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Alla scoperta del Carnevale di Basilea

Sconti fino al 30 per cento. Durante i festeggiamenti, negli hotel cittadini sconti dal 10 al 30 per cento. Tutte le info sul Carnevale e sugli alberghi che aderiscono all’iniziativa nel sito: www.basel.com
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Il Carnevale, si sa, ha origini antiche, addirittura celtiche, legate alla fine della stagione fredda e alla rinascita della natura. Nella cultura greca somiglianze si possono trovare nelle “Dionisie”, celebrazioni dedicate al dio Dionisio, durante le quali venivano messe in scena tragedie e commedie. In epoca romana, i “Saturnali” che si svolgevano a dicembre, venivano festeggiati con banchetti e con il rovesciamento della realtà sociale (qui la somiglianza con le trasgressioni di Carnevale): gli schiavi erano temporaneamente liberi e si facevano servire dai padroni, “Semel in anno licet insanire” si diceva. Con il Cristianesimo, i giorni di festa e mascheramenti precedono tradizionalmente la Quaresima, periodo di astinenza e digiuni, tanto è vero che la parola Carnevale potrebbe derivare da “carne-levare”. Nel Medioevo, i giorni del Carnevale erano caratterizzati da feste di piazza e dall’elezione di re e regine per burla. Qualcosa di importante cambiò con la Riforma protestante, perché nei Paesi del Nord Europa dove aveva vinto la fede di Lutero, venne presa in giro per la prima volta la figura del Papa stesso, successe a Wittenberg, il giorno di Fastnacht (Carnevale in tedesco): il 12 febbraio 1521, un pupazzo raffigurante il Pontefice venne portato in corteo per le vie cittadine e distrutto sulla piazza del mercato.

Tutta questa lunga premessa era necessaria per arrivare al Carnevale di Basilea (Basler Fasnacht), inserito nel Patrimonio Immateriale Unesco dal 2017, uno dei più spettacolari d’Europa, che termina la notte di mercoledì 9 marzo, mentre la data del nostro Martedì Grasso 2022 è il primo Marzo. I più antichi documenti sul Basler Fasnacht risalgono al 1376, data nella quale si racconta di un torneo cavalleresco. Ma il Carnevale di Basilea è entrato nella Storia, anzi, nella Leggenda, quando nella notte fra l’8 e il 9 febbraio del 1529, proprio durante il Fastnacht (Carnevale), un gruppo di protestanti irruppe in varie chiese cittadine e, dopo aver preso e portato in corteo le immagini sacre, le bruciò in piazza. Il 9 febbraio, altre immagini sacre, in una furia iconoclasta, furono portate oltre il fiume Reno, nel quartiere Kleinbasel, e bruciate tra applausi e sberleffi dei presenti. Ma vediamo come si svolgono attualmente i tre giorni (e 3 notti) di questa importante festa di Carnevale che fa parte dell’identità di Basilea.  Alle 4 del mattino, la giornata del 7 marzo, al suono delle campane della Chiesa di San Martino, inizia con il tradizionale Morgenstreich (Scherzo mattutino): si spengono le luci stradali e, illuminati dalle lanterne trasportate dai partecipanti, iniziano i cortei in costume e maschere tradizionali, tra vicoli e strade del centro, accompagnati dal suono di tamburi, fischietti e pifferi, suonati da gruppi chiamati Schyssdräggziigli.

Dal 7 al 9 marzo sarà possibile ammirare nella centralissima Munsteplatz le lanterne dipinte con le allegorie dipinte a mano. La festa più grande dei bambini è l’8 marzo, quando i Binggis (i piccoli), accompagnati dai genitori e nonni sfilano anche loro con costumi e maschere per le vie della città. Per tradizione e divertimento, i bambini distribuiscono Zeedel (biglietti con testi satirici) e Daafeli (caramelle) e lanciano Rappli (coriandoli). La sera dell’8 marzo, dalle 18,30 in poi, Basilea viene pacificamente invasa dalle bande musicali che si incontrano nella Messeplatz per poi marciare, suonando, verso il centro e Claraplatz dove si svolgono i concerti. Altro evento tradizionale del Carnevale di Basilea sono le Schnitzelbanke, canzonette scherzose in rima che prendono in giro eventi politici e sociali. I costumi tradizionali (Goschdym) della Fasnacht si ispirano alla tradizione locale e alla Commedia dell’Arte italiana, tra questi: Harlekin (con cappello bicorno e pantaloni alla zuava), Waggis (contadini dell’Alsazia), Dummpeter(con le guance paffute da bambino), Alti Dante (Vecchia zia), Ueli (Buffone di corte del Medioevo), Blatzlibajass (Pagliacci).

Quelli del Carnevale sono indubbiamente i giorni più belli dell’anno (Drey scheenschte daag) per Basilea, ma la città del nord-ovest della Svizzera, al confine con Francia e Germania, è una meta interessante in ogni stagione. Tra i musei, i più numerosi di tutta la Confederazione, il Kunstmuseum, la Kunsthalle Basel, il Museum der Kulturen Basel, la Fondazione Beyeler, il Museum Tinguely, l’Architecturmuseum. Raggiungibile con l’autobus da Basilea, il Vitra Museum di design, appena varcato il confine con la Germania.