✕

Io viaggio da sola o con le amiche. Ecco le mete dove festeggiare la “festa della donna”

L'8 marzo in Qatar 

Ascolta l'audio

Dal fascino di New York alla pace dell’Umbria. Dove andare l’8 marzo per una vacanza al femminile, magari approfittando di qualche offerta dell’ultimo minuto
5 minuti di lettura

ROMA – La festa della donna è sempre più spesso una buona occasione per organizzare un viaggio tra amiche. O per partire da sole. I tempi sono stretti ma c’è ancora tempo per organizzare una fuga e per regalarsi del tempo di qualità. Otto marzo a prescindere il viaggio al femminile sarà tra i trend chiave del turismo 2026: oltre il 70% dei solo traveller è donna e cerca mete che uniscano sicurezza, autenticità ed esperienze su misura.

Qatar al femminile: la destinazione sicura e d’ispirazione per le solo traveller del 2026

A spasso per Doha 

Il Qatar è una destinazione ideale che combina sicurezza ed evasione. Moderno ma profondamente legato alla tradizione, è tra i Paesi più sicuri al mondo secondo Numbeo 2025. Per le viaggiatrici più curiose, il viaggio può iniziare a Doha con una passeggiata sulla Corniche, suggestiva al tramonto tra dhow tradizionali e skyline futuristico. Si prosegue …

ROMA – La festa della donna è sempre più spesso una buona occasione per organizzare un viaggio tra amiche. O per partire da sole. I tempi sono stretti ma c’è ancora tempo per organizzare una fuga e per regalarsi del tempo di qualità. Otto marzo a prescindere il viaggio al femminile sarà tra i trend chiave del turismo 2026: oltre il 70% dei solo traveller è donna e cerca mete che uniscano sicurezza, autenticità ed esperienze su misura.

Qatar al femminile: la destinazione sicura e d’ispirazione per le solo traveller del 2026

A spasso per Doha 

Il Qatar è una destinazione ideale che combina sicurezza ed evasione. Moderno ma profondamente legato alla tradizione, è tra i Paesi più sicuri al mondo secondo Numbeo 2025. Per le viaggiatrici più curiose, il viaggio può iniziare a Doha con una passeggiata sulla Corniche, suggestiva al tramonto tra dhow tradizionali e skyline futuristico. Si prosegue verso Msheireb Downtown (Msheireb Downtown, Doha), distretto smart e sostenibile perfetto da esplorare a piedi, e si conclude al Souq Waqif, cuore storico della città tra botteghe, spezie e atmosfere autentiche. Chi ama arte e cultura troverà nel Paese un vivace polo creativo. Il Museum of Islamic Art ospita capolavori del mondo islamico, mentre il National Museum of Qatar, firmato da Jean Nouvel, racconta la storia nazionale con un allestimento immersivo. A Education City si concentrano istituzioni di rilievo come la Qatar National Library e l’Arab Museum of Modern Art, mentre il Katara Cultural Village unisce gallerie, eventi e architettura scenografica. Per chi cerca shopping e benessere, il Gold Souq (Gold Souq, Ali Bin Abdulla St, Doha) e il Souq Waqif offrono gioielli e artigianato locale di pregio tra profumi e spezie. Le boutique internazionali si trovano a The Pearl-Qatar, Galeries Lafayette Doha e Place Vendôme, mentre M7 (M7 Msheireb, Doha) valorizza la moda emergente.

La Vienna culinaria è donna

Ristorante Flora a Vienna 

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Vienna celebra le menti e le mani femminili. Già ai tempi dell'Impero, la cucina viennese si trasformava in un raffinato crogiolo di sapori mitteleuropei grazie alle cuoche boeme, figure centrali che introdussero ricette iconiche come i Buchteln e i canederli di frutta dolce. Oggi questa eredità storica vive attraverso il talento di una nuova generazione di chef che continuano a sfidare le convenzioni. Figure come Stefanie Herkner, diventata un'icona con la sua osteria Zur Herknerin, mantengono viva la tradizione dei canederli fatti a mano, mentre chef pluripremiate come Parvin Razavi del ristorante Flora ridefiniscono la modernità mettendo le verdure al centro del piatto con audaci influenze orientali. Questo dinamismo femminile si riflette anche nelle scelte sostenibili di Clara Aue che da Heu & Gabe nel Meidlinger Markt dà valore alla regionalità utilizzando un approccio non convenzionale ai classici della cucina viennese e nell'eccellenza di Natalie Stebbing alla guida oggi della pasticceria del leggendario Hotel Sacher come capo pasticciera.

