Duecento milioni di anni fa, al posto delle Dolomiti, definite dai geologi un “arcipelago fossile”, c’era il mare. Un mare caldo, con una estesa barriera corallina. Ce lo ricorda la mostra “Arcipelago fossile” che si inaugura il 25 luglio e andrà avanti fino al 2 novembre 2020, nell’ambito della rassegna Sentieri d’Arte.
E’ una mostra a cielo aperto, o meglio, due percorsi espositivi che seguono due sentieri delle Dolomiti d’Ampezzo: Gores de Federa e Pian de Ra Spines.
Lungo queste passeggiate artistiche, organizzate dall’Associazione Controcorrente, Regole d’Ampezzo, dal Liceo Artistico di Cortina, in collaborazione con l’agenzia creativa Quiqueg e con il patrocinio del Comune di Cortina, sono allineate opere di Alessandro Ferri (Dado), Federico Tosi, T-yong Chung; la mostra è curata da Fulvio Chimento e Carlotta Minarelli.
Le opere della mostra (info), dopo il 2 novembre, diventeranno istallazioni permanenti.
I tre artisti si cimentano, ognuno da una propria prospettiva, con l’aspetto fossile delle Dolomiti, con la natura che modella e condiziona il lavoro dell’uomo, con la spiritualità che questi luoghi ispirano.
Un buon indirizzo per soggiornare a Cortina è il centralissimo Hotel Villa Alpina.