vecchio contrassegno arancione per disabili va in pensione, ma in 2000 non si presentano a ritirare quello blu europeo. Sono 9500 i tagliandi rilasciati a Genova, il 15 settembre scadeva il termine per il rinnovo, eppure poco meno di un quinto degli aventi diritto - un numero impressionante considerata l'importanza di questo documento - è sparito nel nulla. «Crediamo che non ne abbiamo più diritto», spiega Giuseppe Mangiatordi. La lettura che dà a queste improvvise sparizioni il responsabile dell'Ufficio Permessi e Servizio Clienti di Genova Parcheggi non è la stessa della polizia municipale, che è convinta di dover condurre degli approfondimenti. Sono già iniziati i controlli perché il sospetto, forte, è che tra questi 2000 fantasmi si nascondano i furbetti del pass, che hanno utilizzato fino alla scadenza i permessi intestati a parenti deceduti o che non ne avevano più diritto perché guariti dalle patologie di cui soffrivano. «Ricordiamo che se si utilizza quello vecchio, si incorre in una sanzione», avverte Mangiatordi. Ma per chi ha sgarrato, dietro l'angolo c'è molto peggio di 200 euro, una denuncia: uso di atto falso, sostituzione di persona sono i reati che si possono ipotizzare. Del resto i dati in possesso alla municipale, non fanno altro che confermare la tendenza a utilizzare questo "salvacondotto" che consente di passare indenni sulle corsie preferenziali, di entrare nelle zone a traffico limitato e, soprattutto, sostare gratis. Solo nel 2014, sono stati ritirati 166 permessi taroccati o che non erano più validi perché, appunto, l'intestatario era deceduto. E quest'anno siamo arrivati già a quota 124. Se, invece, analizziamo i dati relativi all'uso improprio, tipo il disabile non c'era e chi ha posteggiato negli spazi riservati stava uscendo dal parrucchiere, allora i numeri crescono così tanto da arrivare a 400 contravvenzioni. Per fare chiarezza su questo strano fenomeno che come una nube ha avvolto e fatto sparire 2000 aventi diritto al contrassegno, è d'obbligo anche ripercorrere la strada che ha portato a quello europeo, che si differenzia dall'altro non solo per il colore, ma anche per il formato, il contenuto, il simbolo e tante altre cose. Il Dpr 151 ha istituito quello europeo e subito dopo la Regione con una delibera ha messo dei paletti sui criteri con cui si rilasciano. Le patologie, insomma. Per esempio, è stato negato il rinnovo a chi è "barellato e allettato", la maggioranza, perché in effetti l'intestatario non ne può usufruire. Per il rinnovo quinquennale, prima bastava una dichiarazione su un foglio bianco del medico di base (può essere permanente con validità di 5 anni o temporaneo). Ora la Regione impone al medico curante di compilare un modello (denominato C4), in cui "dichiara di aver preso visione della delibera e che il paziente corrisponde ai nuovi requisiti richiesti". Un muro insormontabile per 2000 che non si sono presentati negli uffici di Genova Parcheggi in viale Brigate partigiane. «Di questi, il 10% probabilmente si sono dimenticati e possono farlo in qualsiasi momento, ma riteniamo che il restante 90% non possa più ottenerlo».