Courmayeur: le voci di tre generazioni per tenere viva la montagna

Courmayeur in primavera credits Alice Abbruzzino 

Chi decide di regalarsi qualche giorno a Courmayeur per la festa della donna non può non conoscere tre super donne protagoniste della vita della località di montagna. Alessandra Demoz, dopo un’esperienza nel settore bancario, ha scelto la ristorazione in quota aprendo il Ristorante La Chaumière. Dalle sue parole emerge come il contatto diretto con i turisti sia ciò che rende Courmayeur unica: l’equilibrio tra natura spettacolare e atmosfera accogliente. Il Monte Bianco, la qualità diffusa dell’offerta gastronomica e la possibilità di rallentare senza rinunciare al comfort sono elementi che favoriscono il ritorno degli ospiti. Enrica Guichardaz rappresenta invece la memoria storica del territorio. Cresciuta a Courmayeur, vede nella cucina lo strumento principale per custodire e trasmettere le radici. Pur riconoscendo l’evoluzione inevitabile delle abitudini e degli strumenti, sottolinea l’importanza di mantenere vivo il legame con il passato e di trasmettere tradizioni e racconti alle nuove generazioni. Paola Marciandi, maestra di sci, incarna infine rapporto quotidiano e consapevole con la montagna. Per lei insegnare significa trasmettere rispetto, cultura alpina e senso di responsabilità. La sua storia personale, intrecciata alla Scuola di sci Monte Bianco, riflette l’equilibrio tra crescita turistica e tutela dell’identità locale.

Oman: l'incanto della rosa damascena e il nuovo lusso di Muscat

Alila Jabal Akhdar in Oman 

Destinazione sicura e accogliente, l’Oman ha un posto d’onore nella classifica Numbeo 2025. Per le donne che cercano una fuga rigenerante (per la loro festa ma anche nei mesi successivi), il Sultanato si rivela la scelta ideale per un viaggio tra amiche. Quando la stagione si fa dolce, tra aprile e maggio, Jabal Akhdar, la “montagna verde”, si trasforma in un giardino sospeso: è il momento della raccolta della rosa damascena, i cui petali vengono distillati secondo tradizioni millenarie per produrre la pregiata acqua di rose locale. Per chi cerca il battito culturale, la capitale Muscat offre un mix sofisticato tra le gallerie d’arte contemporanea, passeggiate chic alla marina di Al Mouj e serate di gala alla Royal Opera House, un capolavoro architettonico in marmo bianco che fonde design omanita e tecnologie sceniche d’avanguardia, e simbolo del rinascimento culturale del Sultanato, che tra aprile e maggio ospiterà capolavori come il Don Pasquale di Donizetti (9 e 11 aprile), l’energia del flamenco con Estampas Flamencas (7 e 8 maggio) o ancora il concerto della celebre voce libanese Abeer Nehme (14 e 15 maggio) icona della musica araba moderna. Il viaggio diventa infine un percorso interiore con esclusive esperienze di benessere: da Alila Jabal Akhdar, rifugio eco-chic in montagna dove il lusso incontra il silenzio assoluto e i massaggi sono proposti anche sulla terrazza affacciata sul canyon, fino all’oasi urbana della Spa del Mandarin Oriental Muscat, con una speciale selezione di rituali ispirati all’Oman come il Rose Quartz Ritual a base di rosa damascena o il Frankincense Restoration omaggio all’incenso.

