Chi percorreva a piedi la Via Iulia Augusta nel Medioevo incontrava il Lungau dopo ore di salita. Il paesaggio si apriva su un altopiano ampio e silenzioso, interamente situato oltre i 1.000 metri di altitudine e circondato da montagne. Per il pellegrino diretto a Salisburgo o oltre, questo pianoro era una soglia e una stazione di sosta. Ancora oggi, la posizione elevata del Lungau influisce positivamente sul benessere fisico e mentale degli ospiti, grazie all’aria tersa e all’elevato numero di giornate di sole.
Sessanta laghi alpini, sessanta mondi diversi
La strada fu tracciata nel I secolo, quando il Noricum, provincia romana che comprendeva gran parte dell’attuale Austria, era entrato stabilmente nell’Impero, rimanendo poi in uso per tutto il Medioevo con le sue pietre miliari ancora leggibili lungo i valichi.
A Mauterndorf, uno dei borghi medievali meglio conservati dell’Austria alpina – e ad oggi considerata una delle città più belle del Paese per il suo fascino – la fortezza riscuoteva il pedaggio fungendo da dogana, presidio militare e residenza arcivescovile. La sua posizione permetteva di controllare efficacemente uno dei pochi collegamenti attraverso le Alpi. Il centro spirituale del Lungau era a Mariapfarr, la pieve madre dell'intera regione, citata in un documento del 923 semplicemente come “la chiesa nel Lungau”.
Il viandante medievale non poteva sapere che proprio l’isolamento del Lungau avrebbe preservato usi, tradizioni e linguaggi nei secoli successivi. L’altopiano, chiuso tra le montagne e difficile da raggiungere, è rimasto per lungo tempo un mondo a sé.
Il Lungau è oggi la più estesa riserva della biosfera Unesco dell'Austria, designata per la coesistenza tra comunità umane, tradizioni vive e paesaggio naturale sostanzialmente integro. La cifra che meglio rappresenta il paesaggio del Lungau è il numero dei laghi alpini. Ciascuno ha una storia propria, sono oltre sessanta distribuiti tra circhi glaciali, pascoli d'alta quota e foreste di conifere. Il lago Prebersee è circondato da torbiere che spesso lo avvolgono in un’atmosfera quasi mistica.
Le sue rive ospitano nell’ultimo weekend di agosto una singolare gara di tiro al bersaglio specchiato nell’acqua. I partecipanti mirano infatti al riflesso del bersaglio sulla superficie del lago anziché all’obiettivo reale, sfruttando le particolari proprietà ottiche dell’acqua. Il lago Trogalmsee, sopra Mauterndorf, accoglie ogni lunedì da luglio ai primi di settembre gli appassionati dello yoga alpino, praticato qui davanti a una spettacolare scenografia montana. Alcuni di questi specchi d'acqua sono raggiungibili con gli impianti di risalita, ma ve ne sono alcuni accessibili solo a piedi, meta ideale per chi cerca distanza dal fondovalle.
Una corona da camminare
La rete escursionistica del Lungau è costruita attorno a questa geografia di riflessi. L'itinerario di riferimento è la Lungauer Tauernkrone, un’alta via panoramica che, vista dall’alto, ricorda una gigantesca corona montuosa attorno all’intero Lungau. I suoi 108 chilometri coprono 8.000 metri di dislivello complessivo, suddivisibili in sette tappe. Il percorso è costellato da diciotto rifugi gestiti mentre sedici laghi alpini scandiscono le soste.
La Tauernkrone è un’Alta Via che si presta tanto alle famiglie quanto agli escursionisti esperti. Attraverso l'app Summitlynx, i trail runner hanno la possibilità di raccogliere punti ai checkpoint e ottenere il pin commemorativo in bronzo, argento o oro. Per chi preferisce dislivelli più contenuti, il Lungau è una zona turistica adatta a ogni tipo di allenamento.
Le valli laterali del Lungau sono ideali per esplorare il paesaggio con le e-bike senza eccessiva fatica, ma con piacere e leggerezza. Per chi sceglie di misurare i pendii con le pedalata assistita, la rete locale presenta la densità più elevata d’Austria, supportata da circa cento stazioni di ricarica sparse sul territorio e diversi punti noleggio.
Cura, lentezza, acqua
Parallelamente all'offerta escursionistica, il Lungau ha sviluppato un'attitudine alla cura che attinge direttamente al paesaggio. Le acque fredde e limpide dei torrenti di montagna sono uno stimolo per la terapia Kneipp. Il forest bathing nelle foreste del Lungau è proposto come escursione guidata alla consapevolezza, agevolata da quella stessa qualità di silenzio che un tempo rendeva l'altopiano un’isola tra le nubi.
A completare l’offerta troviamo la BadeINSEL a Tamsweg, una piscina coperta con vasca all'aperto e sauna, e il Samsunn a Mariapfarr, che dispone di un'ampia area benessere con diverse saune, una vasca idromassaggio e una piscina all'aperto; prospettive ideali per chi decide di rigenerarsi dopo una camminata impegnativa o le attività outdoor.
Tradizioni senza museo
L'isolamento che ha permesso di conservare certe tradizioni del Lungau ha una dimensione fisica. Le processioni delle Prangstangen, pali decorativi alti fino a otto metri ricoperti da migliaia di fiori alpini - in giugno a Zederhaus e a Muhr - coinvolgono la popolazione delle frazioni nella preparazione. Il lavoro collettivo vede poi il suo compimento nella processione.
Il gigante Sansone, figura tradizionale del Lungau, sfila nei villaggi della regione dall’inizio del Settecento. Dieci comuni del Lungau custodiscono ancora oggi il diritto storico di possedere un proprio Sansone, ciascuno realizzato con caratteristiche individuali.
Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, è un enorme fantoccio sorretto da un solo uomo che avanza per le strade del paese eseguendo la “danza del Sansone” davanti alla folla, accompagnato dalla banda musicale e da altri figuranti.
Sapori d’alta quota
Nel Lungau, il concetto di biosfera assume anche una declinazione gastronomica con la patata Lungauer Eachtling, una varietà di alta qualità dal gusto particolarmente intenso, e con la segale dei Tauri, coltivata da secoli sugli altopiani della regione.
Coltivate negli stessi campi da generazioni, sono servite nei rifugi accanto al Rahmkoch, dolce tradizionale preparato con panna e segale locale, e ai Kaspressknödel, canederli pressati al formaggio tipici delle regioni alpine. Sapori sui quali il pellegrino di un tempo e l’escursionista di oggi si troverebbero d’accordo.
Per maggiori informazioni consultate il sito www.lungau.at/en/