La piazza arcobaleno è gioiosa nei suoi colori e nei suoi propositi, ma Elly Schlein non può aver pensato che sia questa la fotografia della politica che l'attende nei prossimi mesi: una permanente festa di popolo in cerca di diritti, dove le contraddizioni svaniscono e i Cinque Stelle restano sullo sfondo a sfruttare il tema dell'Ucraina con innegabile cinismo.
La situazione è più complessa, dal momento che la questione dei diritti delle coppie omosessuali è traslata in una questione di desideri individuali da affermare modificando, quando è il caso, la legislazione.
Il desiderio di paternità si può esaudire attraverso lo strumento dell'adozione: e qui la strada non è senza ostacoli, ma può condurre a un risultato. Oppure può imporsi, quel desiderio, attraverso la "maternità surrogata", il cosiddetto "utero in affitto": e qui la via sembra sbarrata. Non certo da oggi,…
La piazza arcobaleno è gioiosa nei suoi colori e nei suoi propositi, ma Elly Schlein non può aver pensato che sia questa la fotografia della politica che l'attende nei prossimi mesi: una permanente festa di popolo in cerca di diritti, dove le contraddizioni svaniscono e i Cinque Stelle restano sullo sfondo a sfruttare il tema dell'Ucraina con innegabile cinismo.
La situazione è più complessa, dal momento che la questione dei diritti delle coppie omosessuali è traslata in una questione di desideri individuali da affermare modificando, quando è il caso, la legislazione.
Il desiderio di paternità si può esaudire attraverso lo strumento dell'adozione: e qui la strada non è senza ostacoli, ma può condurre a un risultato. Oppure può imporsi, quel desiderio, attraverso la "maternità surrogata", il cosiddetto "utero in affitto": e qui la via sembra sbarrata. Non certo da oggi, visto che la destra al governo non ha dovuto abolire una legge in vigore, che non c'era.
Al contrario, il divieto di questa e altre pratiche non è mai stato rimosso negli anni in cui il centrosinistra aveva, sulla carta, la forza parlamentare sufficiente per prendere un'iniziativa. Se non lo ha fatto è per la buona ragione che solo una minoranza era e resta favorevole alla "maternità surrogata".
Di ciò Schlein è certo consapevole. Ma la piazza arcobaleno, pur entusiasmante, è un fiume in piena. Non è facile addomesticarla dopo averla convocata, stabilire delle sottili distinzioni.
La registrazione dei figli nati all'estero da madri "surrogate" è un principio in sé indiscutibile, sul quale tanti sono d'accordo, ma può essere anche lo spiraglio per arrivare comunque alla legittimazione "dell'utero affittato". In materie etiche così delicate conta anche la percezione, dunque la ferita al senso comune posto di fronte a una novità che la maggioranza degli italiani respinge.
Non a caso sul rifiuto dell'equazione "desideri uguali diritti" trovano un'intesa democristiani (poi Margherita) come Giuseppe Fioroni e comunisti d'antan come Marco Rizzo, per citarne solo due. Vuol dire che si tratta di personaggi d'altri tempi, poco rappresentativi?
In questo caso può essere vero l'opposto. È l'elettorato del Pd, o se si vuole del centrosinistra in un'ampia accezione, che rimane perplesso di fronte all'ambiguità.
La neosegretaria, politica attenta, non si è detta favorevole alla maternità surrogata, ma non ha mai nemmeno pronunciato un "no" perentorio. E sembra di capire che il richiamo delle piazze (giorni fa quella antifascista di Firenze, adesso quella arcobaleno di Milano) sia un tentativo di rafforzarsi rispetto a un partito che lei sente di non controllare ancora a sufficienza.
C'è il rischio però dell'errore di valutazione. Forse è stato già commesso. Se l'antifascismo, sia pure talvolta di maniera, è spesso un argomento unificante, i temi etici possono urtare varie sensibilità.
Il mondo cattolico che si riconosce nel centrosinistra ed è stato protagonista di una lunga stagione, cominciata con l'Ulivo, oggi è perplesso di fronte alla spinta radicaleggiante. Potrebbe accettarla se si trattasse di essere intransigenti sui diritti sociali e sul lavoro; ma qui si sta entrando in una foresta eticamente inesplorata che suscita ansia.
Per molti cattolici, e non solo per loro, la ricerca di un'identità più netta non può cancellare valori essenziali. E l'idea di un mercato che in un modo o nell'altro coinvolga i bambini va al di là di ciò che è accettabile agli occhi di tanti.
Elly Schlein non ha quindi solo il problema di tenere a bada Conte e sottrargli voti. Deve soprattutto trovare il modo di entrare in altri settori della società, di incuriosire e conquistare un elettorato molto più vasto.
Il sentiero imboccato può produrre l'effetto opposto e spaventare non la destra - che può anzi ricavarne un vantaggio - bensì i numerosi indecisi.