Un eremo nel cuore dell’Umbria

L'Eremito in Umbria 

L’Eremito è uno dei primi hotel “digital detox” in Italia. Il che significa silenzio, pace assoluta, disconnessione totale. Niente wi-fi, no televisione, ma neanche chiacchiere a cena. Si trova al centro della Riserva della Biosfera (UNESCO) in Umbria e si raggiunge in auto percorrendo una strada sterrata. Ideale per andare da sole, o con un gruppo di amiche, consente di riposarsi ma anche di conoscere amici nuovi. Si riposa in 14 camere singole, le “Celluzze” che si rifanno alle antiche celle dei padri eremiti che, in spazi piccoli e spartani si dedicavano alla riflessione e alla preghiera. La mattina inizia con una pratica yoga in una “shala” che si affaccia sulla vallata. Durante la giornata pasti vegetariani e la sera particolare cena in silenzio illuminata a lume di candela. Per rilassarsi una piccola spa con bagno turco, sauna e una piscina idromassaggio.

New York City, storie di empowerment attraverso i secoli

New York 

Dalla pioniera della street photographer Alice Austen - una delle prime a possedere una macchina a Staten Island - all'inconfondibile voce di Billie Holiday a donne d’arte come Peggy Guggenheim e Gertrude Vanderbilt Whitney fino a Jane Jacobs, autrice e attivista urbana che lottò per impedire la costruzione di un’autostrada che avrebbe distrutto Washington Square Park. Sono solo alcuni nomi delle donne che hanno scritto la storia di New York City, un racconto che continua oggi grazie all’energia, all’impegno e all’approccio innovativo di singole donne o collettivi al femminile e a iniziative di empowerment in tutti e cinque i distretti. Gli esempi spaziano dalla cucina - con ristoranti gestiti da donne come il peruviano Claudy’s Kitchen di Claudia Berroa nel Bronx, il primo nel distretto a ottenere il riconoscimento Michelin Bib Gourmand, o Lakruwana a Staten Island, che ha portato la tradizione srilankese in città nel 1995 e oggi è guidato dal duo mamma-figlia Jayantha Wijesinghe e Julia Wijesinghe, oppure ancora i progetti di home cooking come il palestinese Tanoreen di Rawia Bishara o lo street food cinese, il cui jianbing è diventato virale su TikTok, Eight Jane, a Flushing, di Jin Yuan - alla mixology, con bartender che si sono fatte spazio in un ambiente prevalentemente maschile diventando vere e proprie star, come Julie Reiner, co-proprietaria di Clover Club e Leyenda a Carroll Gardens e autrice di libri e Kathryn “Pepper” Stashek, firma dei drink visionari di Bar Kabawa, nell’East Village. Passando allo shopping, The Ripped Bodice di Leah Koch e Bea Hodges-Koch è una libreria, dalla vetrina completamente rosa, dedicata esclusivamente ai romanzi, mentre TTH Vintage Boutique, vicino a Chelsea Flea Market, devolve il proprio ricavato a Heart of Gold, a supporto delle mamme homeless e dei figli. In ambito sportivo, le ragazze newyorkesi si distinguono anche in discipline solitamente associate all’universo maschile, come lo skate, dove emergono talenti come Bree Person, skateboarder e designer, organizza eventi inclusivi per donne e persone non binarie nei parchi di NYC, promuovendo partecipazione e comunità, e il surf, con community come Lava Girl Surf, fondata a Rockaway Beach dall’australiana Davina Grincevicius, tra le creatrici del NY Women’s Surf Film Festival. Chi visita New York fino al 29 marzo è inoltre in mostra al Culture Lab LIC The Stories Behind Their Names: Queens Women in Action, un’esposizione che rende omaggio alle donne del Queens

La spa nel cuore del Marocco

La spa di La Mamounia 

Nel cuore della spa de La Mamounia a Marrakesh, le amiche arrivate per un fine settimana possono provare il facial firmato da Jeanne Casimir si distingue come uno dei trattamenti più ricercati della nuova generazione di skincare esperienziale. Francese, con un background iniziale nel mondo beauty e retail, Jeanne ha maturato un approccio rigoroso e sensoriale alla cura della pelle. Il trattamento ideato in esclusive per La Mamounia (60 minuti, 157 euro) riflette perfettamente questa filosofia: un protocollo esclusivo e completamente su misura, costruito attraverso una combinazione di movimenti profondi, intensi e al tempo stesso delicati, studiati per adattarsi a ogni morfologia del viso. Le tecniche manuali lavorano in sinergia su muscoli, tessuti e microcircolazione.

Leggi i commenti