Da 92 euro a notte la doppia, in hotel di qualità che aderiscono all’iniziativa natalizia BôNoël. Info ed elenco alberghi nel sito: www.lausanne-tourisme.ch
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L’Acropoli era la parte della città greca più alta. Quell’altezza, nata per ragioni difensive, divenne poi per Atene e altre città, l’area urbana più eminente, simbolica, dedicata agli edifici religiosi. Dal 5 ottobre 2019 (e con la conclusione dei lavori nel 2021) Losanna ha la sua “Acropoli”. Si tratta di Plateforme 10 (www.plateforme10.ch), un’Acropoli culturale, un distretto artistico composto da tre edifici: il primo (appena completato e inaugurato) è il Musée cantonal des Beaux-Arts (MCBA); il secondo è il Musée de Elysée di fotografia; il terzo è il Musée de Design et d’Arts appliqués (MUDAC).
Questi due ultimi musei, concentrati in un’unica struttura, saranno ultimati entro due anni. Da cosa era occupata l’attuale area di Plateforme 10, affacciata sui binari, a pochissima distanza dalla stazione centrale di Losanna? Quei venticinquemila metri quadrati erano un tempo destinati alle officine per la manutenzione delle locomotive. Lo testimoniano la vecchia piattaforma girevole (da qui il nome Plateforme) restaurata e lasciata all’ingresso dell’area, e l’istallazione “Crocodile”, una gigantesca locomotiva di alluminio colorata di verde, collocata davanti al MCBA.
Anche l’arredo urbano di questo “quartiere artistico” rimanda alla piattaforma girevole e alle ferrovie: con le panchine rotonde, i lampioni, le insegne e lo zero di Plateforme 10 tagliato da una diagonale. Il parallelepipedo del primo museo terminato, progettato dallo studio spagnolo Barozzi/Veiga ospita oltre 10mila opere, dal XVIII secolo ad oggi, e mostre temporanee. Gli altri due musei in costruzione, proporranno le collezioni nazionali e internazionali di fotografia e di design attualmente conservate nelle rispettive sedi di Avenue de l’Elysée e Place de la Cathedrale.
La vocazione “museale” di Losanna (chiamata anche Olympic City perché ospita il Comitato Olimpico Internazionale e un bellissimo museo destinato ai Giochi) è testimoniata anche da un altro originalissimo museo. Si tratta della Collection de l’Art Brut (www.artbrut.ch), un “contenitore” dedicato alle creazioni degli artisti “outsider”; fu fondato dal pittore e scultore francese Jean Dubuffet, padre del movimento dell’Art Brut, dove la parola “brut” sta per “grezzo”, “spontaneo” e non certamente “brutto”. Il museo di Losanna è il più grande e importante del mondo dedicato alle opere di artisti non professionisti che vivevano (e vivono) ai margini della società: alcuni erano ricoverati in ospedali psichiatrici, alcuni uscivano di prigione, altri erano dei senzatetto.
Eppure, la loro arte è piena di colore, emozioni, rimandi, come quelle evocate dalla mostra in corso dedicata alle opere di Carlo Zinelli (“Recto Verso”, aperta fino al 2 febbraio 2020). Zinelli, veronese, fu a lungo ricoverato nel manicomio di San Giacomo alla Tomba: qui realizzò opere di grande bellezza e forza che furono esposte per la prima volta, grazie a Dubuffet, in una mostra a Berna nel 1963. Altra realtà di Losanna è il nuovissimo Aquatis (www.aquatis.ch), uno dei più grandi acquari d’Europa che ospita flora e fauna da tutti i continenti.
Le feste sono vicine, e la città sul Lago Lemano propone il suo Natale con gli eventi della quinta edizione di BôNoël. Dal 20 novembre al 31 dicembre, sette piazze cittadine, Place Saint François, Place Pepinet, Place de l'Europe, Place Centrale, Bel-Air Square, Esplanade della Cattedrale, Place de la Palud, e altre aree, ospiteranno mercatini con i prodotti artistici e artigianali del Cantone del Vaud. Tra le novità di quest’anno: il Babbo Natale di legno, alto dieci metri, circondato da pini e cervi; il Villaggio per bambini sull’Esplanade de la Cathédrale con una?fattoria per animali; un nuovo Music bar che rallegrerà il cuore del centro storico; il Maxi Best Of del Marché des Créateurs con le creazioni di artisti già presenti nelle?precedenti edizioni e i nuovi talenti presenti quest’anno.
Bel-Air Square e la Lausanne Terrace accoglieranno invece una serie di spazi ispirati ai Giochi Olimpici Giovanili, in programma dal 9 al 20 gennaio 2020. Naturalmente, per le feste natalizie, non mancherà l’enogastronomia: sensibile ai temi della sostenibilità, BôNoël servirà?per tutta la manifestazione litri di vino caldo locale in bicchieri isotermici, lavati sul posto e?riutilizzabili. Vetro ed altri materiali saranno poi raccolti in modo differenziato in appositi chalet dislocati?nei vari mercati. Il ricavato dalla vendita di quanto recuperato verrà devoluto alla Croce Rossa del Vaud. Per la notte del 31 dicembre, festa grande con la gigantesca Silent Disco di Bô New Year che, dalle 9 di sera, saluterà?l’arrivo del Nuovo Anno in Place Centrale.
L’offerta indicata in alto, con il prezzo speciale praticato da una serie di alberghi che propongono una doppia, a notte, a partire da 92 euro, riguarda i giorni 18, 20 e 23 dicembre, quando Losanna si illuminerà con la “Nuit des Etoiles” e i suoi negozi rimarranno aperti fino a tardi.?