Verso Iuvavum: il Salisburghese del passato che si ammira ancora oggi

Il lago Fuschlsee nella regione del Salzkammergut © SalzburgerLand Tourismus
Il lago Fuschlsee nella regione del Salzkammergut © SalzburgerLand Tourismus 

Oltre due millenni di storia, natura, montagne e tradizioni hanno conservato la sostanza del paesaggio e la coerenza di un territorio che ha attraversato il tempo senza stravolgersi

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Dove passarono gli antichi Romani e, prima ancora, i Celti la montagna è rimasta montagna, il fiume ha continuato a scorrere, il sale è ancora nelle viscere della roccia. È la persistenza di una logica territoriale che le epoche successive hanno interpretato, modificato nei dettagli, ma mai cancellato. Nel Salisburghese le strade imperiali conducevano a Iuvavum — la città che Roma aveva edificato su un insediamento celtico già organizzato, ricco e consapevole delle proprie risorse — seguivano tracciati che il paesaggio suggeriva già da secoli. Iuvavum era uno dei primi municipi a nord delle Alpi con un’autogestione documentata secondo il diritto romano. Come oggi, con valichi, fondovalle e corsi d'acqua, a dimostrare che la geografia non si improvvisa.

Il lago Fuschlsee nella regione del Salzkammergut © SalzburgerLand Tourismus
Il lago Fuschlsee nella regione del Salzkammergut © SalzburgerLand Tourismus 

Ricchezze sopra e sotto terra

Il territorio si spiegava da solo. La prima cosa che si imponeva allo sguardo era la struttura. Anziché un ostacolo, le montagne erano un sistema che determinava i valichi, guidava i fiumi, custodiva le risorse.

Il sale, soprattutto. Una civiltà, quella dei Celti, aveva costruito la propria prosperità sul salgemma, che dai cunicoli di quella montagna calcarea riforniva di sale un'area vastissima. Il toponimo Salzburg deriva da lì, da Salz. Una regione che si identifica con la propria risorsa primaria raramente è povera, e raramente è pacifica perché chi controllava il sale controllava l’economia.

Fortezza di Hohenwerfen © SalzburgerLand Tourismus
Fortezza di Hohenwerfen © SalzburgerLand Tourismus 

Oggi Il mondo del sale di Salisburgo (Salzwelten Salzburg) si visita con i trenini minerari che scorrono nel sottosuolo che ha conservato l'atmosfera, i laghi sotterranei, la geometria silenziosa di un mondo che la luce non raggiunge.

La fortezza di Hohenwerfen si alza, invece, su uno sperone roccioso sulla valle del Salzach come se la montagna l'avesse generata per propria necessità difensiva. Costruita nell'undicesimo secolo, modificata dai secoli successivi, oggi sede di spettacoli di falconeria e di collezioni di armi e arredi d'epoca sulla via di accesso alla capitale, nel punto in cui il controllo del territorio si fa più evidente.

Chiare, fresche, dolci acque

L'acqua era ovunque — e ovunque diversa. Placida nei laghi del Salzkammergut, che riflettevano le cime che i Romani avrebbero apprezzato come segno di stabilità climatica. Violenta nelle Cascate di Krimml, le più alte dell’Europa centrale, dove l'acqua di fusione glaciale precipita in tre salti successivi oggi accessibili con sentieri attrezzati che consentono di avvicinarsi senza perdere la misura dello spettacolo.

Le cascate di Krimml nel Parco Nazionale degli Alti Tauri © SalzburgerLand Tourismus
Le cascate di Krimml nel Parco Nazionale degli Alti Tauri © SalzburgerLand Tourismus 

Silenziosa e labirintica nel ventre della montagna, nella grotta di ghiaccio presso Werfen, la più grande grotta di ghiaccio esplorata al mondo, un sistema di caverne lungo oltre 40 chilometri, scavato nella roccia calcarea in cento milioni di anni.

Grotta di ghiaccio © SalzburgerLand Tourismus
Grotta di ghiaccio © SalzburgerLand Tourismus 

L'acqua governava anche il paesaggio urbano. A Salisburgo —la città occupa ancora oggi lo stesso colle sul fiume Salzach scelto dai suoi fondatori — le fonti e i canali erano parte dell'infrastruttura. Il centro storico che il viaggiatore moderno percorre, con i suoi vicoli medievali stretti tra palazzi barocchi, conserva una densità monumentale che ha pochi equivalenti in area alpina: la Fortezza di Hohensalzburg domina dall'alto con la stessa geometria di controllo di qualsiasi avamposto militare romano, mentre il parco di Hellbrunn, costruito come residenza estiva di un principe-arcivescovo del Seicento, ha tradotto in giochi d'acqua barocchi un divertissement idraulico.

