Eclissi totale di sole, la prossima nel 2027. Poi stop in Europa per 25 anni. Luxor 6 minuti al buio
di Arturo CocchiLuxor, Egitto
Eclissi totale di sole. Chiunque l’abbia vista male, o addirittura persa causa meteo, si consoli. Il bis è vicino. La replica sarà infatti fra soli 354 giorni, il 2 agosto 2027. Buone nuove dunque per chi avesse perso lo show di ieri pomeriggio. Per mancanza di tempo o – strano a dirsi, data l’onnipresente cappa anticiclonica, ma è accaduto – per l’immancabile nuvola fantozziana, che, qua e là, da Roma a Torino, ha rovinato la festa. Ma anche per chi, non contento dello spettacolo cui ha assistito ieri, a casa o in vacanza, ma comunque in Italia, volesse provare l’ebbrezza dell’upgrade, da parziale a totale. Magari fomentato dall’amico o dal congiunto che, dalla Spagna o dall’Islanda, gli avesse raccontato, con annessi video live, che il sole nero – completamente - è un’emozione di un altro livello. Anche rispetto a quella vissuta nell’estremo ponente ligure e sardo, dove lo spicchio residuo di sole visibile era veramente esiguo.
Eclissi totale di sole. Chiunque l’abbia vista male, o addirittura persa causa meteo, si consoli. Il bis è vicino. La replica sarà infatti fra soli 354 giorni, il 2 agosto 2027. Buone nuove dunque per chi avesse perso lo show di ieri pomeriggio. Per mancanza di tempo o – strano a dirsi, data l’onnipresente cappa anticiclonica, ma è accaduto – per l’immancabile nuvola fantozziana, che, qua e là, da Roma a Torino, ha rovinato la festa. Ma anche per chi, non contento dello spettacolo cui ha assistito ieri, a casa o in vacanza, ma comunque in Italia, volesse provare l’ebbrezza dell’upgrade, da parziale a totale. Magari fomentato dall’amico o dal congiunto che, dalla Spagna o dall’Islanda, gli avesse raccontato, con annessi video live, che il sole nero – completamente - è un’emozione di un altro livello. Anche rispetto a quella vissuta nell’estremo ponente ligure e sardo, dove lo spicchio residuo di sole visibile era veramente esiguo.
Sarà la più lunga “totale” fino al nuovo secolo
Ebbene, l’estate prossima luna e sole replicheranno. E che bis. L’eclissi totale che comincerà sopra l’Atlantico, per poi lambire uno spicchio di Spagna del sud, sorvolare Mediterraneo, Algeria, Tunisia, Valle del Nilo, Mar Rosso e Penisola Arabica, fino a sfiorare il Corno d'Africa dopo aver superato lo Yemen, per spegnersi infine nell’Oceano Indiano, sarà la più lunga da qui al 2114, e si protrarrà fino a 6 minuti e 23,2 secondi. Attenzione, non sarà la più lunga del secolo, perché quella del 2009 (India, Bangladesh, Cina, Giappone) durò 16,6 secondi in più. Ma comunque uno spettacolo memorabile, a neanche un anno da quello che ha ammaliato decine di milioni di persone poche ore fa.
Queste (alcune delle) belle notizie. Passiamo alle brutte. La prima è l’orario. Se per l’evento 2026 l’approssimarsi del tramonto ha almeno in parte mitigato gli effetti dell’ondata di calore che sta attanagliando il Mediterraneo da giorni, l’eclissi del 2027 darà il meglio di sé tra le undici e l’una di pomeriggio, in luoghi come la Valle del Nilo: immaginate una giornata tipo di agosto – magari in mezzo a una folla assatanata, tra l’eclissi e le reliquie egizie, con almeno 45 gradi all’ombra, ma senza l’ombra, e con il sole quasi allo zenit…
Poi più niente per decenni, in Europa né Italia
La seconda è che, chiunque sprecasse (anche) questo secondo match point, non ne avrebbe altri per decenni. A meno di non intraprendere lunghi viaggi, a cominciare dalle due prossime eclissi totali: 2028 e 2030, entrambe nell'emisfero Sud. Il prossimo sole nero in Europa è infatti previsto per il 12 settembre 2053 - ce ne sarà una qualche anno prima, che sorvolerà la Groenlandia. Che,Trump permettendo, apparterrà ancora politicamente all’Europa, ma non è proprio dietro l’angolo – . E curiosamente avrà un path, un percorso, molto simile a quella del prossimo anno. Se poi lo volessimo attendere sul suolo italiano, solo una quota minoritaria di chi vive – e legge – avrebbe – anagraficamente parlando – qualche chance di osservarlo: la prima eclissi totale sul Belpaese ci sarà il 3 settembre 2081, quando l’ombra assoluta lambirà uno spicchio di Lombardia orientale e il Triveneto, 120 anni dopo l’ultima vista dal Belpaese, in Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche, nel febbraio 1961.
