✕

Un hotel di Venezia pieno di esperienze

Da 200 euro la doppia, a notte, con colazione. Avani Rio Novo Venice Hotel; albergo 4 stelle, Calle Larga Ragusei Dorsoduro 3489/E-C
3 minuti di lettura

L’ospitalità alberghiera ha una storia lunghissima. Qualcuno la fa iniziare con l’epoca delle caverne, quando nelle grotte di Lescaux, in Francia, venivano ospitati membri di tribù migranti. Sempre nel Vecchio Continente, sulle vie del Pellegrinaggio, si affacciavano monasteri e ostelli, antesignani degli alberghi, destinati ad accogliere i fedeli diretti a Roma, Santiago de Compostela, e in Terra Santa. In Asia, invece, più di 300 anni fa, vennero aperti i cosiddetti Ryokan, una sorta di hotel nati per far riposare i viaggiatori.

Gli esempi di hotel più moderni sono le locande inglesi del XVII secolo che, seppur con pochi comfort, assomigliavano da vicino agli alberghi dei nostri giorni: compaiono in opere di Shakespeare come La bisbetica domata ed Enrico IV. Hotel italiani non dissimili da quelli moderni e dotati di ristorante vengono descritti dall’americano William Dean Howells in uno dei volumi più belli dedicati al Gran Tour, Italian Journeys, illustrato con gli acquerelli di Joseph Pennell.

Può la formula alberghiera tradizionale essere valida ancora oggi dopo tanti secoli?

Il turismo sta cambiando rapidamente e così l’hôtellerie. Un esempio interessante di superamento della formula classica, viene dall’Avani Rio Novo Venice, 4 stelle dall’architettura moderna ed essenziale di Dorsoduro, Sestiere pieno di locali e vivace (anche per la presenza dell’Università Ca’ Foscari e della Collezione Peggy Guggenhem di Arte contemporanea che in questi giorni propone la mostra Marcel Duchamp e la seduzione della copia): la Città sulla Laguna, fu una delle mete preferite dei viaggiatori del Grand Tour del Settecento e Ottocento.

L’Avani Rio Novo Venice, non è semplicemente un elegante hotel, ma anche un vero e proprio museo che ospita in ogni spazio comune, in ogni corridoio, fotografie d’autore di grande formato, scattate sui set cinematografici di Venezia o durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (una delle più antiche al mondo dedicate alla Settima Arte).

Il fascino del Festival del Cinema, come spiega uno dei pannelli esplicativi che corredano la serie di immagini, è nella presenza degli attori e dei registi a Venezia, nelle piazze, nei canali e nelle calli: testimonianza del connubio strettissimo e indissolubile tra la Città sulla Laguna e il Cinema. Tutte le foto, che vanno dalla fine degli Anni ’40 all’inizio dei ’70, provengono da Bianconero Venezia Archivio Camera/©Vittorio Pavan per un progetto nato in collaborazione con il Comune di Venezia, Centro Culturale Candiani, Circuito Cinema Venezia & Mestre.

Si scopre così, sulle pareti dell’Avani Rio Novo Venice, un Orson Welles, attore e regista, che gira una scena di Otello in un angolo di Venezia nel 1949; Alberto Sordi sornione e con la maglia a strisce, che interpreta la parte del gondoliere nel film Venezia la Luna e tu del 1958 (la gigantografia è appesa nella sala del ristorante 8 Millimetri); una Jeanne Moreau infreddolita in Piazza San Marco battuta dal vento nell’inverno del 1959. Sono tre i film di James Bond girati a Venezia: in una sala dell’albergo è appesa la grande foto di un elegantissimo Roger Moore in Piazza San Marco durante le riprese di Moonraker del 1979; irriconoscibile invece Sean Connery con barba e capelli al vento su un motoscafo in uno scatto del 1970. Decine e decine sono le immagini proposte, una vera e propria storia del Cinema del Dopoguerra attraverso i suoi divi e Venezia: sarebbe troppo lungo citarle tutte.

L’Avani Rio Novo Venice propone agli ospiti non solo lo straordinario museo fotografico al suo interno, ma anche esperienze in città e in Laguna alla scoperta di tradizioni veneziane ancora vive. Una delle più significative è la produzione di maschere artigianali artistiche che gli ospiti dell’hotel possono creare nell’ora e mezzo a disposizione sotto la guida esperta di Augusto e dei suoi assistenti. Il laboratorio artistico, ospitato nel padiglione di un giardino “segreto” della Giudecca, è attivo da anni e ha realizzato maschere per il tradizionale Carnevale Veneziano e per il Cinema. Vengono messe a disposizione degli ospiti dell’hotel maschere completamente bianche che verranno colorate secondo il gusto e la fantasia dei partecipanti all’esperienza.

E’ invece di due ore l’esperienza che porta gli ospiti dell’Avani Rio Novo Venice a Murano, nelllo Studio d’Arte di Andrea Penzo e Cristina Fiore che realizzano oggetti artistici di vetro. Il loro laboratorio non è distante dal Museo del Vetro: fondato nel 1861 e parte della Fondazione Musei Civici di Venezia, la struttura è uno dei simboli più significativi della “venezianità” nel mondo.

Sotto la guida attenta della coppia di maestri vetrai, i partecipanti all’esperienza apprenderanno i segreti dell’Arte del Vetro artistico di Murano e potranno sperimentarla loro stessi portandosi a casa una piccola opera d’arte in vetro come prezioso ricordo del viaggio.

Dedicata agli ospiti più sportivi (ma non solo) è il “Venice Sunrise Running Tour”, una corsa rigenerante di prima mattina attraverso luoghi suggestivi della città accompagnati dal “trainer” Denis messo a disposizione dall’Avani Rio Novo Venice che farà anche da guida culturale mostrando monumenti e angoli meno cittadini noti. Il percorso dura circa un’ora.

Per prenotazioni e ulteriori delucidazioni è possibile consultare il sito ufficiale.

Leggi i commenti