli elementi architettonici principali elencati e descritti di seguito, ve ne sono molti altri più piccoli, spesso degradati dal tempo e perciò anche meno identificabili.

La Sicilia di Fiumara d'Arte

Anche in Sicilia esiste un museo a cielo aperto ed è quello voluto e realizzato dal mecenate Antonio Presti per essere a disposizione del territorio e dei suoi cittadini. Fiumara d’Arte, nel letto del fiume Tusa, tra i monti Nebrodi e il mare Tirreno, è un itinerario di imponenti installazioni sparse in un territorio piuttosto vasto che si percorre più agevolmente in macchina. Tutto ebbe inizio nel 1982 quando Presti commissionò allo scultore Pietro Consagra un'opera in memoria del padre recentemente scomparso: nacque così La materia poteva non esserci, un'opera in cemento armato alta 18 metri, completata nel 1986. A quella scultura si aggiunsero negli anni, le molte altre ideate e progettate per la Fiumara: tra le più iconiche sicuramente La Piramide – 38° parallelo di Mauro Staccioli, visibile da chilometri di distanza, come anche il Monumento per un poeta morto, che tutti conoscono come la Finestra sul mare, di Tano Festa.

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