Oran, Algeria
La terza è una cattiva notizia a metà: alcuni dei luoghi toccati dall’evento garantirebbero uno spettacolo di prim’ordine, ma sono scarsamente accessibili o penalizzati da una situazione politica non proprio idilliaca: basti pensare alla capitale dello Yemen, Sana’a, e alla Libia. Senza dimenticare la stessa Ceuta. Il che però lascia ampia scelta, data la bellezza e la varietà dei luoghi attraversati dal cammino dell’eclissi.
Il suo path tra due oceani
Tornando alle good news, studiamo meglio il grande evento prossimo venturo. Come accennato, il cono dell’ombra totale prenderà forma sopra l’Atlantico, tra Marocco e Portogallo. Dopo aver sfiorato Madeira (copertura al 98 per cento), e l’Algarve, raggiungerà l’estrema punta Sud della Spagna, toccando tra le altre Cadice, Tarifa e, dopo aver superato Gibilterra, Malaga; all’estremità Sud, il buio totale sorvolerà Tangeri. Curvando verso Est-Sud Est, il fenomeno interesserà l’Algeria, dove sovrasterà la seconda città, Oran, ma non la capitale Algeri. Sconfinerà poi in Tunisia, di cui “taglierà”, la parte centrale – a Sfax durerà 5.41 minuti - prima di ammarare, sorvolando l'Arcipelago delle Kerkenna.
Gedda
Subito dopo, sfilerà alla minima distanza dall’Italia: accadrà a una decina di miglia a Sud-Sudovest di Lampedusa, dove la copertura del sole sarà del 99,5 per cento e il cono di totalità a portata di escursione in barca. La curva punterà a quel punto verso la Libia (oltre 6 minuti di buio a Bengasi), per raggiungere l’Egitto, subito dopo aver abbandonato definitivamente il Mediterraneo. In Egitto sorvolerà in particolare l’oasi di Siwa, prima di raggiungere il clou. In un punto assai vicino alla durata massima dell’evento, il Sole Nero si farà infatti ammirare sopra la Valle dei Re di Luxor per ben 6 minuti e 19 secondi. Controindicazione, già premessa: saranno le 13:02 locali, il sole si troverà a 82 gradi: considerato che nella prima decade di agosto la temperatura massima “media” nell'area è di 41 gradi centigradi, anche la “rinfrescata” caratteristica di ogni oscuramento completo dell’astro sarà ben poca cosa, rispetto al calore accumulato durante l’attesa. Tappa successiva, il Mar Rosso, in particolare Marsa Alam – ma non Hurghada né, Sharm el Sheikh, come (appena) fuori sarà Assuan, e più ancora distanti le piramidi di Giza e la stessa Cairo – .
Dove? Da Luxor a Sana’a
Ancora verso Sud Est, toccherà alll’Arabia Saudita. (6.02 minuti a Gedda, oltre 5 alla Mecca, purtroppo l’antica città nabatea di Hegra, vicino ad Al Ula, è fuori dal cono della totalità). Il finale si consumerà tra lo Yemen, poco più di 2 minuti nella capitale Sana’a, e l’estrema punta ovest (Corno d’Africa) della Somalia, in particolare la regione di Bari, nel Puntland. Il tutto avrà poi fine nell’Oceano Indiano, in prossimità delle Chagos Island, un territorio britannico contestato dalle Mauritius e anche per questo non accessibile al turismo. Purtroppo, il cammino della totalità mancherà di poco Socotra.
