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Grecia. Milos, stop a megahotel su “Spiaggia della luna”. “Non rispetta i requisiti ambientali”

La spiaggia di Sarakiniko

La spiaggia di Sarakiniko

 

L’annuncio del consiglio comunale dell’isola delle Cicladi. Il “cinque stelle” dovrebbe sorgere sul celebre litorale di Sarakiniko. Il precedente dell’albergo vicino all’Acropoli ateniese, di cui dovranno essere demoliti due piani

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Milo. Un controverso progetto alberghiero nei pressi di Sarakiniko, una delle spiagge più famose della Grecia, situata nella frequentata isola delle Cicladi, è stato bloccato, con soddisfazione delle autorità locali. Il consiglio comunale dell’isola famosa anche per la sua Venere, che vu fu scoperta nell’Ottocento, ha dichiarato mercoledì in un comunicato che il suo dipartimento di pianificazione ha revocato il permesso di costruzione per l'hotel vicino al lido, noto anche come “spiaggia della luna”, in virtù della sua forma.

"Durante l'ispezione, è emerso che i documenti richiesti non erano stati presentati", si legge nel comunicato, sottolineando che "nessuna costruzione avrà luogo sull'isola senza il pieno rispetto delle leggi e dei requisiti ambientali".

La controversia a lavori già iniziati

La controversia sul progetto di Sarakiniko, guidato da un'azienda greca, è iniziata a febbraio, spingendo le autorità a rivedere il permesso di costruzione nonostante i lavori fossero già iniziati. Considerata la proliferazione di progetti edilizi nelle zone turistiche negli ultimi anni, nell'ambito di una politica di promozione del turismo e dell'edilizia – motori trainanti dell'economia greca – le autorità locali e giudiziarie hanno rafforzato i controlli per tutelare l'ambiente, spesso danneggiato dalla mancanza di ispezioni rigorose.

Alcuni anni fa, i residenti di un quartiere vicino all'Acropoli di Atene avevano vinto un ricorso presso il Consiglio di Stato, la più alta corte amministrativa, contro un hotel a cinque stelle di dieci piani recentemente completato, criticato per essere troppo alto per la zona. In base alla sentenza, il Ministro della Cultura è stato costretto a ordinare la demolizione degli ultimi due piani dell'hotel, che avrà luogo a partire dal 2027.

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