“Contro il logorio della vita moderna”, recitava un vecchio spot. Si cammina per rallentare il ritmo, partendo alla scoperta di paesaggi, territori e borghi con tutta la calma che meritano. Perché fa bene a corpo e mente, migliorando la qualità della vita. Ma anche per lasciare a casa l’auto, e fare un gesto civile e sostenibile. Passeggiare porta a ritrovare angoli e scorci dimenticati, specie se si esce dai circuiti urbani: si ritrovano vecchi sentieri e se ne inventano di nuovi, magari sulle tracce di canali fluviali, attraverso i pellegrinaggi o percorrendo le storiche vie del mare.
L’idea di FederTrek
Nasce per questo la Giornata del Camminare, una manifestazione nazionale promossa da FederTrek, che punta a diffondere uno stile di vita slow, più consapevole e attento all’ambiente. “Trasformare un semplice gesto in un grande cambiamento”, come affermano gli organizzatori. Una manifestazione che permette di riconquistare spazi urbani e naturali, di riscoprire la bellezza di luoghi e sentieri storici. Un’iniziativa che nel tempo ha assunto tante sfumature, conquistando sempre più appassionati, che si ritroveranno sabato 11 e domenica 12 per un evento diffuso, con appuntamenti e itinerari diversi. Verranno organizzate escursioni, trekking urbani e passeggiate in parchi, riserve naturali, borghi e città.
Nel Lazio, per esempio, si va per foreste, valli e panorami sui sentieri della Faggeta di Bassano, nel parco di Bracciano-Martignano, a una mezz’ora dalla Capitale. Chi preferisce restare a Roma può partecipare alla passeggiata panoramica alla scoperta della Balduina. Dura ben due giorni la speciale Walking North Francigena, per camminare a passo lento su questo storico percorso: si parte da Campagnano per arrivare fino alla Basilica di San Pietro con 42 chilometri, in due piacevoli giorni (sarà possibile partecipare anche un solo giorno).
Abruzzo, Sardegna...
L’Abruzzo non è da meno, con il suo territorio verdeggiante, invita a un’esplorazione di monti, valli e borghi: si va sui sentieri della transumanza a Rocca Calascio; si ammirano le Grotte di Stiffe, a Fonteavignone, Rocca di Mezzo. È una camminata narrativa quella proposta da Loreto Aprutino, tra le vie del borgo. I più sportivi si sfideranno in Toscana con la Walking Francigena Ultramarathon, da Siena ad Acquapendente. Meglio la gastronomia? In Sardegna, Calangianus organizza una giornata dedicata ai funghi, alla natura e alle tradizioni locali, con convegni, concorsi, musica e degustazioni per vivere un’esperienza autentica nel territorio. Salendo tra Vercelli e Novara, si tiene la Camminata per le strade delle Mondine, con l’evento “I strài di Mundìni - Andar per Cascine, Pievi e Castelli”, tra le tipicità della zona.
Ma gli appuntamenti sono tanti su è giù per l’Italia. Del resto il Belpaese di vie, sentieri e borghi è piena. Oltre ai tanti appuntamenti in programma, si può anche partecipare in autonomia, cogliendo l’invito della FederTrek per riscoprire il gusto della lentezza, a piedi. La via più famosa – si sa - è la Francigena, quasi duemila chilometri, percorsa per la prima volta dall’arcivescovo di Canterbury, circa mille anni fa, dalla Gran Bretagna a Roma. Dalla strada romana antica nei pressi di Donnas, vicino Aosta, alla Via Emilia, dove risale il corso del torrente Nure per poi attraversare le campagne piacentine.
La Via del Sale
Richiede diversi giorni la Via del Sale, originariamente percorsa dai mercanti. Si parte da Varzi, antico borgo dell’Oltrepò Pavese, sede del Castello della potente famiglia Malaspina. Si transita per Monteforte, terra di boschi di castagni e felci, e Castellaro, villaggio dal tipico aspetto medievale con costruzioni in sasso. Attraversando il Parco naturale dell’Antola e l’Alta Via dei Monti Liguri, si arriva a Sori sulla Riviera ligure di Levante.
Il Cammino dei Briganti è decisamente più rapido. È un percorso ad anello di 71 chilometri che parte e finisce a Tagliacozzo, vicino l’Aquila, e si snoda tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino, lungo i sentieri battuti un secolo e mezzo fa dai briganti della Banda di Cartore. È un cammino di confine, che attraversa un territorio che oggi vaga tra Abruzzo e Lazio, ieri tra Stato Pontificio e Regno Borbonico. Per il Cammino di San Benedetto si va da Norcia a Montecassino, attraversando i luoghi più significativi della vita di San Benedetto. Tra boschi di pioppi, fiumiciattoli e colline, campi di grano e pascoli, attraversa i Monti Sibillini e Subiaco, nell’alta valle dell’Anienie, tra monasteri e boschi, immersi nella natura pura.
La lentezza al suo apice
Seguire pellegrinaggi che portano a un santuario, percorrere un’antica via del sale, costeggiare linee ferroviarie dismesse o mulattiere dimenticate. Partire per i tanti cammini presenti in Italia è un’occasione per rivendicare la calma, gustando bellezze architettoniche, natura e panorami. I pretesti per una lunga passeggiata possono essere tanti, dal tragitto religioso che porta a un santuario, al percorso enogastronomico con tappa tra osterie e aziende vinicole. Ci sono passeggiate culturali, per ritrovare scorci dimenticati, o passeggiate da veri sportivi. Si possono percorrere antiche vie commerciali, oppure seguire le vie del vino con tappe tra frantoi e fattorie. L’importante è camminare insomma. Un posso dopo l’altro, si apprezza il piacere di prendersela comoda, di vivere con lentezza, gustandosi luoghi e panorami.