Roma città aperta: alla scoperta delle nuove geografie urbane

Roma città aperta: alla scoperta delle nuove geografie urbane

Tra festival, mostre e sapori della tradizione, d’autunno il viaggio nella Capitale guarda oltre il centro storico e svela il volto contemporaneo di una metropoli in continua evoluzione

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Niente code interminabili, una luminosità dorata che accende facciate storiche e parchi urbani, calendari culturali ancora ricchi di appuntamenti: è il piacere di visitare Roma senza la pressione dell’alta stagione. Quando si pianifica una trasferta nella Città eterna, l’autunno invita a cambiare prospettiva e a rallentare i ritmi, alternando una mostra a una passeggiata nel foliage di Villa Borghese, una serata a teatro a un pomeriggio di flânerie nei quartieri dove si sperimentano nuovi modi di vivere, lavorare e incontrarsi. Perché la Capitale non è soltanto il suo centro monumentale: è anche una metropoli in perenne movimento, fatta di identità diverse e di geografie pulsanti. Tutte da scoprire.

Un’oasi contemporanea dentro la metropoli che cambia

Se si cerca un punto d’appoggio strategico nella zona Est della città, l’iH Hotels Roma Z3, il quattro stelle in zona Collatina del gruppo iH Hotels, è pensato proprio per chi desidera vivere Roma fuori dal caos del centro storico, ma usufruendo di servizi di alto livello. Le 260 camere, dagli ambienti contemporanei e luminosi, accolgono turisti, famiglie e viaggiatori business; gli spazi comuni aggiungono occasioni di convivialità, le sale meeting rispondono alle esigenze di chi viaggia per lavoro, e la palestra interna, attrezzata Technogym e aperta tutti i giorni dalle 7 alle 23, offre l’opportunità di concedersi una pausa di benessere tra un appuntamento e l’altro.

E non è tutto: la possibilità di lasciare l’auto nel parcheggio esterno o nel garage sotterraneo della struttura aggiunge un plus non da poco, anche se di fatto l’hotel Roma Z3 è anche ben collegato alla rete del trasporto pubblico, grazie alla stazione ferroviaria di P. Togliatti e alla fermata del tram 14, raggiungibili a piedi in pochi minuti.

La tavola come parte del viaggio

Un altro dei punti di forza dell’hotel è l’offerta gastronomica che ruota intorno all’iH Gusto Restaurant Roma,dove la cucina guarda alla tradizione mediterranea e romana con un’ampia selezione di piatti che seguono la stagionalità e valorizzano le materie prime.

Il locale è aperto anche agli ospiti esterni: a pranzo, accanto alla carta, è disponibile il menu del giorno, mentre la sera la cucina dell’iH Gusto Restaurant diventa una comoda alternativa per chi rientra a fine giornata. L’esperienza si completa con il lounge bar, ideale per un cocktail di lavoro o un aperitivo informale, e, al mattino, con la ricca colazione a buffet, con proposte dolci e salate.

Roma Est, il laboratorio urbano del futuro

Fuori dai percorsi più battuti, il quadrante orientale compreso tra le vie Tiburtina, Prenestina, Casilina e Tuscolana - l’area Roma Est dove è situato l’hotel Roma Z3 - racconta una metropoli in piena evoluzione. Qui, l’anima di distretti storici come il Pigneto e Tor Pignattara oggi convive con comunità multiculturali, poli universitari e spazi creativi, come l’area del Mandrione.

Non ultimo, il potenziamento dei collegamenti sta ridisegnando l’accessibilità di una zona in cui la vita di quartiere si intreccia con luoghi di aggregazione culturale - ne è un esempio il Teatro Biblioteca Quarticciolo - e straordinari polmoni verdi, tra cui il Parco Archeologico di Centocelle e il Parco dell’Acquedotto Alessandrino.

Festival, mostre e l’incanto del foliage

Anche il calendario culturale d’autunno offre ulteriori ragioni per partire. Il RomaEuropa Festival, fino al 15 novembre, porta in scena danza, teatro e musica contemporanea; dal 1° al 24 novembre il Roma Jazz Festival celebra la sua cinquantesima edizione, mentre tra le grandi mostre ancora aperte spiccano quelle dedicate a Keith Haring a Palazzo Braschi, Kandinsky a Palazzo Bonaparte e Tiziano alla Galleria Borghese. Anche se, probabilmente, lo spettacolo da non perdere è soprattutto quello del foliage, che nei grandi parchi come nei piccoli giardini nell’arco di un mese cambia colore alla città, regalando scorci imperdibili anche lontano dal centro.