Da 167 euro
La doppia, International au Lac Historic Lakeside Hotel Lugano. Info sul Canton Ticino.
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Un viaggio, anche nello stesso luogo, non è mai uguale all’altro. Nel Canton Ticino, “The sunny side of Switzerland” (la parte più soleggiata della Svizzera) sono almeno quattro i viaggi diversi da fare. Naturalmente legati alle quattro stagioni, ma anche e, soprattutto, associati alle proposte culturali stagionali, enogastronomiche, alle attività all’aria aperta; tutto nel massimo rispetto delle norme di sicurezza sanitaria imposte dal momento.
L’autunno ticinese è ricco di appuntamenti. Non si può non cominciare dal LAC di Lugano, dove la compagnia Finzi Pasca propone, dall’8 al 20 settembre, lo spettacolo “Luna Park” (scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca). E’ una maratona teatrale nella quale, il pubblico, organizzato in piccoli gruppi, in una sorta di giro di giostra, camminando, avvicina gli attori, e diventa parte integrante dello spettacolo.
Al centro della scena è parcheggiata una vecchia automobile che simboleggia il viaggio di una famiglia media negli anni ’50, periodo nel quale, finita la guerra, si ricominciavano a percorrere le strade, con una profonda voglia di rinascita, di spensieratezza, la stessa che stiamo provando in questi mesi.
Una mostra originale del LAC, dai contenuti inaspettati e inquietanti, è “Ischgl and more. A pop up project(ion)”, nella quale, il fotografo austriaco Lois Hechenblaikner, racconta il lato peggiore delle vacanze di massa a Ischgl, una delle località sciistiche più celebri del Tirolo austriaco. La mostra è aperta fino al 4 ottobre 2020.
Il LAC Lugano Arte e Cultura, inaugurato nel 2015, è il centro culturale più grande e importante del Canton Ticino. Ospita parte del patrimonio artistico del MASI (Museo d’Arte della Svizzera Italiana), una grande sala teatrale e musicale che ha in programma, per l’autunno: un concerto dell’Orchestra del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, un’esibizione del pianista Kit Armstrong, una performance del Lugano Musica Ensemble, concerti per i 250 anni dalla nascita di Beethoven, una serata con l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini, un imperdibile appuntamento con la violoncellista Jacqueline Dupré. Le serate letterarie del LAC, questo autunno, saranno dedicate ad uno dei giganti della letteratura dell’800, Fedor Dostoevskij.
Altro gigante della letteratura, questa volta del ‘900, è Hermann Hesse, legato indissolubilmente al Ticino. Lo scorso anno sono stati festeggiati i 100 anni dal suo arrivo nel Cantone, dove visse dal 1919 al 1931 in una casa di Montagnola, a due passi da Lugano. La struttura è ora un museo a lui dedicato. Lo scrittore tedesco, Premio Nobel per la Letteratura nel 1946, compose in questo angolo di Svizzera la maggior parte dei suoi capolavori (tra questi “Narciso e Boccadoro”, “Il lupo della steppa”), ispirato dalla bellezza dei paesaggi, dalla luce e dai colori. Il piccolo museo propone molti suoi acquarelli, oggetti dello scrittore e filmati d’epoca, come “La lunga estate di Hermann Hesse”, girato dalla Televisione svizzera. Se il 2019, in Ticino, è stato l’anno di Hesse, in questo 2020 ricorrono i 200 anni dalla nascita dello scultore Vincenzo Vela, uno dei più significativi artisti svizzeri dell’800, ricordato anche per la sua vita attiva e ricca di ideali libertari.
A lui è dedicato il Museo Vela a Ligornetto, il piccolo centro a 20 chilometri da Lugano dove l’artista nacque. Il museo, che è anche gipsoteca, circondato da un parco e ospitato nella villa dove visse gli ultimi anni della sua vita, propone un gran numero di sue opere e modelli per statue realizzate successivamente in bronzo, oggetti personali e quadri di autori contemporanei. Vela fu un aperto sostenitore dell’indipendenza italiana: lo testimoniano i grandi modelli per le statue di Garibaldi, Daniele Manin e Vittorio Emanuele II. Il Museo Vela, nel 2001, è stato ristrutturato su progetto dell’architetto ticinese Mario Botta. Per gli appassionati di architettura contemporanea, vale la pena di vedere da vicino alcune sue opere, come la Pensilina per Autobus in Corso Pestalozzi a Lugano, il Museo dei Fossili di Monte San Giorgio, la Chiesa di Mogno, la Chiesa di Monte Tamaro.
Una delle opere più recenti di Botta è il “Fiore di Pietra” del Monte Generoso. La montagna, alta 1.700 metri, è la più panoramica di tutto il Ticino: si raggiunge con un piccolo treno a cremagliera. La struttura a base esagonale, che “cresce” dalla montagna come fosse un fiore di cemento, ospita una sala conferenza, due ristoranti (uno di alta qualità) e una terrazza panoramica. Il cemento è interrotto da grandi vetrate verticali che permettono di ammirare il paesaggio a 360 gradi.
In Ticino, dove si sposano le tradizioni lombarde con quelle alpine, non si può non parlare di enogastronomia, con i formaggi, i risotti, i salumi, il pesce di lago e la polenta. Una delle eccellenze è il vino: per conoscere un gran numero di produttori ticinesi e degustare i migliori vini, consigliamo (oltre ai tipici Grotti sparsi ovunque nel Cantone), la Casa del Vino di Morbio Inferiore, a poca distanza da Mendrisio. L’ex mulino, che è anche ristorante, propone circa 200 etichette ticinesi. Una vera eccellenza del territorio è il Merlot, vinificato anche in bianco.
In alto, abbiamo segnalato il 3 stelle International au Lac Historic Lakeside Hotel di Lugano, un albergo in stile Art Nouveau con oltre cento anni di storia, affacciato sul lago.