L'UNESCO ha dichiarato il centro storico Patrimonio Mondiale dell'Umanità, una skyline dove tetti e cime tracciano il confine effimero tra la città e la sua cornice di natura.

Il palazzo di Hellbrunn, alle porte di Salisburgo (sullo sfondo la Fortezza di Hohensalzburg) © SalzburgerLand Tourismus
Il palazzo di Hellbrunn, alle porte di Salisburgo (sullo sfondo la Fortezza di Hohensalzburg) © SalzburgerLand Tourismus 

Il mondo dall’alto

La strada alpina del Grossglockner — 48 chilometri di tornanti con stazioni panoramiche e punti di osservazione sul ghiacciaio — raggiunge i 2.504 metri nel suo punto più alto e offre una lettura verticale del paesaggio salisburghese che nessun'altra via consente.

La Schmittenhöhe, montagna locale di Zell am See, offre una vista suggestiva sul lago di Zell am See. Per chi preferisce salire con la suggestione del trenino a cremagliera, la Ferrovia dello Schafberg si arrampica fino ai 1.365 metri della stazione a monte, sospesa sul panorama dei laghi del Salzkammergut. In cima, l'albergo alpino più antico d'Austria ancora aperto rifocilla i viaggiatori, come faceva quando qui si arrivava solo a piedi.

Ghiacciaio sul Kitzsteinhorn, Zell am See-Kaprun © SalzburgerLand Tourismus
Ghiacciaio sul Kitzsteinhorn, Zell am See-Kaprun © SalzburgerLand Tourismus 

Per gli amanti delle emozioni forti, la piattaforma “Top of Salzburg” è il punto più alto del ghiacciaio sul Kitzsteinhorn, la meta escursionistica più alta del Salisburghese, letteralmente affacciata sul Salisburghese a 3.029 metri. Comodamente raggiungibile tutto l'anno, rappresenta la meta escursionistica più alta del Salisburghese e lascia spaziare la vista dal Parco Nazionale degli Alti Tauri fino alle vette dell’arco alpino centrale.

Il territorio conserva ancora la memoria di come si viveva quando la montagna era ambiente di lavoro. Il Museo all’aperto di Großgmain raccoglie 65 fattorie originali, smontate e rimontate da ogni distretto della regione. Mulini, fienili, botteghe di artigiani costituiscono un album in tre dimensioni dell'economia rurale salisburghese, percorribile a piedi o con un trenino.

Museo all’aperto di Großgmain © SalzburgerLand Tourismus
Museo all’aperto di Großgmain © SalzburgerLand Tourismus 

Note musicali e appunti di viaggio

La risorsa difficilmente riportabile dai libri di storia tradizionali è quella musicale. Salisburgo ha prodotto Mozart — nato nel 1756 in una casa che ancora oggi si visita con gli oggetti personali della famiglia — e con lui ha instaurato un rapporto che in città è identità collettiva fatta di festival, concerti, esecuzioni nelle chiese, nei palazzi e nelle strade.

Nel 2026 torna ancora una volta in primo piano il compositore, l'uomo e il mito. La città celebra i 270 anni della nascita di Mozart con concerti, produzioni operistiche, mostre e passeggiate musicali.

I canti natalizi hanno la stessa radice territoriale: Stille Nacht, il più celebre fra i canti di Natale, eseguito per la prima volta oltre due secoli fa, nacque in questa regione.

Non manca anche un ponte tra Salisburgo e il cinema è con il film musical “Tutti insieme appassionatamente”, ancora oggi un cult per gli appassionati del genere. Le location originali, come i giardini di Mirabell, il castello di Leopoldskron o la Felsenreitschule, invitano a vivere da vicino l’atmosfera della pellicola.

Pensando al funzionario imperiale in visita, quando le mura di Iuvavum erano già visibili dai monti, il taccuino dell’osservatore era probabilmente già pieno. Sale, acqua, montagna, memoria agricola, architettura del potere in un territorio che un fine osservatore avrebbe giudicato, con la sobrietà del mestiere, un luogo degno di essere vissuto. Il giudizio vale ancora oggi.

Il Salisburghese è raggiungibile con i collegamenti delle ÖBB-Ferrovie Austriache e i suoi treni Railjet. Inoltre, da giugno fino a ottobre, sarà ancora più facile e veloce grazie ai nuovi collegamenti aerei con SkyAlps Roma-Salisburgo (il martedì e il sabato).

Per maggiori informazioni consultate il sito www.salzburgerland.com