Abbazia di Chiaravalle: dove nacque il Grana Padano
di Roberto Caramelli
Da 8 euro
Visita guidata chiesa e al Chiostro dell’Abbazia Cistercense; 14 euro visita che comprende anche il Mulino. Info.
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L’invecchiamento, per il Grana Padano, è importantissimo. Novecento anni di storia, o ancora meglio, di tradizione, fanno la differenza. Tra il 1134 e il 1135, i Monaci Cistercensi guidati da San Bernardo di Chiaravalle, fondarono in un terreno acquitrinoso dell’attuale Parco Agricolo Sud di Milano, l’Abbazia di Chiaravalle (Sanctae Mariae Claraevallis Mediolanensis), come filiazione dell’Abbazia di Clairvaux. I Cistercensi erano nati in Francia nel 1098.
I monaci portarono in Lombardia, non solo lo stile architettonico gotico, ma anche tutti i loro saperi.
In pochi anni bonificarono i terreni insalubri e li trasformarono in campi per foraggio, ideale per i bovini da latte. Si pose allora il problema della conservazione di tutto quel latte. Ebbero l’idea, dopo vari esperimenti, di cuocere a lungo il latte aggiungendo un po’ di caglio. Dopo una accurata stagionatura, ecco pronto un nuovo tipo di formaggio che non doveva essere consumato subito, fresco come gli altri. Nacque così il “Caseus vetus” (formaggio vecchio), nome che, i popolani, trasformarono presto in “Grana” per la sua pasta compatta.
Fu nel ‘500 che il Grana Padano divenne il re della tavola di nobili, ricchi mercanti e potenti prelati.
Nel ‘900 il Grana Padano si affermò ovunque, in Italia e nel mondo, per l’uso di materie ben specifiche di qualità e per la tecnica di produzione. Nel 1954 nacque il Consorzio di Tutela del Grana Padano e, nel 1996, il formaggio ottenne dall’Unione Europea il riconoscimento DOP.
Una visita all’Abbazia e al suo borgo porta alla scoperta di veri tesori architettonici e artistici, come la Chiesa (i lavori iniziarono nel 1150 e andarono avanti fino alla fine del ‘400) impreziosita da numerosi affreschi come la Madonna del Latte, il Mulino medioevale con all’interno una mostra dedicata agli antichi attrezzi per produrre il Grana, il Chiostro del XII secolo, la Torre Nolare in stile gotico lombardo, il Campanile dell’Orologio.