Definito il perimetro dell’evento, chi volesse scegliere una destinazione non fatica a vedere una star assoluta, la Valle dei Re di Luxor. Al netto delle controindicazioni climatiche, è sin troppo immediato percepire l’aura di bellezza e mistero che quella sequenza di statue funeree antiche è capace di emanare nel momento in cui viene avvolta da un lampo di oscurità improvviso. Altrettanto pleonastico è suggerire a chiunque avesse intenzione di prenotare in fretta. Una rapida occhiata sul web basta a constatare l’alto tasso di sold out, quando manca ancora un anno. Tra le offerte - una crociera sul Nilo, organizzata dalla rivista New Scientist, con astronomi e archeologi a fare da guide, dove già si può solo entrare nella lista d’attesa; il portale dello storico albergo con vista sulle rovine, dove, nella giornata clou, rimane solo qualche posto nelle suite da 10mila euro…
Le altre mete top
Passando oltre, tra le mete più interessanti, per chi predilige il mare Gedda, Sfax o Marsa Alam; per chi predilige la cultura, o anche per chi volesse osservare – e fotografare – come alcune delle forme urbae più affascinanti del Medio Oriente e del pianeta cambiano fisionomia al cospetto di luci, ombre e colori irripetibili, ci sono la Mecca o – situazione politica permettendo – Sana’a; da non trascurare Oran, la seconda città algerina, con il suo mix di architettura araba e coloniale. Chi volesse rimanere in Europa, ricordi che l’estremo sud della Spagna, che pure offre soluzioni interessanti, soffre l’handicap della posizione, all’inizio della traiettoria dell’eclissi. Là la durata dell’evento sarà più breve rispetto all’area centrale del path – Libia ed Egitto, per intenderci –. Gibilterra, la cui orografia sembra un invito a nozze, ha proprio nel suo status orografico-geografico la sua nota dolente. Promontorio che domina l’estuario di un mare in un oceano, ha un microclima tutto suo: il minimo subbuglio atmosferico può generare foschie, nebbie, nuvole basse, persino persino nelle estati subtropicali comandate dall’anticiclone africano, ormai diventate la norma. Nella punta iberica il buio totale si vedrà nella tarda mattinata (10.45 a Cadice, Tarifa e Gibilterra).
Gibilterra
C’è infine un’altra opzione. La crociera. Costa Crociere, che ieri ha portato i passeggeri della “Pacifica” ad ammirare il sole nero dal mare delle Baleari, replicherà l’anno prossimo. Diverse navi di Princess Cruise, Aida e Cunard faranno altrettanto. Curiosamente, buona parte delle cruiser stazioneranno nel Mare di Alboran, tra Gibilterra, Andalusia e Marocco, e poche o nessuna davanti alla Tunisia, dove il fenomeno si protrarrà più a lungo
Italia, da Lampedusa al 100% 10 miglia
Ma torniamo all’Italia. Come detto, l’evento 2027 sarà “mediamente” paragonabile a quello di poche ore fa. Eclissi parziale importante, seppure a parti geografiche invertite, o quasi: vedranno meglio gli italiani del Sud. In particolare, come detto, l’isola di Lampedusa sarà così vicina al cono della totalità (10-12 miglia a nord del limite settentrionale), che basterà una breve gita in barca verso sud per ammirare lo spettacolo nella sua versione top. Il picco sarà intorno alle 11.15.
Lampedusa (99,5 per cento) e Linosa (98 per cento) escluse, il meglio si potrà ammirare nella estrema punta Sud-Sud-Est della Sicilia. A Ragusa l’ombra della luna sarà quasi al 93,3 per cento; a Siracusa al 92,4; a Mazara del Vallo al 91,9; a Catania al 90,5; a Palermo al’89,5. Sicilia esclusa, Cagliari vedrà una copertura dell’87,9 per cento, Reggio Calabria dell’87,4, Sassari dell’82,0 , Castellammare di Stabia del 77,9, Napoli del 77,4, Matera del 76,1, Bari del 74,3, Roma del 74,5, Firenze del 67,7, Torino del 64,4, Milano del 62,1, Trieste del 58,9, Bolzano del 56,9. Numeri importanti, che non verranno replicati a breve. Il consiglio però resta, perché nemmeno la scena del sole completamente nero – giova ribadirlo – è tutto un altro livello – si ripeterà a breve nella vicina Europa o nell’estremo Nordafrica mediterraneo. In altre parole, meglio cominciare a organizzarsi.