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Parigi contro l’invasione dei bus turistici. “Riempiono gli spazi all’inverosimile: serve un tetto”

Parigi contro l’invasione dei bus turistici. “Riempiono gli spazi all’inverosimile: serve un tetto”
(afp)

La battaglia del vicesindaco con delega al turismo e dei residenti, a cominciare da Montmartre. “Sono 500-600 al giorno, diesel al 95 per cento”. Sono perlopiù noleggiate dalle agenzie di incoming, che si difendono: “Se ci fossero i parcheggi non darebbero fastidio”

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Ai piedi della collina di Montmartre a Parigi, decine di pullman scaricano e raccolgono fiumi di turisti, spesso in doppia fila. "Un'invasione" secondo i residenti, e un fastidio che allarma il municipio. Uno è parcheggiato su un passaggio pedonale, bloccando l'accesso alla strada di una residente, che vive nel famoso quartiere a nord della capitale francese da dieci anni. "Un esempio perfetto di ciò che accade continuamente", racconta all’agenzia di stampa France Presse la donna, che lavora come coach aziendale e nel 2023 ha lanciato una petizione per spingere le autorità pubbliche ad agire su ciò che lei considera una conseguenza dell’overtourism. "C'è anche inquinamento atmosferico, ma soprattutto inquinamento visivo e difficoltà a circolare insieme e convivere", riassume, denunciando "un'invasione".

I quartieri più martoriati da overtourism

Quest'estate, mentre Parigi ha ritrovato il livello di affluenza turistica pre-pandemia, il municipio ha iniziato a segnalare una "sovraconcentrazione" di turisti in alcuni quartieri: Montmartre, i dintorni della Torre Eiffel, quelli del Pantheon nel Quartiere Latino, gli Champs-Elysées.

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"Dobbiamo stabilizzare il numero di turisti a Parigi, dobbiamo regolamentarlo", afferma Frédéric Hocquard, vicesindaco di Parigi responsabile del turismo e della vita notturna. La Grande Parigi, che comprende la capitale e la periferia vicina, ha contato 36,3 milioni di visitatori nel 2024. Nel mirino del municipio: gli autobus. "Tra i 500 e i 600 autobus di tour operator" in media accedono ogni giorno alla capitale, causando "un'eccessiva attività e un sovraffollamento dello spazio", avverte l’amministratore locale, che a lungo termine vorrebbe "escludere gli autobus turistici" dalla città.

La difesa degli operatori e delle guide

Questi autobus, il 95% dei quali, al primo gennaio 2024. era alimentato a gasolio, secondo le autorità, vengono noleggiati dalle agenzie di viaggio per tour di alcuni giorni. Mert Oz, guida turistica turca che parla dal “suo” bus, parcheggiato ai piedi della collina di Montmartre, spiega come, dal suo punto di vista, sia impossibile utilizzare i mezzi pubblici. "Non è facile viaggiare con la metropolitana perché siamo in quaranta, potrei dimenticare alcune persone", osserva.

"Da sola, non saprei come muovermi in questa città", afferma Aiden Zhang, una turista cinese appena scesa dal suo pullman poco più avanti, mentre uno dei suoi connazionali mostra le foto di Notre-Dame, la tappa precedente del loro tour express di due giorni.

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Inutile dire che le compagnie che noleggiano i bus che operano nella Ville Lumière sostengano fortemente questa forma di turismo, che come noto solleva spesso critiche anche in Italia, Roma in primis. "Non bisogna affatto stigmatizzare questo mezzo di trasporto, molto sviluppato all'estero, che causerebbe una perdita molto importante per l'intera filiera turistica", sostiene Ingrid Mareschal, delegata generale della Federazione nazionale dei trasporti passeggeri, la lobby di categoria. Secondo lei, i disagi subiti dai residenti sono legati alla riduzione dei parcheggi da parte del comune, fatto che spinge alcuni autobus a non rispettare le norme.

Il divieto di transito mancato

Tra le decine di autobus allineati sul boulevard Haussmann, vicino ai grandi magazzini, quello di Gilberto Almeida ha le luci di emergenza accese sul bordo di una pista ciclabile. Il conducente 58enne ha appena ricevuto una multa di 135 euro per sosta vietata su una corsia riservata agli autobus vicino all'Olympia, il famoso music-hall parigino. "Se si mette in atto un flusso di trasporto, circolazione e parcheggio virtuoso, gli autobus non saranno più un fastidio", assicura Mareschal a nome del settore.

Il conflitto tra autobus e municipio non è recente. Al momento dell'entrata in vigore di una zona a traffico limitato nel centro di Parigi lo scorso novembre, gli autobus sono sfuggiti all'ultimo momento a un divieto totale di circolazione.

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