Riti carnevaleschi della Svizzera fra tradizioni e trasgressioni
Da 39 euro una tratta, biglietto ferroviario valido per 2 persone da Milano a Losanna in seconda classe su Eurocity.
Info: www.svizzera.it/intreno
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Le Ferrovie Federali Svizzere e Trenitalia lanciano la promozione “2 x 1”, pensando a San Valentino e al Carnevale. Acquistando un biglietto ferroviario da Milano verso varie città elvetiche (in prima e seconda classe, qui abbiamo indicato solo Milano-Losanna, ma ci sono anche Basilea, Berna, Zurigo, Ginevra, Lucerna) si viaggia in due. L’offerta “2 x 1”, a posti limitati, è valida fino al 25 febbraio come acquisto (che va fatto almeno 3 giorni prima della partenza) e si può viaggiare fino al 28 del mese.
I Carnevali svizzeri sono più di 100, diffusi ovunque, sia nei piccoli che grandi centri, e riflettono la grande ricchezza culturale e storica della Confederazione. In alcuni Cantoni, per esempio, i festeggiamenti (in alcuni casi si dovrebbe parlare di veri e propri riti) derivano da tradizioni pagane ripetute ogni anno, in questa stagione, per scacciare il freddo e il buio dell’inverno. In altri casi, la festa del Carnevale serviva a salutare l’arrivo imminente della bella stagione.
Secondo la consuetudine svizzera, poi, l’organizzazione delle varie feste era affidata alle Corporazioni dei vari settori economici e culturali.
Protagoniste del Carnevale sono spesso figure grottesche venute dal passato, come i mostruosi Tschäggättä di Loätschental, nel Vallese: le maschere che indossano nelle sfilate sono intagliate nel legno del pino cembro; gli abiti, pesanti e goffi, sono fatti di pelle di capra o pecora; alle cinture sono fissati campanacci. Dal 3 febbraio e fino al Martedì Grasso, queste maschere si aggirano per le strade dei villaggi della valle e avvicinano donne e bambini per strofinare i guanti intrisi di neve sulle guance delle “vittime”.
Secondo alcuni il rito sarebbe nato dall’antica presenza di bande di ladri mascherati che rubavano alle popolazioni locali; secondo altri, gli abitanti della valle avrebbero indossato le maschere mostruose per spaventare da lontano i soldati invasori dell’esercito napoleonico. I momenti più belli del Carnevale di Lötschental, quest’anno, saranno il 28 febbraio con la sfilata da Blatten fino a Ferden, e il 2 marzo con la festa a Wiler.
Il Carnevale di Basilea (11-13 marzo, il lunedì dopo le Ceneri) ha invece rilevanza mondiale, perché dal 2017 è inserito nel Patrimonio dei Beni Immateriali dell’Unesco. E’ uno dei più amati di tutta la Svizzera. Inizia all’alba, quando ancora la città è al buio, con la sfilata delle lanterne, il “Morgenstraich”, che dà il via a tre giorni di allegri cortei. Tra gli appuntamenti più attesi, lunedì e mercoledì pomeriggio si svolge il “Cortège”, un vero e proprio corteo con gruppi in maschera, accompagnato dalla Guggenmusik. Per gli appassionati di gastronomia, consigliamo 3 piatti tipici del Carnevale di Basilea: la zuppa di farina, la torta alle cipolle e un bretzel al cumino chiamato “Fastenwähe”, da accompagnare con la birra.
Di stampo assolutamente esotico il Carnevale di Solothurn, nel Canton Soletta, piccola città che per le feste carnevalesche prende il nome di Honolulu perché la tradizione vuole che la capitale hawaiana sia esattamente agli antipodi. Ogni anno si ripete la cerimonia della destituzione del sindaco, la via del Municipio viene così ribattezzata ufficialmente Via dell’Asino. Il Giovedì Grasso (quest’anno il 28 febbraio) sfila per le vie del centro il festoso corteo "Chesslete". I festeggiamenti si concludono la sera del mercoledi? delle ceneri (il 6 marzo) con l’incendio del pupazzo di paglia “Böög”.
E’ dal 1862 che si celebra a Bellinzona, nel Canton Ticino, il Carnevale dedicato al Re Rabadan (Rabadan significa “chiassata”), inventato dalla “Società dell’Osso”, un gruppo di buontemponi che si prefiggevano di spargere allegria in città. Quest’anno la festa va dal 28 febbraio al 5 marzo e, come sempre, inizia con la consegna delle chiavi della città alla maschera del Re. Pare il nome Rabadan, più che significare “chiassata”, sia un riferimento alle antiche Crociate e al Ramadan, per indicare i banchetti serali dopo il digiuno diurno praticato dai musulmani, in questo caso, si tratta di dolci, formaggi e salumi di stagione. In programma, tra i tanti appuntamenti, c’è un’avvincente sfida fra le “Guggen”, bande musicali provenienti da tutto il Canton Ticino e da altre parti della Svizzera, in Piazza Collegiata. La domenica Bellinzona ospita il consueto “Grande Corteo Mascherato”, una sfilata umoristica con musica, carri e gruppi in maschera.
Trai Carnevali svizzeri più antichi non si può tralasciare la “Saga dei Fritschi” a Lucerna, dal 28 febbraio al 5 marzo, nata nel XV secolo dai riti pagani che si celebravano per scacciare l’inverno. A Friburgo, dal 2 al 5 febbraio, va “in scena” il Carnevale dei “Bolzes” che vede scendere in campo la rivalità figurata fra la Città vecchia e la Città alta con maschere mostruose e musica; Bolzes è il nome degli abitanti della parte bassa di Friburgo.
La Promo “2 x 1” delle Ferrovie Svizzere è utile non solo per assistere ai moltissimi Carnevali, ma anche per visitare mostre di grande livello: tra le tante, segnaliamo “Il giovane Picasso. Periodo blu e rosa”, alla Fondation Beyeler dal 3 febbraio al 26 maggio 2019. Da non perdere, a Zurigo, alla Kunsthaus una retrospettiva dedicata a Oskar Kokoschka: del pittore austriaco, morto a Montreux, in Svizzera, sono esposte 200 opere. Roberto Caramelli