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“I tesori di San Marco”, oggi il libro gratis per i lettori di Repubblica

“I tesori di San Marco”, oggi il libro gratis per i lettori di Repubblica
Il Beato Angelico e non solo. In tutta la Toscana l’omaggio per chi compra il quotidiano
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Oggi in tutte le edicole della Toscana, acquistando una copia di Repubblica, i lettori riceveranno in regalo il volume intitolato “I tesori di San Marco — Beato Angelico e gli altri capolavori del museo”. Il libro — scritto dalla cronista di Repubblica Elisabetta Berti con Marco Mozzo, direttore del Museo nazionale di San Marco, e realizzato con il contributo di Unicoop Firenze — sarà disponibile solo oggi, in allegato con il quotidiano. Gli abbonati, invece, avranno accesso a una copia in digitale. “I tesori di San Marco” è una guida ideale per scoprire la storia e i capolavori conservati nel convento domenicano, opera architettonica di Michelozzo, nonché cuore spirituale della Firenze del Rinascimento.

La figura del Beato Angelico

Dopo una prefazione firmata dallo stesso Mozzo e dal direttore del Polo museale della Toscana, Stefano Casciu, il libro conduce subito il lettore in pieno Quattrocento. È il 1437, infatti, quando Cosimo de’ Medici, con il fratello Lorenzo, decide di affidare ai frati domenicani una nuova sede in città. L’ordine si sposta così da San Domenico di Fiesole al convento fiorentino già appartenuto ai Silvestrini. Il racconto svela un’epoca centrale per l’arte e ruota intorno alla figura del Beato Angelico, il frate che a San Marco non si limita a decorare, ma — come scrivono gli autori — «inventa un nuovo linguaggio visivo che unisce la purezza spirituale dell’ideale domenicano alle innovazioni della pittura rinascimentale». Questo, poi, è l’anno dell’Angelico, grazie alla grande mostra che fino al 25 gennaio 2026 unisce Palazzo Strozzi e il Museo di San Marco in un ricco percorso espositivo, attraverso opere eccezionali, dall’Annunciazione alla Pala di Santa Trinita.

Uno scrigno di storie fiorentine

Ma San Marco, lo si capisce anche semplicemente sfogliando il libro, è tanto di più. È uno scrigno di storie fiorentine, alcune delle quali dimenticate, che hanno per protagonisti figure importanti come quella del priore Sant’Antonino Pierozzi. Dal Chiostro al Refettorio, passando per la Biblioteca e il Lapidario (dove sono conservati i resti delle demolizioni ottocentesche effettuate in occasione di Firenze Capitale), il libro di Repubblica offre una visione a tutto tondo di un luogo speciale.

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